{"id":2391,"date":"2018-04-10T10:40:28","date_gmt":"2018-04-10T10:40:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=2391"},"modified":"2019-11-06T09:52:58","modified_gmt":"2019-11-06T08:52:58","slug":"dobbiamo-dimezzare-la-produzione-di-carne-e-prodotti-lattiero-caseari-se-vogliamo-salvare-il-clima-la-natura-e-la-nostra-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/2391\/dobbiamo-dimezzare-la-produzione-di-carne-e-prodotti-lattiero-caseari-se-vogliamo-salvare-il-clima-la-natura-e-la-nostra-salute\/","title":{"rendered":"Dobbiamo dimezzare la produzione di carne e prodotti lattiero caseari se vogliamo salvare il clima, la natura e la nostra salute"},"content":{"rendered":"<p>Se vogliamo evitare gli impatti pi\u00f9 devastanti dei cambiamenti climatici e rispettare l\u2019Accordo di Parigi dobbiamo dimezzare produzione e consumo globale di carne e prodotti lattiero caseari entro il 2050. Lo afferma il rapporto di Greenpeace \u201cMeno \u00e8 meglio\u201d.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/11iGc4zEj_8\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>In Europa la riforma della PAC (Politica Agricola Comune) deve facilitare la transizione dal modello degli allevamenti intensivi a forme di agricoltura e di allevamento ecologiche.<\/p>\n<p>\u201cLa Politica Agricola Comune ci sta spingendo verso un baratro di insostenibilit\u00e0. Gli allevamenti intensivi sono una grande fonte di emissioni di CO2, di inquinamento dell\u2019aria e dell\u2019acqua e possono causare seri problemi alla salute tra cui lo sviluppo della resistenza agli antibiotici\u201d afferma Federica Ferrario, responsabile campagna agricoltura sostenibile di Greenpeace Italia. \u201cL\u2019Italia e l\u2019Unione europea devono garantire che l&#8217;imminente riforma della PAC acceleri il passaggio a una produzione sostenibile di ortaggi e verdure e a ridurre gli allevamenti industriali, ritirando il sostegno della produzione intensiva di animali&#8221;.<\/p>\n<p>Tre animali su quattro allevati in Europa sono tenuti in un ristretto numero di grandi allevamenti intensivi, mentre i piccoli produttori hanno ridotto il loro bestiame del 50 per cento.<\/p>\n<p>Se non affrontiamo rapidamente la questione, il contributo dell\u2019agricoltura alle emissioni di gas serra nel 2050 potrebbe arrivare al 52 per cento delle emissioni totali. Il 70 per cento di questo contributo \u00e8 previsto proprio dai settori della produzione di carne e prodotti lattiero-caseari. In Europa gli allevamenti contribuiscono gi\u00e0 alle emissioni di gas serra per il 12-17 per cento. Inoltre gli allevamenti contribuiscono all\u2019inquinamento dell\u2019acqua, in particolare con azoto e fosforo, e dell\u2019aria, soprattutto con emissioni di ammoniaca e polveri sottili (PM2.5).<\/p>\n<p>Non meno gravi gli impatti sanitari: per l\u2019<a href=\"http:\/\/www.who.int\/mediacentre\/news\/releases\/2017\/running-out-antibiotics\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">OMS<\/a>\u00a0(Organizzazione mondiale della sanit\u00e0), l\u2019EFSA (Agenzia europea per la sicurezza alimentare) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) la resistenza agli antibiotici \u00e8 \u201cuna delle maggiori minacce alla salute umana\u201d. Un\u00a0rapporto\u00a0congiunto EFSA\/ECDC conferma la presenza negli animali allevati di batteri che hanno sviluppato resistenza ad antibiotici di importanza cruciale. E l\u2019Italia \u00e8 seconda solo alla Spagna in Unione europea per uso di antibiotici negli allevamenti.<\/p>\n<p>\u201cLa necessit\u00e0 di ridurre domanda e offerta di prodotti di origine animale \u00e8 ormai il pensiero dominante nella comunit\u00e0 scientifica. Solo una significativa riduzione del consumo di carne e latticini ci garantir\u00e0 un sistema agroalimentare adatto per il futuro, a beneficio degli esseri umani e del Pianeta\u201d afferma il professor Pete Smith, Universit\u00e0 di Aberdeen, che ha preso parte ai lavori dell\u2019IPCC (Panel intergovernativo sui cambiamenti climatici).<\/p>\n<p>Visita il sito:\u00a0<a href=\"http:\/\/ilpianetanelpiatto.greenpeace.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ilpianetanelpiatto.greenpeace.it<\/a><\/p>\n<p>Leggi il rapporto <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/1610\/meno-e-meglio\/\">\u201cMeno \u00e8 meglio\u201d<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se vogliamo evitare gli impatti pi\u00f9 devastanti dei cambiamenti climatici dobbiamo dimezzare produzione e consumo globale di carne e prodotti lattiero caseari entro il 2050.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":2393,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,24],"tags":[26,27,29,30],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-2391","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-scegli","tag-cibo","tag-agricoltura","tag-clima","tag-salute","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2391","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2391"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2391\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6453,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2391\/revisions\/6453"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2393"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2391"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=2391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}