{"id":2432,"date":"2018-02-21T14:00:37","date_gmt":"2018-02-21T14:00:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=2432"},"modified":"2019-11-06T09:53:01","modified_gmt":"2019-11-06T08:53:01","slug":"bene-voto-contro-sovvenzioni-carbone-gas-centrali-nucleari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/2432\/bene-voto-contro-sovvenzioni-carbone-gas-centrali-nucleari\/","title":{"rendered":"Greenpeace: \u00abbene voto commissione energia del Parlamento Europeo contro sovvenzioni a carbone, gas e centrali nucleari\u00bb"},"content":{"rendered":"<div class=\"leader\">\n<div>La commissione energia del Parlamento europeo, durante le votazioni sulla riforma del mercato energetico, ha proposto alcune restrizioni alle controverse sovvenzioni per le grandi aziende energetiche. In particolare il cosiddetto \u201ccapacity mechanism\u201d &#8211; sussidi alle centrali fossili per rimanere in standby \u2013 sar\u00e0 consentito solo come &#8220;ultima risorsa&#8221; e rigorosamente regolamentato.<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p>\u00abOggi il buon senso ha vinto sulla lobby fossile. Mentre molti governi stanno cercando di sostenere con enormi sussidi le compagnie energetiche obsolete e ormai al fallimento, il Parlamento europeo riconosce l\u2019importanza delle rinnovabili affermando che il denaro dei contribuenti non pu\u00f2 pi\u00f9 essere speso per vecchie e inquinanti centrali a carbone, gas o nucleare\u00bb, dichiarato Luca Iacoboni, responsabile energia e clima di Greenpeace Italia. \u00abLa riforma energetica in discussione a Bruxelles deve rappresentare un investimento per il futuro dei cittadini: quelli che lo desiderano, e sono milioni, devono poter produrre la propria energia\u00bb.<\/p>\n<p>Riguardo al capacity mechanism, il voto odierno sostiene la proposta della Commissione Europea di fermare entro il 2025 gli incentivi alle centrali in stand-by che emettono oltre 550 g di anidride carbonica per kilowattora. In generale, se confermata al termine dei negoziati, la decisione odierna imporrebbe ai Paesi come l\u2019Italia che gi\u00e0 prevedono l\u2019adozione di questo sistema, di rivedere i propri piani di incentivi alle fonti fossili. La commissione parlamentare ha richiesto infatti una valutazione a livello europeo della domanda e dell&#8217;offerta di energia: in caso di problemi legati alla sicurezza energetica i Paesi dovranno ricorrere in prima battuta ad un aumento dell\u2019utilizzo di energie rinnovabili, efficienza energetica e interconnessioni.<\/p>\n<p>La commissione energia del Parlamento Europeo ha sostenuto anche un\u2019altra proposta della Commissione europea, rigettata invece dal Consiglio degli Stati Membri, che mira a favorire i cittadini che vogliono produrre in casa la propria energia. Si prevede infatti la priorit\u00e0 di dispacciamento per l\u2019energia prodotta da piccoli impianti rinnovabili, che avranno la precedenza in rete rispetto a quella prodotta da carbone o nucleare.<\/p>\n<p>Il voto odierno \u00e8 solamente un passaggio all\u2019interno dei negoziati che riguardano il cosiddetto \u201cWinter package\u201d, un insieme di misure che decider\u00e0 il futuro energetico dei cittadini europei fino al 2030. Dopo la positiva posizione espressa oggi dalla commissione energia, inizier\u00e0 nelle prossime settimane il \u201ctrilogo\u201d, un negoziato tra Consiglio, Commissione e Parlamento Europeo che dovrebbe portare all\u2019approvazione finale del provvedimento entro l\u2019anno.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La commissione energia del Parlamento europeo ha proposto alcune restrizioni alle controverse sovvenzioni per le grandi aziende energetiche.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":2434,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17,24],"tags":[32,29],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-2432","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","category-scegli","tag-energia","tag-clima","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2432","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2432"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2432\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2433,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2432\/revisions\/2433"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2434"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2432"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2432"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2432"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=2432"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}