{"id":24967,"date":"2024-10-03T15:20:17","date_gmt":"2024-10-03T13:20:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=24967"},"modified":"2024-10-03T15:20:23","modified_gmt":"2024-10-03T13:20:23","slug":"in-15-anni-litalia-ha-perso-meta-delle-sue-piccole-aziende-agricole-svela-nuovo-report-di-greenpeace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/24967\/in-15-anni-litalia-ha-perso-meta-delle-sue-piccole-aziende-agricole-svela-nuovo-report-di-greenpeace\/","title":{"rendered":"In 15 anni l&#8217;Italia ha perso met\u00e0 delle sue piccole aziende agricole, svela nuovo report di Greenpeace"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/972f21ac-gp0stu857_low-res-800px.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24951\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/972f21ac-gp0stu857_low-res-800px.jpg 800w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/972f21ac-gp0stu857_low-res-800px-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/972f21ac-gp0stu857_low-res-800px-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/972f21ac-gp0stu857_low-res-800px-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n<p>Gli agricoltori europei sono costretti a produrre sempre di pi\u00f9 o a chiudere i battenti: \u00e8 quanto rivela il&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/24937\/la-crisi-degli-agricoltori-italiani-ed-europei-nuovo-report-di-greenpeace\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nuovo report di Greenpeace EU \u201cLa crisi degli agricoltori italiani ed europei\u201d<\/a>. L\u2019analisi evidenzia un divario sempre pi\u00f9 ampio tra le aziende agricole in difficolt\u00e0, prevalentemente a conduzione familiare, e quelle pi\u00f9 grandi che beneficiano della maggior parte dei sussidi e dei profitti generati dal comparto. Non fa eccezione l\u2019Italia, dove in soli 15 anni il numero delle aziende agricole di piccola dimensione si \u00e8 dimezzato, mentre quello delle grandi \u00e8 raddoppiato.<\/p>\n\n<p>Dal 2007 al 2022, il numero di mega aziende agricole dell\u2019Unione Europea (con una produzione economica di oltre 250 mila euro l\u2019anno) \u00e8 aumentato del 56%, mentre quello delle aziende agricole su piccola scala (con una produzione economica al di sotto dei 50 mila euro l\u2019anno) \u00e8 diminuito del 44%. La perdita di quasi due milioni di aziende agricole e di 3,8 milioni di posti di lavoro suggerisce come il modello di agricoltura familiare sia in grande difficolt\u00e0, nonostante le aziende su piccola scala rappresentino ancora i due terzi delle imprese agricole nell\u2019UE. Al contempo, appena 306 mila persone in pi\u00f9 sono state assunte dalle grandi aziende, mentre nel complesso il tasso di occupazione nelle aziende agricole ha registrato un calo del 38%. Di contro, le mega aziende agricole (che costituiscono solo l\u20198% delle aziende agricole pi\u00f9 produttive) ricevono il 37% dei sussidi della PAC (Politica agricola comune) e hanno visto aumentare il loro reddito medio dell\u201984% nell\u2019arco dei 15 anni considerati dallo studio.<\/p>\n\n<p>La stessa dinamica si riscontra in Italia: tra il 2007 e il 2022 il nostro Paese ha perso il 37% delle sue aziende agricole, ma questa riduzione riguarda principalmente le aziende di piccola scala che sono diminuite del 51%. Queste ultime rimangono comunque la spina dorsale dell\u2019agricoltura italiana, rappresentando il 65% delle aziende agricole sul territorio nazionale. Nello stesso periodo, il numero di grandi aziende &#8211; che pur rappresentando solo il 7% delle aziende agricole italiane ricevono quasi il 30% dei sussidi diretti della PAC &#8211; \u00e8 aumentato del 57%, accrescendo la sua produzione del 70%. La produzione delle piccole aziende, di contro, \u00e8 diminuita del 44%. Nel complesso, in Italia la somma delle unit\u00e0 lavorative per anno (ULA) in agricoltura ha registrato un calo del 34%. Di questi posti di lavoro persi, il 53% ha riguardato proprio le aziende di piccole dimensioni.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00abI dati del nostro report dimostrano come stia diventando sempre pi\u00f9 difficile gestire una piccola azienda agricola e guadagnarsi da vivere: o si produce in grande, o si va incontro al fallimento\u00bb, osserva Simona Savini, della campagna Agricoltura di Greenpeace Italia. \u00abLe aziende di piccola scala rischiano di scomparire, e con esse i posti di lavoro e i benefici per le comunit\u00e0 rurali. Cresce, invece, la pressione sugli agricoltori affinch\u00e9 aumentino la produzione, anche attraverso tecniche pi\u00f9 intensive che amplificano gli impatti ambientali, con conseguenze spesso dannose per la salute dei suoli agricoli e per la disponibilit\u00e0 di risorse essenziali come l\u2019acqua. Anzich\u00e9 puntare il dito contro le misure di protezione ambientali, che sono preziose alleate per un\u2019agricoltura in salute, i governi nazionali e l\u2019UE dovrebbero smettere di finanziare le mega aziende agricole intensive e sostenere gli agricoltori che lottano per restare a galla e vogliono contribuire al ripristino della natura\u00bb.