{"id":25939,"date":"2025-01-13T13:03:45","date_gmt":"2025-01-13T12:03:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=25939"},"modified":"2025-01-13T17:19:31","modified_gmt":"2025-01-13T16:19:31","slug":"due-petroliere-russe-affondate-nel-mar-nero-hanno-perso-piu-di-3mila-tonnellate-di-combustibile-in-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/25939\/due-petroliere-russe-affondate-nel-mar-nero-hanno-perso-piu-di-3mila-tonnellate-di-combustibile-in-mare\/","title":{"rendered":"Due petroliere russe affondate nel Mar Nero hanno perso pi\u00f9 di 2500 tonnellate di combustibile in mare"},"content":{"rendered":"\n<p>Due petroliere russe sono state <strong>travolte il 15 dicembre da una violenta tempesta<\/strong> nello Stretto di Kerch, al largo della Crimea. Una si \u00e8 spezzata in due, provocando la morte di un marinaio. Entrambe sono affondate causando <strong>fuoriuscite di olio combustibile pesante (mazut)<\/strong>. Le due petroliere trasportavano tra le 8.000 e le 9.000 tonnellate di prodotti petroliferi. Di queste, <a href=\"https:\/\/ria.ru\/20241216\/mazut-1989485155.html\">secondo le stime,<\/a> <strong>potrebbero essere finite in mare tra le 2.500 e le 4.500 tonnellate<\/strong> di mazut.\u00a0<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/12\/b0ed6e77-ap24350404013618-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25937\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/12\/b0ed6e77-ap24350404013618-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/12\/b0ed6e77-ap24350404013618-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/12\/b0ed6e77-ap24350404013618-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/12\/b0ed6e77-ap24350404013618-510x287.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/12\/b0ed6e77-ap24350404013618.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>Dopo pochi giorni, il mazut fuoriuscito dalle petroliere <strong>ha raggiunto alcune coste del Mar Nero<\/strong>. I residenti locali hanno iniziato a pubblicare <a href=\"https:\/\/t.me\/tvrain\/84082\">decine di video<\/a> che mostrano <strong>macchie di mazut e uccelli intrappolati nel petrolio<\/strong> lungo il litorale nei pressi di Anapa. Il 18 dicembre, l\u2019estensione della contaminazione copriva circa\u00a0 60 chilometri,<strong> dal ponte di Crimea fino ad Anapa<\/strong>, nella regione di Krasnodar. <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"538\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/12\/ccbc9158-petrolio-incidente-crimea-1024x538.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25942\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/12\/ccbc9158-petrolio-incidente-crimea-1024x538.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/12\/ccbc9158-petrolio-incidente-crimea-300x158.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/12\/ccbc9158-petrolio-incidente-crimea-768x403.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/12\/ccbc9158-petrolio-incidente-crimea-510x268.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/12\/ccbc9158-petrolio-incidente-crimea.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>Nei primi giorni di gennaio, il petrolio \u00e8 arrivato anche sulle spiagge occidentali dello Stretto di Kerch, <strong>fino alle citt\u00e0 di Yalta, Sebastopoli e Yevpatoria<\/strong>. Attualmente (13 gennaio) <strong>si stima un\u2019area inquinata di oltre 100 chilometri quadrati<\/strong>. <\/p>\n\n<p>\u00c8 stato\u00a0 dichiarato lo stato di emergenza in tutta la regione, dove sono stati segnalati finora <strong>32 cetacei (per lo pi\u00f9 focene comuni) che potrebbero essere morti a causa dell\u2019inquinamento da olio combustibile<\/strong>. Sono stati segnalati anche migliaia di uccelli morti o feriti, le cui piume sono compromesse dal mazut.<\/p>\n\n<p>\u00ab<em>Gli incidenti che hanno coinvolto le due petroliere nello Stretto di Kerch, che secondo diversi rapporti hanno entrambe oltre 50 anni di servizio, costituiscono una grave minaccia ambientale<\/em>\u00bb, ha spiegato <strong>Natalia Gozak, direttrice dell\u2019ufficio di Greenpeace Ucraina<\/strong>, che ha seguito sin da subito gli sviluppi dell\u2019incidente per avere informazioni pi\u00f9 chiare sull\u2019entit\u00e0 dei danni. \u00ab<em>Il combustibile fuoriuscito sta compromettendo l\u2019ecosistema locale<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/e18697bb-photo_2024-12-25_08-07-54-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26058\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/e18697bb-photo_2024-12-25_08-07-54-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/e18697bb-photo_2024-12-25_08-07-54-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/e18697bb-photo_2024-12-25_08-07-54-255x340.jpg 255w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/e18697bb-photo_2024-12-25_08-07-54.