{"id":25108,"date":"2024-10-10T13:01:10","date_gmt":"2024-10-10T11:01:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=25108"},"modified":"2024-10-10T14:57:10","modified_gmt":"2024-10-10T12:57:10","slug":"no-non-e-uno-scherzo-eni-ha-davvero-fatto-causa-a-greenpeace-italia-e-recommon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/25108\/no-non-e-uno-scherzo-eni-ha-davvero-fatto-causa-a-greenpeace-italia-e-recommon\/","title":{"rendered":"No, non \u00e8 uno scherzo:   ENI ha davvero fatto causa a Greenpeace Italia e Recommon"},"content":{"rendered":"\n<p>La <strong>crisi climatica<\/strong>, anche in Italia, \u00e8 ormai purtroppo diventata una drammatica quotidianit\u00e0. <strong>Alluvioni sempre pi\u00f9 frequenti e devastanti<\/strong>, come successo poche settimane fa in Emilia-Romagna e nelle Marche. Ondate di calore che, per settimane, hanno letteralmente cotto a fuoco lento gran parte del Paese. <strong>Siccit\u00e0 infernali che nel Sud durano da quasi un anno<\/strong>, con invasi praticamente agli sgoccioli in alcune aree della Sicilia, della Basilicata e della Puglia. Come ricorda il WWF analizzando dati dell\u2019osservatorio ANBI, <strong>tra gennaio e met\u00e0 settembre in Italia si sono verificati 1.899 eventi estremi,<\/strong> di cui 212 tornado, 1.023 nubifragi e 664 grandinate con chicchi di grandi dimensioni, fino a 9 cm di diametro in Versilia.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n<p>Eppure, nel nostro Paese assistiamo anche all\u2019incredibile paradosso che <strong>la lotta al riscaldamento globale sta diventando pericolosa per la societ\u00e0 civile<\/strong>, la comunit\u00e0 scientifica e chiunque cerchi di denunciare le responsabilit\u00e0 dietro il collasso climatico che colpisce le nostre vite.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le intimidazioni legali per zittire il dissenso<\/h2>\n\n<p>Gli <strong>spazi democratici per questo tipo di denunce si stanno infatti restringendo<\/strong> sempre pi\u00f9: dai decreti governativi contro le proteste nonviolente, alle censure mediatiche nei confronti della comunit\u00e0 scientifica o della societ\u00e0 civile. Per arrivare a una delle <strong>strategie legali preferite dalle compagnie dell\u2019oil&amp;gas come ENI, ovvero le cause intimidatorie<\/strong> nei confronti di chi denuncia il ruolo da assolute protagoniste in negativo che queste aziende rivestono da decenni nel causare i cambiamenti climatici.<\/p>\n\n<p>Queste cause sono note come SLAPP (<em>Strategic Lawsuit Against Public Participation<\/em>, ovvero cause strategiche contro la pubblica partecipazione). Spesso basate su accuse infondate, vengono <strong>intentate da grandi poteri per scoraggiare la protesta pubblica<\/strong>, costringendo chi le subisce a spendere tempo e risorse per difendersi invece di continuare nell&#8217;opera di denuncia. In altre parole, si tratta di uno stratagemma ormai ben collaudato per <strong>soffocare sul nascere ogni critica e ogni forma di protesta.<\/strong><\/p>\n\n<p>In Italia, <strong>ENI ricorre spesso a questo espediente legale <\/strong>per zittire il dissenso o le critiche nei suoi confronti. Negli ultimi anni, diversi soggetti si sono mostrati critici nei confronti dell\u2019azienda, ricevendo in cambio intimidazioni legali. <strong>\u00c8 successo a giornali (Fatto Quotidiano, Domani) e a singoli giornalisti<\/strong>. E, novit\u00e0 delle ultime ore, a queste realt\u00e0 il Cane a sei zampe ha deciso di aggiungere anche organizzazioni della societ\u00e0 civile.&nbsp;<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\"><p lang=\"it\" dir=\"ltr\">Grave intimidazione di ENI alla trasmissione <a href=\"https:\/\/twitter.com\/hashtag\/Petrolio?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw\">#Petrolio<\/a> su <a href=\"https:\/\/twitter.com\/RaiTre?ref_src=twsrc%5Etfw\">@RaiTre<\/a> \u26ab\ufe0f<br>Ieri sera l\u2019azienda ha mandato una nota dai toni durissimi nei confronti della redazione per evitare un dibattito sulle sue responsabilit\u00e0 per la crisi climatica.<br><br>\ud83d\udce2Chiediamo che intervenga la Commissione di\u2026<\/p>&mdash; Greenpeace Italia (@Greenpeace_ITA) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/Greenpeace_ITA\/status\/1762902315189543372?ref_src=twsrc%5Etfw\">February 28, 2024<\/a><\/blockquote><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;accusa di diffamazione di ENI nei confronti di Greenpeace Italia e Recommon<\/h2>\n\n<p>\u00c8 stato notificato negli scorsi giorni da parte di ENI <strong>l\u2019atto di citazione per presunta diffamazione <\/strong>che l\u2019azienda del gas e del petrolio aveva prospettato in due occasioni, avviando nei mesi scorsi degli iter di mediazione, nei confronti di Greenpeace Italia e ReCommon. Secondo l\u2019azienda fossile per eccellenza in Italia, le due organizzazioni avrebbero avrebbero <strong>messo in piedi &#8220;<em>una campagna d&#8217;odio<\/em>&#8221; nei confronti dell&#8217;azienda.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n<p>Tra le altre cose, ENI contesta ad esempio a Greenpeace Italia di aver pubblicato un rapporto che, basandosi su un modello accettato dalla comunit\u00e0 scientifica, dimostra come, prendendo in considerazione soltanto le emissioni di gas climalteranti del 2022, <strong>le nove grandi aziende europee del settore dell\u2019oil&amp;gas analizzate<\/strong> (Shell, TotalEnergies, BP, Equinor, ENI, Repsol, OMV, Orlen, e Wintershall Dea) <strong>si renderebbero responsabili di 360 mila decessi prematuri entro il 2100.