{"id":24825,"date":"2024-09-24T12:45:42","date_gmt":"2024-09-24T10:45:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=24825"},"modified":"2025-07-02T09:24:23","modified_gmt":"2025-07-02T07:24:23","slug":"siccita-al-sud-bilancio-di-fine-estate-di-greenpeace-e-cnr-ibe-agricultura-in-ginocchio-in-sicilia-lintera-popolazione-e-esposta-al-fenomeno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/24825\/siccita-al-sud-bilancio-di-fine-estate-di-greenpeace-e-cnr-ibe-agricultura-in-ginocchio-in-sicilia-lintera-popolazione-e-esposta-al-fenomeno\/","title":{"rendered":"Siccit\u00e0 al Sud, bilancio di fine estate di Greenpeace e CNR-IBE:\u00a0\u00abAgricoltura in ginocchio, in Sicilia l&#8217;intera popolazione \u00e8 esposta al fenomeno\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/09\/6cee7840-lago-di-prizzi_gp0su2826_medium-res_fine-agosto-2024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24826\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/09\/6cee7840-lago-di-prizzi_gp0su2826_medium-res_fine-agosto-2024.jpg 1200w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/09\/6cee7840-lago-di-prizzi_gp0su2826_medium-res_fine-agosto-2024-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/09\/6cee7840-lago-di-prizzi_gp0su2826_medium-res_fine-agosto-2024-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/09\/6cee7840-lago-di-prizzi_gp0su2826_medium-res_fine-agosto-2024-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/09\/6cee7840-lago-di-prizzi_gp0su2826_medium-res_fine-agosto-2024-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">L&#8217;emergenza siccit\u00e0 documentata nel lago di Prizzi, in Sicilia<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Un comparto agricolo sempre pi\u00f9 sofferente, invasi ai minimi storici e una fetta di popolazione sempre pi\u00f9 ampia esposta alla siccit\u00e0: sono gli effetti della scarsit\u00e0 di piogge nel breve e lungo periodo, combinati con quelli della crisi climatica, che emergono dal&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/24813\/sud-a-secco-il-bilancio-estivo-sulla-siccita-in-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">bilancio di fine estate<\/a>&nbsp;tracciato da Greenpeace Italia in collaborazione con l\u2019Osservatorio Siccit\u00e0 CNR-IBE, con un focus sulle regioni del Meridione pi\u00f9 impattate dal fenomeno.<\/p>\n\n<p>Da giugno ad agosto, l&#8217;Italia ha registrato una&nbsp;<strong>temperatura media<\/strong>&nbsp;al suolo superiore di 2,1\u00b0C rispetto alla media estiva del periodo 1991-2020, con picchi di +4,1\u00b0C in Calabria e +3,8\u00b0C in Puglia. Nel frattempo, il Nord Italia \u00e8 stato particolarmente colpito da una siccit\u00e0 severo-estrema di breve durata, con situazioni critiche in Trentino Alto-Adige e Friuli-Venezia Giulia. Le piogge di agosto non sono state sufficienti a mitigare l&#8217;emergenza al Sud, dove il 29% del territorio delle regioni pi\u00f9 colpite (Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) \u00e8 afflitto da una siccit\u00e0 severo-estrema di lungo periodo. In Calabria e Sicilia, questa situazione interessa rispettivamente il 47% e il 69% del territorio.<\/p>\n\n<p>Ed \u00e8 proprio in Calabria e in Sicilia che<strong>&nbsp;le coltivazioni sono maggiormente a rischio&nbsp;<\/strong>a causa di questo fenomeno: in queste due regioni, la siccit\u00e0 severo-estrema di lungo periodo, riferita agli ultimi 12 mesi, ha interessato rispettivamente il 42% e il 66% delle colture non irrigue (cereali, leguminose e foraggere), il 53% e 73% dei prati-pascolo, il 63% e 73% dei terreni misti. In Sicilia, in particolare, la mancanza di piogge unita alle lunghe e ripetute ondate di calore ha creato condizioni di stress idrico per gli ulivi, tanto che la produzione di olio rischia di dimezzarsi rispetto allo scorso anno. Preoccupa anche la situazione in Puglia, dove si concentrano quasi un quarto delle produzioni legnose agrarie (con prevalenza di ulivi) e l\u201911% delle coltivazioni cerealicole italiane, un quinto delle quali in condizioni di siccit\u00e0-severo estrema. A livello nazionale, il CREA prevede che nel 2024 la produzione di grano duro potrebbe registrare un calo medio dell\u20198% rispetto al 2023, con punte del 10-15% nella zona ionica e rese addirittura dimezzate in Sicilia.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00abPer far fronte a un fenomeno che, ciclicamente e con frequenza sempre maggiore, mette a rischio la produzione agricola, bisogna agire su pi\u00f9 fronti\u00bb, dichiara&nbsp;<strong>Ramona Magno, dell\u2019Osservatorio Siccit\u00e0 CNR-IBE<\/strong>. \u00ab<em>Risparmio e Riutilizzo<\/em>&nbsp;sono due parole chiave, ma anche la scelta di pratiche agricole che aumentino la capacit\u00e0 dei suoli di trattenere umidit\u00e0 e favoriscano la ricarica delle falde, come l\u2019agro-forestazione o la turnazione delle colture. Bisogna inoltre orientare le produzioni verso variet\u00e0 pi\u00f9 resistenti alla siccit\u00e0 e ottimizzare i fabbisogni irrigui\u00bb.