{"id":24321,"date":"2024-07-31T11:46:30","date_gmt":"2024-07-31T09:46:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=24321"},"modified":"2024-07-31T11:46:35","modified_gmt":"2024-07-31T09:46:35","slug":"ondate-di-calore-elaborazione-greenpeace-su-dati-istat-in-21-citta-italiane-in-quattro-anni-raddoppiate-le-persone-esposte-a-temperature-superficiali-pari-o-superiori-a-40c","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/24321\/ondate-di-calore-elaborazione-greenpeace-su-dati-istat-in-21-citta-italiane-in-quattro-anni-raddoppiate-le-persone-esposte-a-temperature-superficiali-pari-o-superiori-a-40c\/","title":{"rendered":"Ondate di calore, elaborazione Greenpeace su dati Istat in 21 citt\u00e0 italiane: \u00abIn quattro anni raddoppiate le persone esposte a temperature superficiali pari o superiori a 40\u00b0c\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Dall\u2019agosto 2019 allo stesso mese del 2023 (ultimi dati disponibili) \u00e8 raddoppiato il numero di italiane e italiani esposti a temperature superficiali pari o superiori ai 40\u00b0C nelle citt\u00e0 monitorate da Istat, ovvero i capoluoghi di Regione e delle province autonome di Trento e Bolzano. Si tratta di oltre 8 milioni di cittadini (di cui pi\u00f9 di 1,3 milioni sono anziani e bambini, categorie considerate come \u201cfragili\u201d), ovvero l\u201987,3% delle persone interessate dal rilevamento. Stime comunque al ribasso, dato che \u00e8 stata presa in esame solo la popolazione residente, mentre il numero di persone che vive nelle citt\u00e0 analizzate \u00e8 sicuramente maggiore.<\/p>\n\n<p>\u00c8 quanto emerge dal report \u201c<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/24314\/lestate-che-scotta\/\">L\u2019estate che scotta<\/a>\u201d, in cui Greenpeace Italia e ricercatori di Istat hanno preso in considerazione la temperatura della superficie terrestre, ovvero il calore \u201cal tatto\u201d della \u201csuperficie\u201d della Terra. \u00abSi tratta di temperature rilevate da satelliti che fotografano la superficie terrestre dall\u2019alto, quindi si riferiscono a tutte le superfici visibili dall&#8217;alto: tetti, abitazioni, strade, campi, chiome degli alberi. Una rilevazione che sottostima il fenomeno, dato che parliamo di rilevazioni effettuate tra le 9 e le 11 di mattina, quindi non si tratta della temperatura massima giornaliera\u00bb, spiega\u00a0 Alessandro Cimbelli, ricercatore dell\u2019Istat.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n\n<p>Un <a href=\"https:\/\/www.cmcc.it\/it\/articolo\/nelle-citta-europee-le-ondate-di-calore-colpiscono-i-piu-vulnerabili\">recente studio<\/a> che ha coinvolto scienziati da tutta Europa ha dimostrato che le ondate di calore in Europa sono in aumento rispetto al decennio 2000-2009, le persone esposte sono aumentate del 57%, con impatti particolarmente pronunciati nelle citt\u00e0 a causa dell\u2019effetto \u201cisola di calore\u201d. Sebbene le ondate di calore siano definite da una combinazione di fattori \u2013 innanzitutto la temperatura dell\u2019aria \u2013, calcolare la temperatura superficiale e la popolazione esposta resta un elemento molto rilevante, dal momento che il calore irradiato dal suolo e dalle superfici contribuisce alla vivibilit\u00e0 di un determinato ambiente.<\/p>\n\n<p>\u00abLa comunit\u00e0 scientifica \u00e8 da tempo concorde sul fatto che le ondate di calore sono rese sempre pi\u00f9 frequenti e intense dai cambiamenti climatici, a loro volta alimentati dall\u2019emissione di grandi quantitativi di gas serra dovuta ad attivit\u00e0 antropiche, in particolare all\u2019utilizzo dei combustibili fossili\u00bb, commenta Federico Spadini della campagna Clima di Greenpeace Italia. \u00abSe vogliamo evitare temperature sempre pi\u00f9 estreme e il loro impatto su una fetta sempre pi\u00f9 grande di popolazione, dobbiamo mettere fine al pi\u00f9 presto alla nostra dipendenza da petrolio, gas e carbone. I governi devono farsi promotori di una reale transizione alle fonti rinnovabili, impegnandosi al tempo stesso in interventi sul territorio per evitare gli effetti pi\u00f9 pericolosi del caldo estremo\u00bb.<\/p>\n\n<p>Secondo gli ultimi dati disponibili per il 2024, relativi al mese di giugno, in quasi tutti i capoluoghi italiani le temperature superficiali massime sono state superiori a 35\u00b0C, arrivando a toccare soglie superiori a 39\u00b0C in 12 citt\u00e0 sulle 21 analizzate. Temperature superficiali record sono state rilevate a Bari, Napoli, Roma, Catanzaro, Ancona, Palermo e Campobasso, dove il termometro delle temperature superficiali ha superato i 40\u00b0C. Al Nord, Milano non \u00e8 da meno con una media delle temperature superficiali massime di 39,9\u00b0C.<\/p>\n\n<p>Una situazione diffusa su tutta la penisola, quindi, come si nota analizzando nel dettaglio la percentuale di popolazione che in ogni capoluogo \u00e8 stata esposta a temperature superficiali pari o superiori a 40\u00b0C. Dati alla mano, in 11 capoluoghi su 21 pi\u00f9 del 90% della popolazione \u00e8 stata interessata dal fenomeno, con picchi di percentuali oltre il 98% a Bari, Firenze, Cagliari, Napoli e Palermo. Una delle novit\u00e0 che emerge dell\u2019analisi \u00e8 che, come spiegano i ricercatori di Istat, anche in alcuni capoluoghi del Nord si riscontrano degli importanti valori di popolazione esposta a temperature al suolo uguali e superiori a 40\u00b0C. Prova ne sono Aosta (96,7% di popolazione coinvolta), Torino (95,6%) e Milano (91,3%). In generale, un quadro disarmante visto che in soli tre capoluoghi la percentuale di popolazione coinvolta dal fenomeno scende sotto il 60% (Trieste 51,3%, Genova 47%, Bolzano 2,1%).<\/p>\n\n<p>Leggi <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/24314\/lestate-che-scotta\/\">il rapporto <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall\u2019agosto 2019 allo stesso mese del 2023 (ultimi dati disponibili) \u00e8 raddoppiato il numero di italiane e italiani esposti a temperature superficiali pari o superiori ai 40\u00b0C nelle citt\u00e0 monitorate&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":24316,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[29,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-24321","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24321","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24321"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24321\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24324,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24321\/revisions\/24324"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24316"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24321"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24321"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24321"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=24321"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}