{"id":25100,"date":"2024-10-10T10:48:46","date_gmt":"2024-10-10T08:48:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=25100"},"modified":"2024-10-10T11:38:43","modified_gmt":"2024-10-10T09:38:43","slug":"eni-fa-causa-per-diffimazione-a-greenpeace-italia-e-recommon-le-organizzazioni-non-ci-faremo-intimidire-continueremo-a-denunciare-le-responsabilita-di-eni-nella-crisi-climatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/25100\/eni-fa-causa-per-diffimazione-a-greenpeace-italia-e-recommon-le-organizzazioni-non-ci-faremo-intimidire-continueremo-a-denunciare-le-responsabilita-di-eni-nella-crisi-climatica\/","title":{"rendered":"ENI fa causa per diffamazione a Greenpeace Italia e Recommon. Le organizzazioni: \u00abNon ci faremo intimidire, continueremo a denunciare le responsabilit\u00e0 di Eni nella crisi climatica\u00bb."},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/83316e7c-gp1sw1s9.jpg\" title=\"Action at Med Energy Conference Exhibition in Italy. \u00a9 Greenpeace \/ Francesco Alesi\" alt=\"\" class=\"wp-image-25104\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/83316e7c-gp1sw1s9.jpg 1200w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/83316e7c-gp1sw1s9-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/83316e7c-gp1sw1s9-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/83316e7c-gp1sw1s9-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/83316e7c-gp1sw1s9-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><figcaption><div class=\"credit icon-left\"> \u00a9 Greenpeace \/ Francesco Alesi<\/div><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>\u00c8 stato notificato negli scorsi giorni da parte di ENI l\u2019atto di citazione per presunta diffamazione che l\u2019azienda del gas e del petrolio aveva prospettato in due occasioni, avviando nei mesi scorsi degli iter di mediazione, nei confronti di Greenpeace Italia e ReCommon. ENI ha citato in giudizio le due organizzazioni perch\u00e9, a suo dire, avrebbero messo in piedi &#8220;<em>una campagna d&#8217;odio<\/em>&#8221; nei confronti dell&#8217;azienda. Le due organizzazioni stigmatizzano l\u2019attacco giudiziario di ENI come un tentativo per spostare l\u2019attenzione dalla Giusta Causa da loro intentata contro l\u2019azienda nel maggio 2023 ed ora pendente davanti alle Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Mentre gli eventi climatici estremi diventano sempre pi\u00f9 violenti e frequenti, in Italia assistiamo dunque a un paradosso: lottare contro la crisi climatica sta diventando sempre pi\u00f9 pericoloso per chiunque &#8211; comunit\u00e0 scientifica, associazioni ambientaliste e singoli cittadini &#8211; provi a mettere in luce le responsabilit\u00e0 dell\u2019industria dei combustibili fossili. Gli spazi democratici per questo genere di denunce si restringono sempre pi\u00f9: dai decreti governativi contro le proteste nonviolente, alle censure mediatiche nei confronti di scienziati o esponenti della societ\u00e0 civile. A questo si sommano le cause intimidatorie promosse dalle compagnie dell&#8217;oil&amp;gas, con ENI in prima linea: una delle tattiche legali pi\u00f9 comuni utilizzate dalle aziende fossili per silenziare ogni critica verso il loro operato che contribuisce gravemente al degrado ambientale&nbsp; e alla crisi climatica.<\/p>\n\n<p>\u00abLe aziende fossili come ENI, cercando di zittire ogni voce che si leva in difesa del clima, non solo aggravano la crisi ambientale, ma minacciano alcuni pilastri fondamentali per la nostra societ\u00e0: la libert\u00e0 di espressione e il diritto a un ambiente integro e vivibile\u00bb, dichiarano Greenpeace Italia e ReCommon. \u00abNonostante questi tentativi intimidatori, la nostra determinazione nel difendere il pianeta resta incrollabile. Non ci fermeranno, continueremo a smascherare verit\u00e0 scomode per le aziende come ENI, informando e mobilitando la cittadinanza su ci\u00f2 che loro cercano di nascondere\u00bb, concludono le organizzazioni.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n<p>Cause analoghe a quelle che ENI sta muovendo contro Greenpeace Italia e ReCommon vengono denominate SLAPP (<em>Strategic Lawsuit Against Public Participation<\/em>, o cause strategiche contro la pubblica partecipazione). Si tratta di cause civili &#8211; conosciute anche come querele temerarie &#8211; che sebbene siano spesso basate su accuse infondate, sono intentate da grandi gruppi di potere per disincentivare la protesta pubblica, sottraendo tempo o risorse economiche alle parti chiamate in causa, impedendogli di continuare la loro azione di denuncia perch\u00e9 costrette a difendersi da accuse strumentali. In altre parole, si tratta di uno stratagemma ormai ben collaudato per soffocare sul nascere ogni critica e ogni forma di protesta, ma che Greenpeace e ReCommon conoscono bene e che non fermer\u00e0 la richiesta di abbandonare il gas e il petrolio, per dare un reale contributo alla transizione energetica di cui il nostro Paese e l\u2019intero pianeta hanno urgente bisogno.<\/p>\n\n<p>CONTATTI:<\/p>\n\n<p>Dip. Comunicazione Greenpeace Italia, 348.7630682<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ENI ci ha citato in giudizio perch\u00e9, a suo dire, avremmo messo in piedi &#8220;una campagna d&#8217;odio&#8221; nei confronti dell&#8217;azienda.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":13665,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"ENI fa causa per diffimazione a Greenpeace Italia e Recommon","p4_og_description":"Le organizzazioni: \u00abContinueremo a denunciare le responsabilit\u00e0 di Eni nella crisi climatica\u00bb.","p4_og_image":"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/83316e7c-gp1sw1s9.jpg","p4_og_image_id":"25104","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[44],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-25100","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-lagiustacausa","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25100","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25100"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25100\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25105,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25100\/revisions\/25105"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13665"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25100"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25100"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25100"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=25100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}