{"id":24263,"date":"2024-07-29T12:54:41","date_gmt":"2024-07-29T10:54:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=24263"},"modified":"2024-07-30T12:28:23","modified_gmt":"2024-07-30T10:28:23","slug":"mediterraneo-nuova-indagine-di-greenpeace-meno-dell1-dei-mari-italiani-e-davvero-protetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/24263\/mediterraneo-nuova-indagine-di-greenpeace-meno-dell1-dei-mari-italiani-e-davvero-protetto\/","title":{"rendered":"Mediterraneo, nuova indagine di Greenpeace: \u00abMeno dell\u20191% dei mari italiani \u00e8 davvero protetto\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"706\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/07\/1add2545-gp0su1l7o_medium-res-1200px-1024x706.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24265\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/07\/1add2545-gp0su1l7o_medium-res-1200px-1024x706.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/07\/1add2545-gp0su1l7o_medium-res-1200px-300x207.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/07\/1add2545-gp0su1l7o_medium-res-1200px-768x529.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/07\/1add2545-gp0su1l7o_medium-res-1200px-493x340.jpg 493w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/07\/1add2545-gp0su1l7o_medium-res-1200px.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Greenpeace Italia monitora le condizioni della biodiversit\u00e0 nell&#8217;Area Marina Protetta di Bergeggi (giugno 2024)<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Meno dell\u20191% dei mari italiani \u00e8 sottoposto a misure di tutela efficaci e appena lo 0,04% rientra nel computo delle aree in cui \u00e8 vietata qualsiasi tipo di attivit\u00e0, inclusa la pesca. Siamo quindi ben lontani dall\u2019obiettivo 30&#215;30, che prevede la protezione di almeno il 30% dei nostri mari entro il 2030, di cui il 10% con aree a protezione integrale, che l\u2019Italia&nbsp;si \u00e8 impegnata a realizzare.&nbsp;Lo rivela&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/24256\/mediterraneo-da-proteggere-lindagine-di-greenpeace-sulleffettiva-tutela-del-nostro-mare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">un\u2019indagine di Greenpeace Italia<\/a>&nbsp;che ha identificato le aree protette dei nostri mari, smentendo le stime governative.<\/p>\n\n<p>L\u2019indagine ha mappato le aree marine protette (AMP) italiane, i parchi nazionali che prevedono zone di protezione marina, i SIC (siti di interesse comunitario) e il Santuario Pelagos, analizzando le tipologie di tutela presenti&nbsp;per verificare se la protezione dichiarata corrisponde a una protezione effettiva.<\/p>\n\n<p>Dallo studio \u00e8 emerso che solo le AMP e i Parchi Nazionali hanno regolamenti stringenti in grado di tutelare effettivamente la biodiversit\u00e0 marina, mentre il Santuario Pelagos e i SIC rientrano nella categoria dei cosiddetti \u201cparchi di carta\u201d, aree individuate e definite importanti per la loro biodiversit\u00e0 ma in cui non vengono messe in atto misure di mitigazione o limitazione degli impatti antropici. Queste aree sono incluse nel conteggio delle aree protette del nostro governo, che sostiene ufficialmente di tutelare l\u201911,6% dei mari italiani.<\/p>\n\n<p>\u00abInserire i \u201cparchi di carta\u201d nel calcolo del 30% rappresenta una scappatoia del governo italiano. Senza misure di gestione e una governance delle aree marine non vi \u00e8 nessuna tutela effettiva\u00bb,&nbsp;dichiara Valentina Di Miccoli, campaigner Mare di Greenpeace Italia.&nbsp;\u00abChiediamo all\u2019Italia di istituire un network di aree marine protette che preveda strumenti di conservazione efficaci e di ratificare il prima possibile il Trattato ONU per la protezione degli oceani\u00bb.<\/p>\n\n<p>La&nbsp;<a href=\"https:\/\/greenpeace.it\/salviamo-il-mediterraneo\/\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">mappa interattiva<\/a>&nbsp;di Greenpeace mostra come solo nello 0,04% dei nostri mari \u00e8 vietata ogni attivit\u00e0 di pesca, una percentuale che, in base agli impegni presi dall\u2019Italia, dovrebbe toccare almeno il 10% entro il 2030, per avere aree rigorosamente protette. Inoltre, solo lo 0,9% risulta tutelato con regolamenti e vincoli delle attivit\u00e0 consentite, inclusa la pesca. Per realizzare l\u2019obiettivo 30&#215;30, l&#8217;Italia dovrebbe sottoporre a misure di conservazione altri 102 mila chilometri quadrati di mare, ovvero circa 14,5 mila chilometri quadrati all\u2019anno in pi\u00f9 da oggi al 2030.<\/p>\n\n<p>\u00abSiamo molto lontani dall\u2019obiettivo di protezione del mare che dobbiamo raggiungere entro la fine del decennio. Attualmente le aree marine protette (AMP) sono poche, troppo piccole e senza un sistema di gestione integrata. Quindi non solo servono pi\u00f9 AMP, ma occorre che siano meglio gestite e pi\u00f9 funzionali\u00bb, dichiara Carlo Nike Bianchi, professore e ricercatore di Ecologia marina dell\u2019Universit\u00e0 di Genova.<\/p>\n\n<p>Durante la sua recente spedizione nel mar Mediterraneo, Greenpeace Italia ha documentato lo stato di salute di aree protette, come Bergeggi, e aree non protette, come Gallinara, entrambe in provincia di Savona, per mostrare il ruolo che hanno le prime nella conservazione del nostro mare. Gli evidenti impatti antropici nei fondali di Gallinara confermano che le aree marine protette sono il miglior strumento per tutelare la ricchezza di vita del nostro mare.<\/p>\n\n<p><br>Il Mediterraneo ospita circa 17 mila specie, pari all\u20198% delle specie del mondo, di cui il 20% endemica. Nel 2023 la Commissione Europea ha avviato una&nbsp;<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/inf_24_301\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">procedura d&#8217;infrazione<\/a>&nbsp;contro l\u2019Italia per non aver adottato misure adeguate a proteggere diverse specie marine e di uccelli nei siti SIC &#8211; Natura 2000 designati per la loro conservazione. Greenpeace Italia chiede al governo di accelerare per raggiungere gli obiettivi internazionali e ratificare il Trattato ONU per la protezione degli oceani.<br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Meno dell\u20191% dei mari italiani \u00e8 sottoposto a misure di tutela efficaci e appena lo 0,04% rientra nel computo delle aree in cui \u00e8 vietata qualsiasi attivit\u00e0: il lavoro di Greenpeace smentisce le stime governative.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":24273,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Mediterraneo, indagine Greenpeace: \"Meno dell'1% dei mari italiani \u00e8 protetto\"","p4_og_description":"Siamo molto lontani dagli obiettivi di tutela che il governo deve raggiungere entro il 2030.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[22,18],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-24263","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-biodiversita","tag-mare","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24263","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24263"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24263\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24307,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24263\/revisions\/24307"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24273"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24263"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24263"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24263"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=24263"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}