{"id":2379,"date":"2018-04-17T10:30:02","date_gmt":"2018-04-17T10:30:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=2379"},"modified":"2024-02-23T10:00:32","modified_gmt":"2024-02-23T09:00:32","slug":"greenpeace-in-azione-in-adriatico-a-due-anni-dal-referendum-le-trivelle-minacciano-ancora-i-nostri-mari-nuovo-governo-cambi-rotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/2379\/greenpeace-in-azione-in-adriatico-a-due-anni-dal-referendum-le-trivelle-minacciano-ancora-i-nostri-mari-nuovo-governo-cambi-rotta\/","title":{"rendered":"Greenpeace in azione in Adriatico: \u00abA due anni dal referendum, le trivelle minacciano ancora i nostri mari. Nuovo governo cambi rotta\u00bb"},"content":{"rendered":"<div class=\"text\">\n<div class=\"leader\">\n<div>Attivisti di Greenpeace hanno aperto due grandi striscioni, sui quali si legge \u201cSTOP TRIVELLE \u2013 IERI, OGGI, SEMPRE\u201d, nei pressi della piattaforma Fratello Cluster, posizionata poco a nord di Pescara, entro le 12 miglia marine dalla costa. Con questa protesta hanno voluto ricordare la data del 17 aprile 2016, quando 15 milioni e 800 mila italiani votarono per il referendum sulle \u201ctrivelle\u201d, con i \u201cS\u00ec\u201d che rappresentarono quasi l\u201986 percento dei voti validi<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p>Gli attivisti dell\u2019organizzazione ambientalista hanno inoltre voluto ribadire che l\u2019opposizione di allora allo sfruttamento dei mari italiani per l\u2019estrazione di fonti fossili \u00e8 la stessa di oggi, ed \u00e8 la stessa che sar\u00e0 pronta a risollevarsi presto se l\u2019Italia non cambier\u00e0 rotta in materia di energia.<\/p>\n<p>Due anni fa, in occasione di una delle tornate referendarie pi\u00f9 boicottate della storia repubblicana, e su una materia che molti ritenevano rilevante solo per alcuni territori, quasi 16 milioni di italiani decisero di recarsi ai seggi, per dire in larghissima maggioranza che nei nostri mari non deve esserci spazio per gli interessi dei petrolieri. Il quorum non fu raggiunto ma il segnale fu comunque inequivocabile contro il governo, guidato allora da Matteo Renzi, che aveva ostacolato in tutti i modi il voto e infine sostenuto l\u2019astensione, schierandosi di fatto al fianco delle compagnie petrolifere.<\/p>\n<p>A due anni di distanza, i mari italiani sono ancora sotto la minaccia di nuove attivit\u00e0 di ricerca di idrocarburi. Una recente sentenza del Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso di Abruzzo e Puglia, dichiarando legittima la Valutazione d\u2019Impatto Ambientale con cui il Ministero dell&#8217;ambiente e della tutela del territorio e del mare aveva approvato la concessione di due enormi aree per la prospezione di idrocarburi alla Spectrum Geo.<\/p>\n<p>Da Rimini fin quasi all\u2019estremit\u00e0 meridionale della Puglia, potrebbero presto cominciare le attivit\u00e0 con l\u2019airgun. I provvedimenti di VIA ottenuti dalla Spectrum Geo sono solo due dei nove emanati in questi anni dal Ministero dell\u2019Ambiente. L\u2019intero Adriatico \u00e8 opzionato per nuove attivit\u00e0 di ricerca di fonti fossili.<\/p>\n<p>\u00abOggi Greenpeace vuole ringraziare quei 16 milioni di italiani che due anni fa decisero di non voltarsi dall\u2019altra parte di fronte alle sorti dei nostri mari; e dir loro che siamo ancora qui, perch\u00e9 purtroppo nulla \u00e8 cambiato. La politica energetica portata avanti dal governo Gentiloni negli ultimi due anni, sebbene meno aggressiva di quella di Renzi, ha infatti continuato a intendere i nostri mari soprattutto come dei giacimenti\u00bb, dichiara Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace. \u00abMa sia chiaro, la protesta di oggi non \u00e8 una commemorazione, ma un deciso monito al governo che verr\u00e0, di qualunque segno esso sia: una larghissima parte dei cittadini italiani \u00e8 contraria alle trivelle. E l\u2019Italia dovr\u00e0 cambiare presto strategia, tornando a investire sulle rinnovabili e smantellando presto le oltre cento piattaforme disseminate lungo i nostri mari, nella maggior parte dei casi improduttive ed esonerate persino da royalties e oneri fiscali\u00bb, conclude Boraschi.<\/p>\n<p>Greenpeace comunica inoltre che tra pochi giorni, il 19 aprile, si aprir\u00e0 un processo contro 10 suoi attivisti, accusati di \u201cingresso arbitrario in zona industriale\u201d per l\u2019azione che il 30 marzo del 2016 li vide occupare pacificamente una piattaforma al largo delle coste di Ravenna, la Agostino B. In quella circostanza gli attivisti denunciarono gli alti livelli di inquinamento causati da quell\u2019impianto nell\u2019ambiente marino circostante, invitando gli italiani al voto referendario. Si tratt\u00f2, in quel caso come in ogni altro, di una protesta nonviolenta: uno strumento di partecipazione che Greenpeace ritiene fondamentale per contribuire al cambiamento della societ\u00e0 in cui viviamo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"tags\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Attivisti di Greenpeace hanno aperto striscioni, sui quali si legge \u201cSTOP TRIVELLE \u2013 IERI, OGGI, SEMPRE\u201d, nei pressi della piattaforma Fratello Cluster.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":2384,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[18,33,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-2379","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-mare","tag-azioni","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2379","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2379"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2379\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2382,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2379\/revisions\/2382"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2384"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2379"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2379"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2379"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=2379"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}