{"id":2435,"date":"2018-02-16T10:00:56","date_gmt":"2018-02-16T10:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=2435"},"modified":"2024-02-22T17:37:54","modified_gmt":"2024-02-22T16:37:54","slug":"smog-greenpeace-clientearth-diffidano-la-regione-lazio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/2435\/smog-greenpeace-clientearth-diffidano-la-regione-lazio\/","title":{"rendered":"Smog, Greenpeace italia e ClientEarth diffidano la Regione: &#8220;Nel Lazio \u00e8 emergenza sanitaria: 60 giorni per adeguare piano qualit\u00e0 dell&#8217;aria&#8221;"},"content":{"rendered":"<div class=\"leader\">\n<div>Greenpeace Italia e ClientEarth hanno notificato questa mattina una lettera di diffida alla Regione Lazio con la richiesta di adottare un &#8220;Piano di Risanamento per la Qualit\u00e0 dell&#8217;Aria&#8221; che individui le misure necessarie a riportare i livelli di inquinamento atmosferico nel Lazio al di sotto dei valori di legge nel pi\u00f9 breve tempo possibile.<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"CorpoA\">Il ripetuto sforamento, anno dopo anno, dei livelli di inquinamento relativi a sostanze come il biossido d\u2019azoto (NO2) e le polveri sottili (PM10) ha consolidato una crisi ambientale e sanitaria, nel Lazio, che richiede provvedimenti della massima urgenza. La Regione Lazio, per contro, segue ancora oggi un piano per la qualit\u00e0 dell\u2019aria obsoleto, adottato oltre otto anni fa sulla base di una normativa vecchia, del 1999, e che \u00e8 assolutamente carente e inadeguato alla luce delle disposizioni pi\u00f9 stringenti previste dalla normativa corrente.<\/p>\n<p class=\"CorpoA\">Dal 2010, anno di recepimento della direttiva europea pi\u00f9 aggiornata, in caso di sforamento dei limiti di legge per le concentrazioni di inquinanti, la legge impone alle Regioni di includere nei loro piani \u201cmisure appropriate affinch\u00e9 il periodo di superamento sia\u00a0il pi\u00f9 breve possibile\u201d. A tal fine, le Regioni devono adottare un \u201cPiano di Risanamento per la Qualit\u00e0 dell\u2019aria\u201d, in cui siano individuati i provvedimenti da adottare per ricondurre l\u2019inquinamento atmosferico entro i limiti di legge, sia definito un calendario di interventi e siano valutati gli impatti e miglioramenti attesi. Tutti questi elementi, qualificanti del dettato normativo in vigore, sono assenti nel Piano attuale della Regione Lazio, facendone uno strumento del tutto inefficace.<\/p>\n<p class=\"CorpoA\">Le omissioni delle istituzioni hanno, purtroppo, conseguenze gravi per la qualit\u00e0 dell\u2019aria e la salute dei cittadini nel Lazio, con livelli di inquinanti costantemente fuorilegge. A sette anni dalla data di entrata in vigore dei valori massimi di concentrazione annuale di NO2, a Roma le soglie legali sono superate anche del 50%. La serie storica dei rilevamenti di ARPA Lazio rivela che la capitale ha livelli di inquinamento da NO2 minori, di pochissimo, solo a quelli di Torino, e spesso pi\u00f9 alti di quelli di Milano.<\/p>\n<p class=\"CorpoA\">Non va meglio con il PM10 nel frusinate, e in particolare nella Valle del Sacco: in dodici anni di vita della normativa su questo inquinante, i valori limite giornalieri sono stati superati puntualmente, anno dopo anno, fin quasi tre volte il numero consentito (fino a 93 giorni di sforamento nel 2017). Insomma, una \u201cpiccola Pianura Padana\u201d nel centro Italia e una qualit\u00e0 dell\u2019aria tra le peggiori in Europa.<\/p>\n<p class=\"CorpoA\">\u201cMentre l\u2019Italia \u00e8 sotto procedura d\u2019infrazione in Europa, a un passo dal deferimento alla Corte di Giustizia per la sua inazione contro l\u2019inquinamento atmosferico, la Regione Lazio manca persino di tenersi al passo con la legge; e abbandona la Capitale e ampie porzioni del suo territorio a una situazione ambientale gravissima, con conseguenze sanitarie per la popolazione inaccettabili. Chiediamo a chiunque si candidi a governare la Regione di approntare presto un nuovo Piano di Risanamento per la Qualit\u00e0 dell\u2019Aria e chiediamo sia un impegno comune a tutti i candidati, per recuperare quanto sin qui colpevolmente non \u00e8 stato fatto\u201d, ha dichiarato Andrea Boraschi, responsabile della campagna Trasporti di Greenpeace Italia.