{"id":24039,"date":"2024-07-04T17:01:17","date_gmt":"2024-07-04T15:01:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=24039"},"modified":"2024-07-04T17:05:19","modified_gmt":"2024-07-04T15:05:19","slug":"diritto-non-crimine-presentato-sulla-nave-di-greenpeace-il-primo-report-sulla-repressione-degli-attivisti-per-il-clima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/24039\/diritto-non-crimine-presentato-sulla-nave-di-greenpeace-il-primo-report-sulla-repressione-degli-attivisti-per-il-clima\/","title":{"rendered":"\u201cDiritto, non crimine&#8221;: presentato sulla nave di Greenpeace il primo report sulla repressione degli attivisti per il clima"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/07\/c1423c6c-gp_03010-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24047\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/07\/c1423c6c-gp_03010-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/07\/c1423c6c-gp_03010-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/07\/c1423c6c-gp_03010-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/07\/c1423c6c-gp_03010-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/07\/c1423c6c-gp_03010-2048x1153.jpg 2048w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/07\/c1423c6c-gp_03010-510x287.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>\u00c8 stato presentato questa mattina, a bordo della nave MV Arctic Sunrise di Greenpeace ormeggiata al Porto Antico, il primo rapporto italiano sull\u2019ondata repressiva che sta investendo chi manifesta pacificamente per la protezione dei territori e per la giustizia climatica.&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/07\/523473cf-diritto_non_crimine.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Il report, dal titolo \u201cDiritto, non crimine. Per la Madre Terra, la giustizia sociale, ambientale e climatica\u201d<\/a>, \u00e8 il primo documento redatto in Europa sul fenomeno ed \u00e8 il risultato di un lavoro collettivo coordinato dalla Rete In Difesa Di e da Osservatorio Repressione. Alla presentazione, inserita tra le iniziative in programma della<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/23748\/a-luglio-salperemo-con-la-nave-arctic-sunrise-nel-mar-tirreno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">&nbsp;<\/a><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/23748\/a-luglio-salperemo-con-la-nave-arctic-sunrise-nel-mar-tirreno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">spedizione di Greenpeace Italia \u201cC\u2019\u00e8 di mezzo il mare\u201d<\/a>, hanno preso parte Francesco Martone, portavoce di IDD, Ludovico Basili, giornalista e attivista, e Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia.<\/p>\n\n<p>Il report \u00e8 scaturito da un gruppo di lavoro promosso all\u2019indomani della visita accademica nell\u2019aprile 2023 in Italia di Michel Forst, relatore speciale delle Nazioni Unite per i difensori dell\u2019ambiente, nell\u2019ambito della Convenzione di Aarhus. Da allora, legali, avvocati di movimenti quali No TAP e No TAV, rappresentanti della rete In Difesa Di, organizzazioni tra cui Greenpeace Italia, Amnesty International Italia, Yaku, A Sud, Extinction Rebellion XR! Italia, Fridays for Future, Ultima Generazione, Osservatorio Repressione, Per il Clima fuori dal Fossile, Controsservatorio Valsusa e CASE Italia si sono incontrati periodicamente per scambiare esperienze e pratiche di repressione e difesa legale.<\/p>\n\n<p>Nel rapporto si denuncia la crescente criminalizzazione della protesta pacifica per il clima, attuata attraverso leggi, provvedimenti e processi contro attivisti e attiviste che praticano la disobbedienza civile e l\u2019azione diretta nonviolenta, spesso etichettati come \u201ccriminali\u201d, \u201ceco-vandali\u201d o \u201cnemici dell\u2019ordine pubblico\u201d. La torsione repressiva vissuta da queste realt\u00e0 in Italia \u00e8 il riflesso di un fenomeno che da tempo persiste e si aggrava a livello internazionale e in Europa, in modo particolare, negli ultimi anni.<\/p>\n\n<p><em>\u00abNel caso dell\u2019Italia, disposizioni normative adottate ad hoc per contrastare, reprimere o dissuadere associazioni e movimenti dal praticare il loro legittimo diritto a difendere l\u2019ambiente e il clima risultano in gravi restrizioni \u2013 se non violazioni \u2013 degli impegni presi dal nostro Paese sul rispetto delle libert\u00e0 civili, di espressione, associazione, manifestazione e sulla tutela e il rispetto dell\u2019operato di chi difende i diritti umani e dell\u2019ambiente\u00bb<\/em>, dichiara Francesco Martone, portavoce della Rete in Difesa Di.<\/p>\n\n<p><em>\u00abGli impatti sempre pi\u00f9 evidenti della crisi climatica investono anche il nostro Paese, da Nord a Sud, cos\u00ec come evidenziano le cronache recenti e i dati da noi registrati<\/em>\u00bb,<em>&nbsp;osserva Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia.