{"id":24137,"date":"2024-07-12T12:28:13","date_gmt":"2024-07-12T10:28:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=24137"},"modified":"2024-07-12T12:28:18","modified_gmt":"2024-07-12T10:28:18","slug":"lappello-per-un-100-rinnovabili-network-raccoglie-le-prime-cento-firme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/24137\/lappello-per-un-100-rinnovabili-network-raccoglie-le-prime-cento-firme\/","title":{"rendered":"L\u2019Appello per un \u201c100% rinnovabili network\u201d raccoglie le prime cento firme"},"content":{"rendered":"\n<p>Sono ben 100 i primi firmatari dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/07\/c3d5a61b-appello-100-rinnovabili-e-firme-finale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>appello \u201c100% Rinnovabili network\u201d<\/strong><\/a>. Rappresentanti delle principali associazioni ambientaliste, della societ\u00e0 civile, del mondo della universit\u00e0 e della ricerca, delle imprese e del terzo settore ribadiscono il proprio no al nucleare e all\u2019insensato ritorno all\u2019atomo previsto nel PNIEC, inviato il 30 giugno a Bruxelles, e che prevede la realizzazione di nuovi impianti nucleari per 400 MW gi\u00e0 nel 2035 e un mix elettrico con una quota di nucleare &#8220;tra l\u201911% e il 22% al 2050\u201d, con la realizzazione di SMR (Small Modular Reactor), AMR (Advanced Modular Reactor) e futuribili impianti a fusione.<\/p>\n\n<p>Per i promotori dell\u2019appello l\u2019unica strada che l\u2019Italia deve seguire per un futuro energetico sostenibile e per contrastare la crisi climatica \u00e8 quella tracciata dallo sviluppo delle rinnovabili, in grado di produrre fino al 100% di elettricit\u00e0 nel prossimo decennio.<\/p>\n\n<p>Tra i primi firmatari, oltre al vertice della&nbsp;<strong>Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e delle principali&nbsp;<\/strong><strong>associazioni ambientaliste<\/strong>&nbsp;che si sono fatti promotori &nbsp;dell\u2019appello &#8211;&nbsp;<strong>Greenpeace Italia, Legambiente, Kyoto Club e WWF Italia &#8211;&nbsp;<\/strong>ci sono, tra gli altri, anchequelli di&nbsp;<strong>ANEV, ACLI, ARCI, CGIL, CIC, CNR, IGAG-CNR, Federbio, Forum Terzo Settore, Fondazione, Fillea CGIL, Libera, Banca Etica, Symbola, Slow Food, Italia Solare, Fondazione Symbola, Forum Disuguaglianza e Diversit\u00e0, UNCEM, docenti e ricercatori di diverse atenei \u2013 Universit\u00e0 La Sapienza di Roma, Stanford University, Politecnico di Milano, Universit\u00e0 di Bologna, di Palermo, IULM di Milano, Roma Tre, Universit\u00e0 di Firenze, Politecnica delle Marche, Bicocca di Milano, Universit\u00e0 di Verona, Universit\u00e0 Parthenope di Napoli, Tuscia, Scuola Superiore Sant\u2019Anna di Pisa &#8211; la&nbsp;<\/strong><strong>Societ\u00e0 Meteorologica Italiana.<\/strong><\/p>\n\n<p><strong>Questi sono solo alcuni dei primi cento promotori che condividono e sostengono quanto scritto nell\u2019appello. \u201c<\/strong>Le fonti energetiche rinnovabili \u2013 solare, eolica, idrica, biomassa, geotermica \u2013 sono amiche del clima, disponibili, sicure e, se ben programmate e pianificate, sono a basso impatto ambientale ed economicamente convenienti. In Italia, come in altri Paesi, le rinnovabili &#8211;<strong>&nbsp;si legge nell\u2019appello<\/strong>&nbsp;&#8211; sono in grado di soddisfare il 100% del fabbisogno di energia, sia attuale sia dei prossimi anni, utilizzando in modo integrato le diverse fonti, adeguando e gestendo in modo intelligente le reti, governando la domanda e migliorando l\u2019efficienza e il risparmio energetico, investendo in sistemi di accumulo, inclusi quelli in fase di sviluppo, di breve e di lunga durata\u201d.<\/p>\n\n<p>\u201cLe prime cento firme \u2013&nbsp;<strong>dichiarano oggi in conferenza stampa le principali associazioni ambientaliste<\/strong>&nbsp;&#8211; rappresentano un primo traguardo, ma la strada da percorrere \u00e8 ancora lunga. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di avere nei prossimi mesi un numero sempre pi\u00f9 crescente di adesioni per far sentire forte e chiara la nostra posizione pro-rinnovabili, contribuire ad una pi\u00f9 corretta informazione sulle scelte energetiche e ambientali nel nostro Paese e affrontare al meglio e seriamente la crisi climatica. Per questo motivo promuoviamo un Network per un\u2019Italia 100% rinnovabile, in risposta ad un PNIEC che invece punta in maniera insensata anche sul nucleare, troppo costoso e pericoloso: in autunno organizzeremo la prima edizione degli Stati generali per un\u2019Italia libera dalle fonti fossili e dal nucleare\u201d.<\/p>\n\n<p>Il ritorno al nucleare, ancora di pi\u00f9 per un Paese che ne \u00e8 uscito da molti anni, avrebbe un costo enorme. I pochi nuovi reattori realizzati hanno comportato costi di gran lunga superiori a quelli previsti dal progetto iniziale. La costruzione di centrali nucleari \u00e8 ormai talmente costosa da richiedere ovunque il sostegno dello Stato: basti vedere cosa \u00e8 accaduto in Francia dove la societ\u00e0 che le costruisce e le gestisce, fortemente indebitata, \u00e8 stata resa al 100% pubblica.<\/p>\n\n<p>In Italia \u00e8 in corso una campagna, condotta dalla lobby filonucleare, a senso unico, senza contradditorio, che punta a far credere che, per decarbonizzare l\u2019energia, sia necessaria una quota significativa di energia nucleare, mentre in Germania, in prima fila nelle misure per il clima, sono state recentemente chiuse tutte le centrali nucleari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;L\u2019unica strada possibile \u00e8 quella del 100% rinnovabili, no al nucleare&#8221;: tra i promotori del documento Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Greenpeace Italia, Kyoto Club, Legambiente e WWF Italia.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":24138,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Appello per un \"100% rinnovabili network\": raccolte prime cento firme","p4_og_description":"\"L\u2019unica strada possibile \u00e8 quella del 100% rinnovabili, no al nucleare\": tra i promotori Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Greenpeace Italia, Kyoto Club, Legambiente e WWF Italia.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[24],"tags":[32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-24137","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scegli","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24137","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24137"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24137\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24142,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24137\/revisions\/24142"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24138"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24137"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24137"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24137"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=24137"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}