{"id":23888,"date":"2024-06-24T12:47:04","date_gmt":"2024-06-24T10:47:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=23888"},"modified":"2024-06-24T14:44:44","modified_gmt":"2024-06-24T12:44:44","slug":"deep-sea-mining-nuova-indagine-greenpeace-governo-diviso-fra-tutela-e-sfruttamento-bisogna-fermare-sul-nascere-le-estrazioni-minerarie-negli-abissi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/23888\/deep-sea-mining-nuova-indagine-greenpeace-governo-diviso-fra-tutela-e-sfruttamento-bisogna-fermare-sul-nascere-le-estrazioni-minerarie-negli-abissi\/","title":{"rendered":"Deep Sea Mining, nuova indagine Greenpeace: \u00abGoverno diviso fra tutela e sfruttamento, fermare sul nascere estrazioni minerarie negli abissi\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/a35cd219-gp0stxf9x_medium_res-1024x683.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-20552\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/a35cd219-gp0stxf9x_medium_res-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/a35cd219-gp0stxf9x_medium_res-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/a35cd219-gp0stxf9x_medium_res-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/a35cd219-gp0stxf9x_medium_res-510x340.jpeg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/01\/a35cd219-gp0stxf9x_medium_res.jpeg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><br><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>L\u2019Italia gioca un ruolo chiave nell\u2019autorit\u00e0 internazionale che deve regolamentare le estrazioni minerarie nei fondali marini, l\u2019International Seabed Authority (ISA), eppure i ministri italiani titolati in materia (Made in Italy, Protezione civile e Politiche del mare, Ambiente e Sicurezza Energetica) e la stessa premier Meloni hanno posizioni ambigue e confuse, a met\u00e0 tra la protezione dell\u2019ambiente e il sostegno a queste nuove e pericolose attivit\u00e0 estrattive. Lo rivela&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/23884\/deep-sea-mining-il-ruolo-dellitalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">l\u2019indagine di Greenpeace Italia<\/a>&nbsp;\u201cIl Deep Sea Mining: la corsa alle estrazioni minerarie negli abissi e il ruolo dell\u2019Italia\u201d, pubblicata oggi dall\u2019organizzazione ambientalista.<\/p>\n\n<p>Il Deep Sea Mining (DSM) \u00e8 un\u2019industria nascente, fonte di notevoli preoccupazioni, diventata una questione emblematica e una priorit\u00e0 nell\u2019agenda politica globale. Insieme all\u2019opposizione dell\u2019Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, di numerose aziende private, della comunit\u00e0 scientifica, della societ\u00e0 civile e dell\u2019industria della pesca, oggi anche un numero crescente di Stati chiede una moratoria o una pausa precauzionale per questa nuova industria.<\/p>\n\n<p>\u00abSecondo molti scienziati l\u2019impatto del Deep Sea Mining sui fondali avrebbe conseguenze devastanti per la biodiversit\u00e0 marina. Specie in gran parte ancora sconosciute, adattate ad ambienti unici, rischiano infatti di essere esposte a diversi impatti: dalla sospensione di sedimento, all\u2019immissione di luce e rumore, fino all\u2019inquinamento chimico\u00bb, dichiara Valentina Di Miccoli, campagna Mare di Greenpeace Italia. \u00abL\u2019avvio delle estrazioni minerarie negli abissi sarebbe in netto contrasto con gli impegni recenti assunti dal nostro Paese in numerose sedi internazionali sulla protezione del mare. Ci auguriamo che l\u2019Italia si aggiunga presto alla lunga lista di nazioni che chiedono a gran voce una pausa precauzionale o una moratoria\u00bb.<\/p>\n\n<p>La discussione \u00e8 molto accesa e le conseguenze delle decisioni che verranno prese a livello internazionale sono estremamente importanti per la tutela dei mari e degli oceani. In questa discussione l\u2019Italia gioca un ruolo rilevante, ma le dichiarazioni dei ministri italiani raccolte da Greenpeace risultano confuse e divise tra sfruttamento e tutela dei fondali, denotando una scarsa conoscenza del tema.<\/p>\n\n<p>Se il ministro Nello Musumeci (Protezione Civile e Politiche del Mare) dichiara di essere favorevole a patto che sia garantita la tutela dei fondali marini, ma senza spiegare come potrebbe questa essere effettivamente garantita, il ministro Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy) afferma che nella legge sulla blue economy ci sar\u00e0 spazio per tutte le industrie che lavorano con il mare, comprese quelle che si offrono per le estrazioni negli abissi. E mentre la premier Giorgia Meloni sostiene che questa \u00e8 una delle tante sfide che ci attendono, un dominio nuovo nel quale l\u2019Italia intende giocare un ruolo di primo piano, si mostra pi\u00f9 cauto il ministro dell\u2019Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, che in occasione della visita in Italia del segretario generale dell\u2019ISA, ha manifestato la necessit\u00e0 di approfondire le conoscenze scientifiche e di avere un approccio ecosistemico per lo sfruttamento delle risorse minerarie nelle zone di alto mare.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Il nostro governo sembra quindi oscillare tra la tutela e la possibilit\u00e0 di sfruttare i fondali marini: nel Piano del Mare dedica una parte allo sfruttamento delle risorse minerarie sottomarine, ma al tempo stesso invoca<em>&nbsp;\u201cun approccio precauzionale basato sul minimo impatto sugli ecosistemi marini\u201d.&nbsp;<\/em>In ogni caso, ad oggi l\u2019Italia non \u00e8 tra i Paesi che si sono schierati per una pausa precauzionale o una moratoria.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Nel mese di luglio \u00e8 in programma una riunione dell\u2019ISA in cui si discuter\u00e0 nuovamente il codice minerario che dovrebbe regolamentare a livello internazionale queste attivit\u00e0 ma, per la prima volta dopo diversi anni, \u00e8 stata inserita in agenda la proposta di una politica generale per la protezione e la conservazione dell\u2019ambiente marino.<br><br>Greenpeace Italia chiede al governo Meloni di schierarsi dalla parte della conservazione ambientale e di tutelare l\u2019interesse pubblico e non quello di poche industrie. Proprio oggi l\u2019associazione ambientalista ha lanciato una nuova petizione rivolta&nbsp; al nostro governo affinch\u00e9 supporti una moratoria internazionale che blocchi l\u2019avvio del Deep Sea Mining e protegga il mare dallo sfruttamento minerario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Italia gioca un ruolo chiave, eppure i ministri italiani titolati in materia e la stessa premier Meloni hanno posizioni ambigue e confuse, svela il nostro nuovo report.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":20552,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Deep Sea Mining, nuova indagine Greenpeace sulle posizioni del governo italiano","p4_og_description":"L'esecutivo \u00e8 diviso fra tutela e sftuttamento, bisogna fermare sul nascere le estrazioni minerarie negli abissi.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[18],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-23888","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-mare","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23888","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23888"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23888\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23897,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23888\/revisions\/23897"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20552"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23888"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23888"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23888"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=23888"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}