&nbsp;\u00abAnzich\u00e9 continuare a reprimere il dissenso nonviolento e alimentare una narrazione \u201canti-ambientalista\u201d che non giova alla causa, politica, aziende e finanza dovrebbero comprendere che stiamo correndo un serio pericolo e ascoltare finalmente la voce di chi protesta per attuare misure concrete e mitigare gli effetti del surriscaldamento globale: \u00e8 in gioco il futuro di tutte e tutti noi\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n<p>Negli ultimi mesi, l\u2019Italia ha vissuto un\u2019impennata di azioni legali e amministrative contro individui e gruppi impegnati per la giustizia climatica, inclusi arresti, multe e misure preventive, come fogli di via e DASPO. La gran mole di procedimenti aperti e lo spropositato numero di persone sotto indagine, insieme all\u2019introduzione di reati e circostanze aggravanti specificamente modellati sulle proteste ambientaliste e ai reiterati aumenti delle pene previste per blocco stradale (da ultimo anche nella bozza di \u201cPacchetto Sicurezza\u201d al vaglio del Parlamento), hanno comunque prodotto un disincentivo ad agire, indipendentemente dall&#8217;esito dei procedimenti. Un quadro ulteriormente aggravato da sanzioni pecuniarie spropositate che, insieme alle alte spese legali, mirano ad azzoppare la capacit\u00e0 di iniziativa di organizzazioni e movimenti, di fatto pregiudicando il diritto alla libert\u00e0 di associazione.<\/p>\n\n<p><em>\u00abLe nostre richieste a governo e Parlamento sono chiare e fondate sul diritto internazionale\u00bb<\/em>, spiega Ludovico Basili di Osservatorio Repressione.&nbsp;<em>\u00abAnzitutto, contrastare le narrazioni che dipingono i difensori dell\u2019ambiente e i loro movimenti come criminali e promuovere la tutela delle loro libert\u00e0 di espressione, riunione pacifica e associazione. Garantire il diritto al ricorso a pratiche di disobbedienza civile senza limitare lo spazio civico e l\u2019esercizio delle libert\u00e0 fondamentali. Abbandonare ogni misura o pratica che risulti in un effetto dissuasivo sull\u2019attivismo ambientale e climatico. L\u2019operato del settore giudiziario ed eventuali sentenze riguardo i casi di protesta ambientale e per la giustizia climatica dovranno essere in linea con gli impegni internazionali sui diritti civili e ambientali sottoscritti dall\u2019Italia<\/em>\u00bb, conclude Basili.<\/p>\n\n<p>La presentazione di oggi \u00e8 il primo appuntamento della due giorni promossa da Greenpeace Italia a Genova nell\u2019ambito della spedizione \u201cC\u2019\u00e8 di mezzo il mare\u201d in difesa del Mediterraneo. Domani, venerd\u00ec 5 luglio, sar\u00e0 la volta del convegno \u201cObiettivo 30&#215;30 &#8211; Proteggere il 30 per cento dei mari italiani entro il 2030\u201d, in programma alle ore 10.30 a bordo della Arctic Sunrise: all\u2019incontro, moderato da Sara Del Dot, giornalista di E-Planet (Italia1), prenderanno parte Giuseppe Onufrio e Giuseppe Ungherese, rispettivamente direttore esecutivo e responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace Italia; Leonardo Tunesi di ISPRA; Giulia Bernardi di Blue Marine Foundation;&nbsp;il direttore Mauro Giorgio Mariotti, Lorenzo Merotti e Valentina Cappanera dell\u2019Area Marina Protetta di Portofino; Ilaria Lavarello dell\u2019Area Marina Protetta delle Cinque Terre; Pietro Cimmino, del DISTAV dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova, che presenter\u00e0 il nuovo rapporto \u201cMare Caldo\u201d, risultato dei monitoraggi effettuati dal DISTAV insieme a Greenpeace sugli impatti dei cambiamenti climatici nel Mediterraneo.<\/p>\n\n<p>In giornata, inoltre, a bordo della storica nave dell\u2019organizzazione ambientalista salir\u00e0 anche la&nbsp;street artist&nbsp;<a href=\"https:\/\/laika1954.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Laika<\/a>, che realizzer\u00e0 un\u2019opera ispirata alla campagna di Greenpeace per la protezione degli oceani: l\u2019artista si esibir\u00e0 quindi in una performance live alle ore 19.30 per terminare ed esporre il proprio lavoro.<\/p>\n\n<p><em>Il testo integrale del rapporto \u201cDiritto, non crimine. Per la Madre Terra, la giustizia sociale, ambientale e climatica\u201d \u00e8 disponibile anche su<\/em>:<\/p>\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.indifesadi.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">indifesadi.org<\/a> <\/p>\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.osservatoriorepressione.info\">osservatoriorepressione.info <\/a><\/p>\n\n<div class=\"wp-block-group group-stretched-link is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\"><\/div>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un documento risultato del lavoro collettivo coordinato dalla Rete In Difesa Di e da Osservatorio Repressione che denuncia l&#8217;ondata repressiva contro chi manifesta pacificamente per i territori e la giustizia climatica.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":24042,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"\"Diritto, non crimine\": presentato il primo report sulla repressione dell'attivismo","p4_og_description":"L'evento a bordo della nave di Greenpeace Arctic Sunrise. 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