<\/p>\n\n<p>La crisi idrica che colpisce il Sud Italia \u00e8 causata dalla scarsit\u00e0 di piogge e dall&#8217;aumento dei prelievi idrici aggravati da temperature superiori alla media. Questa situazione mette ulteriormente sotto stress le&nbsp;<strong>riserve idriche,<\/strong>&nbsp;con gli invasi del Sud che a fine estate 2024 si trovano in condizioni molto pi\u00f9 critiche rispetto al 2023. In Basilicata e Sicilia, i livelli medi di riempimento a fine agosto si attestano intorno a un quinto della capacit\u00e0 massima, con alcuni invasi destinati all&#8217;uso potabile ormai a secco in Sicilia e il divieto di prelievi agricoli dal pi\u00f9 grande bacino del nord della Puglia.&nbsp;<\/p>\n\n<p>I dati sulla&nbsp;<strong>popolazione esposta alla siccit\u00e0<\/strong>&nbsp;sono allarmanti: a livello nazionale, il deficit di piogge accumulato tra settembre 2023 e agosto 2024 interessa il 29% della popolazione, ma oltre il 90% degli abitanti di Puglia, Calabria e Sicilia \u00e8 colpito da siccit\u00e0. In Sicilia, la situazione riguarda il 100% della popolazione, con il 65% afflitto da condizioni di siccit\u00e0 severo-estrema.<\/p>\n\n<p>\u00abPrima dell\u2019inizio dell\u2019estate, il ministro delle Politiche Agricole Lollobrigida si compiaceva del fatto che la siccit\u00e0 stesse colpendo principalmente il Sud Italia, \u201crisparmiando\u201d il Nord. Oggi \u00e8 invece evidente come un Meridione messo in ginocchio dalla siccit\u00e0 sia un problema per tutto il Paese, soprattutto per le produzioni agricole che storicamente si concentrano in queste zone\u00bb,&nbsp;commenta&nbsp;<strong>Simona Savini, campagna Agricoltura Greenpeace Italia<\/strong>.&nbsp;\u00ab\u00c8&nbsp;una situazione che nasce da tendenze meteo-climatiche di lungo e lunghissimo periodo e che richiede soluzioni strutturali. Per questo, tra le<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2023\/03\/0656ad27-proposte_contro_siccita.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">&nbsp;nostre proposte al governo<\/a>, ci sono il progressivo abbandono dei combustibili fossili, principale causa dei cambiamenti climatici all\u2019origine della siccit\u00e0 ma anche delle alluvioni che stanno flagellando alcune regioni del Nord, un piano di ristrutturazione della rete idrica e una transizione in chiave agro-ecologica del comparto agricolo, cui \u00e8 destinata pi\u00f9 della met\u00e0 dell\u2019acqua utilizzata nel nostro Paese\u00bb.<\/p>\n\n<p>Interventi strutturali che ottimizzino gli usi idrici sono opportuni anche secondo l\u2019Osservatorio Siccit\u00e0 CNR-IBE, in particolare per ripristinare il volume di invaso dei bacini gi\u00e0 esistenti, ridurre le perdite idriche lungo le reti di distribuzione e aumentare le capacit\u00e0 di recupero delle acque chiare nei contesti urbani, da destinare a tutti gli usi che non siano di tipo potabile o igienico-sanitari.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Per sensibilizzare cittadini, istituzioni e soggetti pubblici e privati all\u2019importanza della tutela di una risorsa idrica sempre pi\u00f9 a rischio, Greenpeace Italia \u00e8 inoltre impegnata nel&nbsp;<strong>progetto \u201cFino all\u2019ultima goccia\u201d&nbsp;<\/strong>che nelle prossime settimane preveder\u00e0 una serie di attivit\u00e0, monitoraggi e collaborazioni con la comunit\u00e0 scientifica per preservare la nostra acqua su un pianeta sempre pi\u00f9 caldo.<\/p>\n\n<p><em>Leggi&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/24813\/sud-a-secco-il-bilancio-estivo-sulla-siccita-in-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">QUI<\/a>&nbsp;il bilancio completo<\/em><\/p>\n\n<p>CONTATTIUfficio Stampa Greenpeace Italia,&nbsp;342 5532207<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un comparto agricolo sempre pi\u00f9 sofferente, invasi ai minimi storici e una fetta di popolazione sempre pi\u00f9 ampia esposta al fenomeno: sono gli effetti della siccit\u00e0 che emergono dall&#8217;analisi, con un focus sulle regioni del Meridione pi\u00f9 impattate.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":24827,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Il bilancio di fine estate di Greenpeace e CNR-IBE svela la situazione drammatica di siccit\u00e0 al Sud Italia","p4_og_description":"Un comparto agricolo sempre pi\u00f9 sofferente, invasi ai minimi storici e una fetta di popolazione sempre pi\u00f9 ampia esposta alla siccit\u00e0.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[29,27],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-24825","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-clima","tag-agricoltura","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24825","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24825"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24825\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28105,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24825\/revisions\/28105"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24827"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24825"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24825"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24825"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=24825"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}