<\/p>\n<p class=\"CorpoA\">\u201cQuello del Lazio \u00e8 un record negativo: a pi\u00f9 di 7 anni dall\u2019entrata in vigore della Direttiva sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria, la Regione deve ancora adottare un vero piano con misure efficaci. \u00c8 la prima volta che in Europa ci troviamo di fronte a un\u2019inerzia cos\u00ec grave. A farne le spese, purtroppo, sono le migliaia di cittadini costretti a respirare ogni giorno livelli di inquinamento fuorilegge e a subire impatti gravissimi sulla loro salute. Non possono esserci scuse. Se la Regione non si attiver\u00e0 tempestivamente per adottare il Piano di Qualit\u00e0 dell\u2019Aria, non esiteremo a rivolgerci ai giudici per proteggere il diritto di tutti a respirare un\u2019aria pura, come abbiamo gi\u00e0 fatto con successo in tante altre citt\u00e0 d\u2019Europa\u201d, ha dichiarato Ugo Taddei, avvocato responsabile del progetto Clean air di ClientEarth.<\/p>\n<p class=\"CorpoA\">La Regione Lazio ha ora un massimo di 60 giorni per mettere mano al Piano per la Qualit\u00e0 dell\u2019aria e introdurre misure efficaci ed idonee ad assicurare, al pi\u00f9 presto, il rispetto dei valori limite previsti dalla normativa vigente. In caso di ulteriore inerzia, Greenpeace Italia e ClientEarth non esiteranno a rivolgersi al T.A.R. del Lazio.<\/p>\n<p class=\"CorpoA\">Un\u2019azione simile contro Regione Lombardia ha gi\u00e0 dato risultati lo scorso anno. Il ricorso al TAR della Lombardia, fatto da Cittadini per l\u2019Aria Onlus con il sostegno di ClientEarth nel febbraio 2017, ha spinto la Giunta regionale a dare il via in aprile all\u2019aggiornamento del PRIA, il Piano Regionale degli Interventi per la qualita\u0300 dell\u2019Aria.<\/p>\n<p class=\"CorpoA\">Greenpeace e ClientEarth ricordano che secondo l\u2019ultimo report dell\u2019Agenzia Europea dell\u2019Ambiente (EEA), a livello europeo, l\u2019Italia\u00a0\u00e8 il Paese con il pi\u00f9 alto numero assoluto di morti premature stimate in relazione al NO2, con oltre\u00a017 mila casi. A preoccupare, oltre ai valori assoluti, \u00e8 l\u2019incidenza sanitaria media di questo inquinante \u2013 tipico delle emissioni dei motori diesel &#8211; sulla popolazione, che mostra valori quasi doppi (0,28 casi ogni 1000 abitanti) rispetto alla media Ue.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace Italia e ClientEarth hanno notificato una lettera di diffida alla Regione Lazio chiedendo di adottare un &#8220;Piano di Risanamento per la Qualit\u00e0 dell&#8217;Aria&#8221; che individui le misure necessarie a riportare i livelli di inquinamento atmosferico nel Lazio al di sotto dei valori di legge nel pi\u00f9 breve tempo possibile.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":2237,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[21,30,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-2435","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-inquinamento","tag-salute","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2435","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2435"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2435\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2436,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2435\/revisions\/2436"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2237"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2435"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2435"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2435"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=2435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}