{"id":25602,"date":"2024-11-25T10:09:23","date_gmt":"2024-11-25T09:09:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=25602"},"modified":"2024-11-25T10:14:59","modified_gmt":"2024-11-25T09:14:59","slug":"trattato-globale-sulla-plastica-al-via-lultimo-round-di-negoziati-greenpeace-serve-accordo-vincolante-per-ridurre-la-produzione-di-plastica-ed-eliminare-il-monouso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/25602\/trattato-globale-sulla-plastica-al-via-lultimo-round-di-negoziati-greenpeace-serve-accordo-vincolante-per-ridurre-la-produzione-di-plastica-ed-eliminare-il-monouso\/","title":{"rendered":"Trattato globale sulla plastica, al via l&#8217;ultimo round di negoziati, Greenpeace: \u201cServe accordo vincolante per ridurre la produzione di plastica ed eliminare il monouso\u201d"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/11\/3e795b05-gp0su3jp5_pressmedia-2500px-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25612\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/11\/3e795b05-gp0su3jp5_pressmedia-2500px-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/11\/3e795b05-gp0su3jp5_pressmedia-2500px-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/11\/3e795b05-gp0su3jp5_pressmedia-2500px-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/11\/3e795b05-gp0su3jp5_pressmedia-2500px-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/11\/3e795b05-gp0su3jp5_pressmedia-2500px-2048x1366.jpg 2048w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/11\/3e795b05-gp0su3jp5_pressmedia-2500px-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>In concomitanza con l\u2019avvio dell\u2019ultimo round di negoziati per definire un trattato globale sulla plastica, Greenpeace ha issato una bandiera raffigurante un gigantesco occhio su una gru alta dieci piani. L\u2019opera, ideata dall\u2019artista Dan Acher in collaborazione con Greenpeace East Asia, \u00e8 costituita dai ritratti di migliaia di volti di attiviste e attivisti di tutto il mondo, inclusi quelli di attori noti come William Shatner e James Cromwell. L&#8217;installazione, oltre a rappresentare le istanze globali per ottenere un trattato che riduca la produzione di plastica e azzeri il monouso, \u00e8 messaggio per i leader mondiali: il mondo vi sta osservando e chiede un trattato ambizioso per affrontare questa emergenza.<\/p>\n\n<p>Oggi sono ufficialmente iniziati i negoziati della quinta, e ultima, sessione del Comitato Intergovernativo di Negoziazione (INC-5), per definire il futuro della lotta contro l\u2019inquinamento da plastica. Fino al prossimo 1\u00b0 dicembre, presso il Busan Exhibition and Convention Center in Corea del Sud, i delegati di tutto il mondo si confronteranno con l\u2019obiettivo di raggiungere un accordo internazionale legalmente vincolante. Tra i temi centrali ci sono la drastica riduzione della produzione di plastica, l\u2019eliminazione di quella monouso e l\u2019impatto dell\u2019inquinamento sull\u2019ambiente, compreso quello marino.<\/p>\n\n<p>\u00abInizia la fase cruciale dei negoziati per il trattato sulla plastica e i governi devono agire per tutelare le persone e il pianeta anzich\u00e9 preservare gli interessi delle aziende dei combustibili fossili e dell&#8217;industria petrolchimica\u00bb, dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace Italia. \u00abUn trattato debole sarebbe un fallimento. Abbiamo bisogno di un accordo ambizioso e legalmente vincolante per ridurre la produzione di plastica ed eliminare la plastica monouso, per proteggere la nostra salute, le nostre comunit\u00e0, il clima e il pianeta.\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n<p>Greenpeace, insieme al movimento Break Free from Plastic, ha consegnato le firme di oltre due milioni di persone che in questi anni, e in tutto il mondo, hanno sottoscritto la petizione. L\u2019 Italia ha contribuito a questo appello in maniera significativa, raccogliendo oltre 350 mila adesioni. La petizione chiede ai governi di andare oltre il riciclo come unica soluzione e di impegnarsi a ridurre la produzione di plastica di almeno il 75% entro il 2040 per contenere il riscaldamento globale entro il limite di 1,5\u00b0C proteggendo cos\u00ec clima, salute, diritti umani e comunit\u00e0; vincolare le grandi multinazionali a vendere sempre pi\u00f9 prodotti sfusi o con packaging riutilizzabile; assicurare che i Paesi sviluppati guidino una giusta transizione e offrano supporto ai Paesi in via di sviluppo; dare voce a Popoli Indigeni, comunit\u00e0 vulnerabili e lavoratori nella progettazione di una transizione verso un\u2019economia basata sul riuso.<\/p>\n\n<p>In Italia, da tempo Greenpeace denuncia come il racconto di un Paese all\u2019avanguardia nel riciclo della plastica si scontri con una realt\u00e0 ben diversa. Nonostante le dichiarazioni dei vertici politici che descrivono il nostro sistema come \u201cun\u2019eccellenza consolidata\u201d, l\u2019inchiesta dell\u2019associazione ambientalista <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/25393\/plastica-italia-campione-di-riciclo\/\">\u201cPlastica, Italia campione del riciclo?\u201d<\/a> ha mostrato che siamo ben lontani dal 50% di riciclo effettivo. A peggiorare la situazione, l\u2019Italia esporta massicciamente rifiuti plastici, anche in paesi non dotati di idonee infrastrutture per il riciclo, come conferma <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/25357\/rifiuti-in-plastica-nuova-indagine-di-greenpeace-turchia-discarica-deuropa-e-italia-tra-i-primi-paesi-esportatori\/\">un\u2019altra indagine<\/a> di Greenpeace. Nel 2023 il nostro Paese ha infatti spedito in Turchia 41.580 tonnellate di plastica \u2013 pari a 347 camion al mese \u2013 piazzandosi quarta in Europa, con volumi cento volte superiori al 2013. Questa pratica irresponsabile e inquinante sposta il problema altrove, contraddicendo la narrazione ufficiale.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00abLa narrazione dei campioni del riciclo non basta pi\u00f9. \u00c8 tempo che il governo italiano affronti seriamente la crisi dell\u2019inquinamento da plastica con trasparenza e ambizione, assumendosi le proprie responsabilit\u00e0 ambientali e guidando la transizione verso un\u2019economia basata sulla riduzione della produzione di plastica e di rifiuti e che favorisca soluzioni alternative come il riuso\u00bb, conclude Ungherese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019avvio dell\u2019ultimo round di negoziati per definire un trattato globale sulla plastica, Greenpeace chiede un accordo vincolante e ambizioso.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":25607,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Al via l'ultimo round di negoziati per un trattato globale sulla plastica","p4_og_description":"In concomitanza con l\u2019avvio dell\u2019ultimo round di negoziati per definire un trattato globale sulla plastica, Greenpeace ha issato una bandiera raffigurante un gigantesco occhio su una gru alta dieci piani.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[21,47],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-25602","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-inquinamento","tag-plastica","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25602","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25602"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25602\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25615,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25602\/revisions\/25615"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25607"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25602"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25602"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25602"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=25602"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}