{"id":25032,"date":"2024-10-07T17:24:14","date_gmt":"2024-10-07T15:24:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=25032"},"modified":"2024-10-07T18:12:22","modified_gmt":"2024-10-07T16:12:22","slug":"la-guerra-gonfia-gli-extra-profitti-delle-aziende-militari-in-italia-chiediamo-una-tassazione-al-100","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/25032\/la-guerra-gonfia-gli-extra-profitti-delle-aziende-militari-in-italia-chiediamo-una-tassazione-al-100\/","title":{"rendered":"La guerra gonfia gli extra profitti delle aziende militari in Italia. Chiediamo una tassazione al 100%."},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" title=\"Climate Strike for Climate Protection and Peace in Hamburg\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/2d0d3f5c-gp1sx7va.jpg\" alt=\"The first Global Climate Strike since the beginning of the war. With PEACE letters, walking balloons and banners, Greenpeace, together with Fridays for Future and other actors, is protesting in more than 200 cities for climate protection and peace. This time they are not only in the sign of climate protection, but also in the sign of solidarity with the people who have to fear for their lives and the lives of their loved ones in Ukraine.\" class=\"wp-image-25033\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/2d0d3f5c-gp1sx7va.jpg 1200w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/2d0d3f5c-gp1sx7va-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/2d0d3f5c-gp1sx7va-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/2d0d3f5c-gp1sx7va-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/2d0d3f5c-gp1sx7va-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><figcaption><div class=\"credit icon-left\"> \u00a9 Maria Feck \/ Greenpeace<\/div><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>I conflitti in corso, <strong>dall\u2019Ucraina al Medio Oriente<\/strong>, e la conseguente corsa al riarmo dei Paesi occidentali stanno <strong>gonfiando i profitti<\/strong> delle aziende belliche nostrane. Lo dimostra la nostra ultima indagine, intitolata &#8220;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/25010\/gli-utili-delle-imprese-militari-in-italia\/\">Profitti di guerra<\/a>&#8220;, che ha messo in luce l\u2019<strong>aumento significativo dal 2021 al 2023<\/strong> degli utili e delle risorse finanziarie delle principali aziende italiane che esportano armamenti dal nostro Paese, a partire dal gruppo Leonardo.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Utili raddoppiati nel 2023 rispetto al 2021<\/strong><\/h2>\n\n<p>Secondo lo studio, che ha analizzato i bilanci del 2023 confrontandoli con quelli del 2021,<strong> gli utili netti delle prime dieci aziende italiane esportatrici di armi sono cresciuti del 45%<\/strong>, pari a un incremento di 326 milioni di euro. Ancora pi\u00f9 sorprendente \u00e8 il balzo del flusso di cassa disponibile, aumentato del 175%, equivalente a 428 milioni di euro. Oltre agli utili, <strong>anche i ricavi complessivi delle aziende del settore sono cresciuti in maniera evidente<\/strong>: nel 2023 si \u00e8 registrato un aumento di 2,1 miliardi di euro, un incremento del 13% rispetto al 2021.<\/p>\n\n<p>I profitti di queste aziende hanno beneficiato sia della crescita dell\u2019<strong>export di armamenti dall\u2019Italia<\/strong>, sia della forte crescita della <strong>spesa nazionale italiana per le armi<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Leonardo \u00e8 in testa alla classifica<\/strong><\/h2>\n\n<p>Un ruolo centrale in questa crescita \u00e8 svolto dal gruppo Leonardo, il <strong>colosso italiano dell&#8217;industria della difesa<\/strong>. Ex Finmeccanica, Leonardo ha visto i suoi ordinativi aumentare del 22% tra la fine del 2021 e il primo semestre del 2024, raggiungendo la <strong>cifra record di 43,35 miliardi di euro<\/strong>. L&#8217;azienda, il cui maggior azionista \u00e8 il Ministero dell\u2019Economia con il 30% delle azioni, \u00e8 uno dei principali beneficiari della corsa al riarmo che i Paesi occidentali hanno avviato in risposta all\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina, e alla crescita della domanda globale di armamenti.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Mentre i profitti crescono, sempre pi\u00f9 civili muoiono<\/strong><\/h2>\n\n<p>Di fronte all\u2019aggravarsi dei conflitti in corso, l\u2019unica risposta del nostro governo \u00e8 stata <strong>prendere la strada dell\u2019economia di guerra<\/strong>, che sta portando profitti record nelle casse di Leonardo e delle altre aziende militari, che si trovano a <strong>beneficiare delle stragi di civili<\/strong>. Pi\u00f9 armi non garantiscono pi\u00f9 sicurezza, ma rischiano invece di alimentare ulteriori violenze e conflitti. Per promuovere la pace, il nostro governo dovrebbe <strong>investire in iniziative di prevenzione e risoluzione dei conflitti, controllo degli armamenti e disarmo<\/strong>.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tassare gli extraprofitti per investire sulle persone, non sulle armi<\/strong><\/h2>\n\n<p>Per migliorare la vita delle persone, piuttosto che per distruggerla, chiediamo al nostro governo una <strong>tassazione al 100% degli extraprofitti generati dalle vendite di armi.<\/strong> Solo nel 2023, tassando gli utili netti delle prime dieci aziende, lo Stato italiano <strong>potrebbe incassare 326 milioni di euro aggiuntivi<\/strong>. Se si applicasse la stessa tassa all\u2019incremento della liquidit\u00e0 disponibile, si arriverebbe a raccogliere invece 428 milioni di euro. In pratica, si parla di un <strong>possibile gettito aggiuntivo che sfiora il milione di euro al giorno<\/strong>: fondi che potrebbero essere destinati a sostenere le vere priorit\u00e0 del Paese, come il potenziamento del sistema sanitario, la transizione ecologica e la giustizia sociale, piuttosto che contribuire alla distruzione e alla violenza.<\/p>\n\n<p>Il nostro appello non \u00e8 solo un monito verso i governi e le istituzioni per fermare l\u2019escalation bellica, ma anche un <strong>invito a riflettere sull\u2019uso dei profitti generati dal settore militare<\/strong>. Una tassazione equa su queste entrate straordinarie potrebbe rappresentare un\u2019opportunit\u00e0 per finanziare interventi cruciali a beneficio della collettivit\u00e0, contrastando al contempo le conseguenze disastrose della guerra.<\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>Chiedi anche tu di fermare la corsa al riarmo e tassare i profitti di guerra.<\/em><\/strong><\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-green-400-background-color has-background wp-element-button\" href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/stop-armi\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=armi&amp;utm_content=extraprofitti-difesa&amp;utm_term=bottone\">FIRMA ORA!<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;indagine &#8220;Profitti di guerra&#8221; ha messo in luce l\u2019aumento significativo degli utili delle principali aziende italiane che esportano armamenti.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":25033,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"L'industria bellica in Italia fa profitti record con la guerra","p4_og_description":"Greenpeace chiede di tassare al 100% gli extraprofitti delle aziende esportatrici di armi.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[49,29],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-25032","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-pace","tag-clima","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25032","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25032"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25032\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25039,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25032\/revisions\/25039"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25033"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25032"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25032"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25032"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=25032"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}