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n\n<p>Per ora non possiamo confermare o smentire le informazioni fornite dalle autorit\u00e0 russe sul volume di olio combustibile finito in mare o sul suo tipo, ma ci sono alte probabilit\u00e0 che si tratti come dichiarato di <strong>olio combustibile pesante di tipo M100, il grado pi\u00f9 pesante<\/strong>. La sua particolarit\u00e0 \u00e8 che non rimane in superficie ma affonda rapidamente sul fondo, dove \u00e8 tecnicamente impossibile neutralizzarlo.<strong> Se non viene rimosso tempestivamente, resta da aspettare che venga biodegradato dai microrganismi marini<\/strong>. Ci\u00f2 pu\u00f2 richiedere decenni.<\/p>\n\n<p>Questo episodio evidenzia inoltre un problema ben pi\u00f9 ampio: <strong>le attivit\u00e0 della cosiddetta flotta ombra russa<\/strong>. La Russia infatti impiega petroliere obsolete per esportare petrolio greggio e<strong> finanziare la guerra in Ucraina.<\/strong> Nel 2007 una di queste navi aveva gi\u00e0 causato un grave incidente nel Mar Nero, simile a questo.<\/p>\n\n<p>Greenpeace Germania ha identificato le <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-sweden-stateless\/2024\/10\/fb3d5709-greenpeace-shadow-fleet-baltic-tankers-list.pdf?_gl=1*15rwnd8*_gcl_au*MTgxOTA5MjE1NS4xNzM0NTE1Nzcx\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">192 petroliere<\/a> pi\u00f9 pericolose della flotta ombra. Questi tanker sono obsoleti, scarsamente assicurati e, in alcuni casi,<strong> gi\u00e0 segnalati in passato per difetti tecnici e trasferimenti rischiosi di petrolio greggio<\/strong> da nave a nave. Per questo chiediamo che anche queste navi vengano aggiunte<strong> alla lista delle sanzioni dell\u2019Unione Europea<\/strong> nei confronti della Russia, bloccandone sia la circolazione nelle acque e nei porti dell\u2019UE, sia il commercio del petrolio e dei prodotti trasportati.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-grey-900-color has-green-400-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-element-button\" href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/stop-cambiamenti-climatici\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=clima&amp;utm_content=incidente-mar-nero&amp;utm_term=bottone\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Aiutaci a mettere fine all\u2019era del petrolio e del gas: FIRMA ORA<\/strong>!<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua a salire il bilancio dei danni causati dalla fuoriuscita di olio combustibile da due petroliere russe naufragate nel Mar Nero lo scorso dicembre.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":26059,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"In Crimea \u00e8 in corso un disastro ambientale per via del petrolio","p4_og_description":"Si stima che pi\u00f9 di 2 mila tonnellate di combustibile pesante sia fuoriuscito dalle due petroliere russe affondate nel Mar Nero il 15 dicembre.","p4_og_image":"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/d1589192-photo_2024-12-19_10-24-27.jpg","p4_og_image_id":"26059","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[29,18],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-25939","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-clima","tag-mare","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25939","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25939"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25939\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26060,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25939\/revisions\/26060"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26059"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25939"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25939"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25939"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=25939"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}