{"id":2465,"date":"2018-01-19T10:00:45","date_gmt":"2018-01-19T10:00:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=2465"},"modified":"2024-02-22T17:38:16","modified_gmt":"2024-02-22T16:38:16","slug":"ultimatum-ue-allitalia-sullinquinamento-atmosferico-il-nostro-paese-a-un-passo-dalla-corte-di-giustizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/2465\/ultimatum-ue-allitalia-sullinquinamento-atmosferico-il-nostro-paese-a-un-passo-dalla-corte-di-giustizia\/","title":{"rendered":"Ultimatum UE all&#8217;Italia sull\u2019inquinamento atmosferico: il nostro paese a un passo dalla corte di giustizia"},"content":{"rendered":"<div class=\"leader\">\n<div>Un articolo pubblicato nelle scorse ore da Politico rivela i dettagli di una lettera inviata dal Commissario Europeo per l\u2019Ambiente Karmenu Vella al ministro tedesco dell\u2019Ambiente Barbara Hendricks. Lo stesso tipo di comunicazione, secondo l\u2019organo di informazione, sarebbe stato inviato anche ai ministri dell\u2019Ambiente di Italia, Francia, Spagna e Regno Unito. Si tratterebbe di un ultimatum a questi Paesi, affinch\u00e9 si adeguino presto ai parametri normativi dell\u2019Ue in materia di qualit\u00e0 dell\u2019aria. I ministri sarebbero stati convocati per un incontro, il 30 gennaio prossimo, dal quale il Commissario si attende di conoscere \u201ccome e in che tempi si vuole raggiungere il rispetto\u201d delle principali direttive europee in materia di qualit\u00e0 dell\u2019aria.<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p>Il nostro Paese, secondo l\u2019articolo di Politico, sarebbe sotto accusa insieme alla Francia per i livelli di concentrazione di due distinti inquinanti atmosferici: il biossido di azoto (NO2), tipico delle emissioni dei motori diesel, e il particolato atmosferico. Secondo Greenpeace, dunque, \u00e8 del tutto verosimile che la lettera indirizzata alla Germania, di cui \u00e8 venuto in possesso Politico, sia stata effettivamente indirizzata anche all\u2019Italia.<\/p>\n<p>I toni della lettera che avrebbe raggiunto i vari ministri suonano particolarmente severi. Vi si legge che se i governi nazionali non risponderanno per tempo \u201cla Commissione proceder\u00e0 al passaggio successivo della procedura d\u2019infrazione, ovvero al deferimento alla Corte\u201d dell\u2019Unione europea; e che l\u2019appuntamento del 30 gennaio sarebbe da considerarsi come \u201cl\u2019ultima opportunit\u00e0 (per i Paesi coinvolti, prima della Corte) per informare delle misure adottate per porre rimedio alla situazione\u201d.<\/p>\n<p>\u00abSe il ministro Galletti dovesse presentarsi a Bruxelles, il 30 gennaio prossimo, il nostro Paese si render\u00e0 certamente protagonista di un confronto imbarazzante\u00bb, dichiara Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace. \u00abIl governo italiano \u00e8 apparso in questi anni del tutto inoperoso sul fronte dell\u2019inquinamento atmosferico. Si pensi all\u2019assoluto nulla realizzato per il settore trasporti, con i fondi disponibili per la realizzazione di una rete di ricarica per i veicoli elettrici che non sono neppure stati spesi. Oggi l\u2019auto privata alimentata con i derivati del petrolio \u00e8 ancora protagonista assoluta della mobilit\u00e0 italiana, e il suo primato pesa in termini sanitari e di dipendenza energetica. Mentre molti Paesi stanno investendo in mobilit\u00e0 sostenibile, l\u2019Italia \u00e8 ferma al palo. Speriamo che l\u2019intervento dell\u2019Ue si traduca in una salutare scossa\u00bb, conclude Boraschi.<\/p>\n<p>L\u2019Agenzia Europea dell\u2019Ambiente, in un rapporto dello scorso ottobre, dimostra chiaramente i primati negativi del nostro Paese. Secondo l\u2019Agenzia, in Europa si registrano annualmente 487.600 morti premature a causa dell\u2019inquinamento atmosferico. In Italia l\u2019esposizione a lungo termine al particolato, al biossido di azoto e all\u2019ozono \u00e8 direttamente legata a oltre 90 mila morti premature l\u2019anno. Con pi\u00f9 di 1.300 decessi per milione di abitanti, il nostro Paese resta al di sopra della media europea (circa 820 decessi per milione di abitanti). L\u2019Agenzia Europea dell\u2019Ambiente calcola inoltre che in Europa, ogni anno, circa 75 mila morti premature sono causate dal solo biossido di azoto. All\u2019Italia, in questa triste classifica, spetta il primato assoluto, con circa 17.300 casi di morte prematura.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un articolo pubblicato da Politico rivela i dettagli di una lettera inviata dal Commissario Europeo per l\u2019Ambiente Vella al ministro tedesco dell\u2019Ambiente Hendricks.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[21,30,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-2465","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-inquinamento","tag-salute","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2465","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2465"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2465\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2466,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2465\/revisions\/2466"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2465"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2465"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2465"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=2465"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}