{"id":24369,"date":"2024-08-02T15:47:24","date_gmt":"2024-08-02T13:47:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=24369"},"modified":"2024-08-02T15:49:30","modified_gmt":"2024-08-02T13:49:30","slug":"negoziati-deep-sea-mining-salgono-a-oltre-30-le-nazioni-che-si-oppongono-alle-estrazioni-minerarie-in-alto-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/24369\/negoziati-deep-sea-mining-salgono-a-oltre-30-le-nazioni-che-si-oppongono-alle-estrazioni-minerarie-in-alto-mare\/","title":{"rendered":"Negoziati deep sea mining, salgono a oltre 30 le nazioni che si oppongono alle estrazioni minerarie in alto mare"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/07\/6c5d59c8-3-palinuro-seamount-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24118\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/07\/6c5d59c8-3-palinuro-seamount-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/07\/6c5d59c8-3-palinuro-seamount-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/07\/6c5d59c8-3-palinuro-seamount-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/07\/6c5d59c8-3-palinuro-seamount-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/07\/6c5d59c8-3-palinuro-seamount.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>Sono pi\u00f9 di 30 le nazioni che chiedono di fermare l&#8217;inizio delle estrazioni minerarie in alto mare, il cosiddetto&nbsp;<em>deep sea mining<\/em>, con cinque nuovi governi che hanno annunciato il sostegno a una pausa precauzionale o a una moratoria. La notizia \u00e8 arrivata a poche ore dal termine dei negoziati dell&#8217;International Seabed Authority (ISA), l\u2019ente delle Nazioni Unite chiamato a regolamentare queste attivit\u00e0 nei fondali oceanici in acque internazionali. Tuvalu, che in precedenza aveva sponsorizzato l&#8217;esplorazione mineraria in alto mare, si \u00e8 unita a Austria, Honduras, Guatemala e Malta nell&#8217;annunciare la nuova posizione contraria allo sfruttamento minerario degli oceani, portando il totale a 32 nazioni del Pacifico, dell&#8217;Europa, dei Caraibi e dell&#8217;America Latina. Timidi segnali positivi anche dall\u2019Italia che, nonostante abbia spesso espresso posizioni pro-industria, ha avuto un approccio pi\u00f9 cauto rispetto al recente passato.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00c8 questo lo scenario alla vigilia della chiusura del round negoziale in corso a Kingston, in Giamaica: un meeting importante perch\u00e9 vedr\u00e0 l\u2019elezione del nuovo segretario generale dell\u2019ISA. In corsa l\u2019attuale segretario Michael Lodge, da sempre vicino alle posizioni dell\u2019industria estrattiva, e Leticia Carvalho, una scienziata oceanografa, pi\u00f9 favorevole alla protezione degli ecosistemi marini.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00abQuesti negoziati rappresentano un momento importante per il futuro degli oceani, perch\u00e9 in questo momento in Giamaica si stanno decidendo i termini per dare il via libera a una pericolosa nuova forma di sfruttamento degli abissi\u00bb, spiega Valentina Di Miccoli, campaigner Mare di Greenpeace Italia. \u00abAbbiamo per\u00f2 la possibilit\u00e0 di fermare il&nbsp;<em>deep sea mining<\/em>&nbsp;ancora prima che abbia inizio, anteponendo al profitto di pochi la salute degli ecosistemi marini, da cui dipende anche il benessere di tutti noi. Per questo anche l\u2019Italia dovrebbe al pi\u00f9 presto schierarsi per una pausa precauzionale o una moratoria\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Quelli appena trascorsi, sono stati giorni intensi di discussioni a cui ha partecipato un numero di governi senza precedenti, a dimostrazione della crescente importanza politica e dell&#8217;interesse dell&#8217;opinione pubblica verso l&#8217;attivit\u00e0 estrattiva in acque profonde. Alla 29esima edizione dei negoziati si sta per decidere il futuro del&nbsp;<em>deep sea mining<\/em>, nuova forma di sfruttamento per ricavare minerali come cobalto, nichel, rame e manganese. Il codice minerario per\u00f2, per regolamentare questa nascente industria, ancora non \u00e8 stato definito: al momento esiste solo una bozza che non permette il rilascio delle licenze necessarie alle industrie per cominciare le loro attivit\u00e0 nei&nbsp; fondali oceanici.<\/p>\n\n<p>Durante questi negoziati, per la prima volta, \u00e8 stato inserito in agenda un punto per stabilire una politica generale per la protezione dell\u2019ecosistema marino che potrebbe&nbsp;aprire il percorso legale verso una pausa precauzionale o una moratoria sul&nbsp;<em>deep sea mining<\/em>. Cresce, al contempo, l\u2019opposizione a livello globale della societ\u00e0 civile.<\/p>\n\n<p>In questo scenario, timidi segnali positivi arrivano anche dalla delegazione italiana che ha sostenuto la necessit\u00e0 di definire un codice minerario prima di iniziare le attivit\u00e0 estrattive negli abissi marini. Un approccio pi\u00f9 cauto rispetto a quello di alcuni ministri del governo Meloni che, nei mesi scorsi, avevano espresso pericolosi segnali di apertura verso questo tipo di industria. L&#8217;Italia, per\u00f2, al momento non sembra volersi allineare ai Paesi che aderiscono a una moratoria o al principio precauzionale.<\/p>\n\n<p>Aumenta, intanto, la consapevolezza degli impatti distruttivi che questa industria avr\u00e0 sull\u2019ecosistema marino: durante il meeting \u00e8 stata infatti sottolineata la scarsa conoscenza attualmente disponibile dei fondali oceanici di alto mare. \u00c8 inoltre recente la notizia della produzione di ossigeno (della quale ancora non si conoscono nel dettaglio i processi) nei fondali della Clairon-Clipperton zone, proprio l\u2019area del Pacifico interessata alle estrazioni di noduli polimetallici.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla vigilia della fine dei negoziati che decideranno il futuro dei nostri fondali oceanici, l&#8217;appello di Greenpeace: &#8220;L&#8217;Italia si schieri contro&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":23924,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Negoziati deep sea mining, oltre 30 nazioni contro le estrazioni in alto mare","p4_og_description":"Greenpeace: \"Italia si schieri contro\" a tutela della salute degli ecosistemi marini.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[18],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-24369","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-mare","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24369","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24369"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24369\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24372,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24369\/revisions\/24372"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23924"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24369"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24369"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24369"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=24369"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}