{"id":25357,"date":"2024-11-04T12:59:32","date_gmt":"2024-11-04T11:59:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=25357"},"modified":"2024-11-04T12:59:35","modified_gmt":"2024-11-04T11:59:35","slug":"rifiuti-in-plastica-nuova-indagine-di-greenpeace-turchia-discarica-deuropa-e-italia-tra-i-primi-paesi-esportatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/25357\/rifiuti-in-plastica-nuova-indagine-di-greenpeace-turchia-discarica-deuropa-e-italia-tra-i-primi-paesi-esportatori\/","title":{"rendered":"Rifiuti in plastica, nuova indagine di Greenpeace: Turchia discarica d&#8217;Europa e Italia tra i primi Paesi esportatori"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/3bc65e7c-2-discarica-seyhan-turchia-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25341\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/3bc65e7c-2-discarica-seyhan-turchia-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/3bc65e7c-2-discarica-seyhan-turchia-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/3bc65e7c-2-discarica-seyhan-turchia-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/3bc65e7c-2-discarica-seyhan-turchia-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/3bc65e7c-2-discarica-seyhan-turchia.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>Dove finiscono i rifiuti in plastica esportati dall\u2019Europa? Per la maggior parte in Turchia, dove spesso vengono sottoposti a pratiche di smaltimento tutt\u2019altro che rispettose dell\u2019ambiente e della salute umana. Lo rivela una nuova ricerca internazionale condotta da Greenpeace. E purtroppo,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/11\/910e2b75-focus-greenpeace_export-plastica-italia-turchia-_-highlight-dati-eurostat.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il nostro Paese \u00e8 tra i protagonisti<\/a>&nbsp;di questa brutta vicenda, visto che si trova al quarto posto tra i cinque maggiori esportatori europei. Nel solo 2023, infatti, secondo i dati Eurostat, il Regno Unito ha esportato in Turchia 140.907 tonnellate di rifiuti in plastica, la Germania 87.109, il Belgio 74.141, l\u2019Italia 41.580 e i Paesi Bassi 27.564.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Con la diffusione dei dati odierni, Greenpeace lancia una campagna per chiedere lo stop immediato di questa pratica dannosa per le persone e per l\u2019ambiente, anche in vista dei nuovi negoziati per il Trattato globale sulla plastica, che si terranno dal 25 novembre al 1\u00b0dicembre a Busan, in Corea del Sud.<\/p>\n\n<p>\u00abNegli anni passati, le nostre ricerche sul campo hanno dimostrato che il suolo, l&#8217;aria e i corsi d\u2019acqua della Turchia sono stati contaminati dai rifiuti in plastica importati dall\u2019estero\u00bb, dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile campagna Inquinamento di Greenpeace Italia. \u00ab\u00c8 inaccettabile che Paesi come il nostro, anzich\u00e9 affrontare il problema alla radice e ridurre la produzione di plastica, continuino a spostare il proprio fardello sulle zone pi\u00f9 vulnerabili del pianeta. Da cinque anni, la Turchia \u00e8 diventata la discarica dell&#8217;Europa, e non pu\u00f2 pi\u00f9 sopportare questo peso\u00bb.<\/p>\n\n<p>L&#8217;aumento incontrollato dell\u2019invio di rifiuti in plastica verso la Turchia \u2013 ma anche verso Malesia, Thailandia e Vietnam \u2013 \u00e8 iniziato nel 2018, quando la Cina, fino ad allora prima destinazione globale di questa tipologia di rifiuti, ha deciso di bloccarne le importazioni. Da allora, la Turchia ha visto una crescita esponenziale dell\u2019import da parte dei principali Paesi europei.<\/p>\n\n<p>Nel 2023 la Turchia \u00e8 stato il primo Paese di destinazione extra UE dei rifiuti in plastica italiani, seguita da Arabia Saudita, Stati Uniti, Svizzera e Yemen. Il trend \u00e8 peraltro in continua ascesa: nel 2013, esportavamo circa 440 tonnellate di rifiuti plastici in Turchia, mentre nel 2023 i quantitativi erano pari a 41.580 mila tonnellate, quasi 100 volte in pi\u00f9. In altre parole, i camion contenenti rifiuti in plastica diretti in Turchia dall\u2019Italia sono passati da quattro e mezzo al mese nel 2013 a 347 nel 2023.<\/p>\n\n<p>Eppure, gli Stati membri dovrebbero, secondo la normativa europea, spedire i propri rifiuti plastici fuori dall\u2019Unione esclusivamente per avviarli al riciclo o al recupero energetico, e in ogni caso scegliendo sempre impianti con standard ambientali e tecnici pari a quelli comunitari. \u00c8 la prassi che sembrerebbe seguire Corepla, il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica che gestisce i rifiuti plastici urbani nel 92% dei Comuni italiani: nei suoi report la Turchia non figura tra le destinazioni citate esplicitamente per l\u2019export.&nbsp;Tuttavia, il flusso in uscita non si ferma, e tonnellate di scarti dall\u2019origine non del tutto chiara continuano a raggiungere Paesi perlopi\u00f9 impreparati ad accoglierli. \u00c8 cos\u00ec che i rifiuti italiani finiscono per alimentare discariche abusive sempre pi\u00f9 grandi e inquinanti, come quella di Smirne, su cui&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/6055\/discarica-abusiva-di-rifiuti-in-plastica-italiani-in-turchia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Greenpeace aveva acceso i riflettori nel 2019<\/a>.<\/p>\n\n<p>Il prossimo 25 novembre inizier\u00e0 a Busan, in Corea del Sud, l\u2019ultimo round per la definizione di un Trattato globale sulla plastica, sotto l\u2019egida delle Nazioni Unite: oggi pi\u00f9 che mai, ricorda Greenpeace, \u00e8 fondamentale stabilire misure concrete e globali per prevenire l\u2019inquinamento da plastica in ogni fase della produzione e dello smaltimento. Ogni Paese deve essere responsabile della gestione dei propri rifiuti, servono strumenti legislativi che coprano l&#8217;intero ciclo di vita della plastica, bisogna ridurre di almeno il 75% la produzione totale di plastica entro il 2040 e occorre al pi\u00f9 presto vincolare le grandi multinazionali a vendere sempre pi\u00f9 prodotti sfusi o con packaging riutilizzabile.<\/p>\n\n<p><em>Leggi <strong><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/11\/910e2b75-focus-greenpeace_export-plastica-italia-turchia-_-highlight-dati-eurostat.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">QUI<\/a><\/strong><\/em> <em>il focus di Greenpeace sull\u2019export di rifiuti italiani<\/em><\/p>\n\n<p>CONTATTI<\/p>\n\n<p>Ufficio stampa Greenpeace Italia:<\/p>\n\n<p>+39 342 5532207<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una nuova ricerca internazionale condotta da Greenpeace rivela i danni ambientali delle esportazioni di rifiuti in Turchia.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":25339,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"La Turchia \u00e8 la discarica d'Europa","p4_og_description":"Una nuova ricerca internazionale condotta da Greenpeace rivela che l'Italia \u00e8 tra i principali esportatori di rifiuti in Turchia","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[47],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-25357","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-plastica","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25357","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25357"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25357\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25358,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25357\/revisions\/25358"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25339"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25357"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25357"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25357"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=25357"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}