<\/strong> Le morti premature stimate imputabili a ENI sarebbero pari a 27 mila. Pubblicare dati scientifici e attribuire responsabilit\u00e0 per una delle pi\u00f9 grandi crisi contemporanee, come quella climatica, sarebbe dunque per ENI mettere in piedi una campagna d\u2019odio.&nbsp;<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una minaccia per valori fondamentali della nostra societ\u00e0<\/h2>\n\n<p><strong>Chiariamo una cosa: questa \u00e8 una minaccia per noi solo perch\u00e9 siamo una minaccia esistenziale per loro.<\/strong> La citazione in giudizio di ENI nei confronti di Greenpeace Italia e ReCommon \u00e8 solo un chiaro tentativo di distogliere l\u2019attenzione dalla <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/attivati\/la-giusta-causa-per-il-pianeta\/\">causa climatica<\/a> che le due organizzazioni hanno intentato pi\u00f9 di un anno fa nei confronti dell\u2019azienda, insieme a cittadine e cittadini italiani. L\u2019azienda, con questa mossa, ha deciso di <strong>reagire scompostamente, provando a buttare la palla in tribuna per distrarre ancora una volta<\/strong>, con l\u2019ennesimo espediente narrativo, l\u2019attenzione dal suo chiaro e dimostrato contributo alla crisi climatica in corso.&nbsp;<\/p>\n\n<p>ENI lo aveva gi\u00e0 fatto nelle memorie difensive depositate nell\u2019ambito della Giusta Causa, che <strong><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/23859\/la-giusta-causa-eni-ricorso-in-cassazione\/\">mettono in discussione<\/a> l\u2019ammissibilit\u00e0 della stessa causa da parte di qualsiasi tribunale italiano<\/strong> e quindi la necessit\u00e0 per l\u2019azienda di difendersi in tribunale nel merito delle accuse mosse da Greenpeace Italia e ReCommon, tutte supportate da rigorose basi scientifiche. <\/p>\n\n<p>Cercando di reprimere le denunce o le proteste a tutela del clima, le aziende fossili come ENI non solo ci stanno spingendo pi\u00f9 a fondo nella crisi ambientale, ma stanno anche <strong>minacciando valori fondamentali della nostra societ\u00e0 come la democrazia, la libert\u00e0 di parola e il diritto a un pianeta vivibile<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Non ci faremo intimidire<\/h2>\n\n<p>Nonostante queste intimidazioni legali, la determinazione di chi come noi difende il pianeta resta pi\u00f9 forte che mai. Continueremo a <strong>mobilitare le persone, sfidare i governi e rivelare la verit\u00e0<\/strong>. E insieme, possiamo mandare un messaggio chiaro a ENI e alle altre compagnie fossili: i<strong>l futuro appartiene a chi protegge le comunit\u00e0, non a chi le distrugge<\/strong>. <\/p>\n\n<p>Questa lotta non \u00e8 solo per chi fa attivismo, ma per chiunque ami questo pianeta, la nostra casa comune. <strong>\u00c8 una battaglia per l&#8217;aria che respiriamo, l&#8217;acqua che beviamo, e per la sicurezza nostra e delle persone a cui vogliamo bene<\/strong>. <\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Non ci fermeremo. Con ancora pi\u00f9 forza e determinazione, <strong>continueremo a difendere il clima, il nostro presente e il nostro futuro<\/strong>.<\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em><strong>Aiutaci a portare avanti la nostra lotta e la nostra causa.<\/strong><\/em><\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-white-color has-red-500-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-element-button\" href=\"https:\/\/donazione.greenpeace.it\/giustacausa?\/utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=fr&amp;utm_content=eni-slapp&amp;utm_term=org\">DONA ORA PER SOSTENERE LE SPESE LEGALI<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il gigante del petrolio e del gas italiano ci ha notificato un atto di citazione per presunta diffamazione. Un attacco giudiziario per zittire chi denuncia le sue responsabilit\u00e0 nella crisi climatica.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":5790,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"ENI ha fatto causa a Greenpeace Italia e Recommon","p4_og_description":"ENI ha notificato un atto di citazione per presunta diffamazione nei confronti delle due associazioni che da anni denunciano le sue responsabilit\u00e0 nella crisi climatica.","p4_og_image":"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/920a57e8-copia-di-fbplanet-blogpostlink-preview-2.jpg","p4_og_image_id":"25109","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[44,35],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-25108","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-lagiustacausa","tag-sostienici","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25108","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25108"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25108\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25114,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25108\/revisions\/25114"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5790"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25108"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25108"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25108"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=25108"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}