<\/p>\n\n<p>Ed \u00e8 proprio sulla narrazione dicotomica \u201ccrisi dell\u2019agricoltura vs. politiche green\u201d che si focalizza anche un&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/24927\/la-marcia-dei-trattori-e-le-politiche-green\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nuovo rapporto commissionato da Greenpeace Italia all\u2019Osservatorio di Pavia<\/a>. Lo studio ha analizzato la copertura mediatica italiana delle manifestazioni organizzate dagli agricoltori a inizio 2024 in diversi Paesi europei: le voci che hanno trovato pi\u00f9 spazio sui principali quotidiani e telegiornali nazionali, evidenzia la ricerca, sono quelle di chi ha ridotto la protesta dei trattori a una guerra tra agricoltori in crisi da un lato e Unione Europea dall\u2019altro, spesso con argomenti di resistenza alla transizione verde o contro la sostenibilit\u00e0 ambientale, descritta come inconciliabile con quella economica e sociale. Questo nonostante le istanze portate in piazza fossero molto pi\u00f9 ampie e spesso orientate verso politiche che nulla avevano a che fare con la protezione ambientale.<\/p>\n\n<p>\u00abCi\u00f2 che sta mettendo le aziende agricole in crisi, come evidenziato da molti agricoltori anche durante le proteste, \u00e8 il fatto che sussidi, regole e mercato sono tutti orientati a beneficio delle realt\u00e0 pi\u00f9 grandi. Le maggiori catene della grande distribuzione e le grandi aziende alimentari e di trasformazione possono imporre prezzi bassi agli agricoltori, spingendo i produttori pi\u00f9 piccoli fuori dal mercato\u00bb,&nbsp; dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura di Greenpeace Italia. \u00abTutto ci\u00f2, mentre gli agricoltori si trovano ad affrontare gli effetti della crisi climatica. Incolpare le norme di tutela ambientale significa mentire in primis agli agricoltori che sono gi\u00e0 allo stremo, continuando a foraggiare un sistema che funziona solo per una esigua percentuale di grandi attori del mercato\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Proprio per rendere pi\u00f9 equo l\u2019attuale&nbsp; sistema, Greenpeace Italia, insieme ad altre quattro associazioni, ha depositato alla Camera dei Deputati&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/21684\/allevamenti-intensivi-proposta-di-legge\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">una proposta di legge a favore di una transizione agroecologica della zootecnia<\/a>, che punta a sostenere le piccole aziende e a limitare gli impatti ambientali, socio-economici e sanitari degli allevamenti intensivi nel nostro Paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dati mostrano come i sussidi UE favoriscano soprattutto i grandi produttori, mentre le piccole aziende sono spinte a produrre di pi\u00f9 per rimanere in attivit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":22353,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Greenpeace, in 15 anni l'Italia ha perso met\u00e0 delle sue piccole aziende agricole","p4_og_description":"Nuovo report svela come i sussidi UE favoriscano i grandi produttori e come le piccole aziende siano invece spinte a produrre sempre di pi\u00f9 per rimanere in attivit\u00e0.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[27,42],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-24967","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-agricoltura","tag-allevamenti","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24967","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24967"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24967\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24972,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24967\/revisions\/24972"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22353"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24967"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24967"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24967"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=24967"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}