{"id":26017,"date":"2025-01-09T11:15:13","date_gmt":"2025-01-09T10:15:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=26017"},"modified":"2025-02-19T11:52:45","modified_gmt":"2025-02-19T10:52:45","slug":"greenpeace-italia-ritardo-governo-italiano-sulla-regolamentazione-pfas-piu-diffuso-al-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/26017\/greenpeace-italia-ritardo-governo-italiano-sulla-regolamentazione-pfas-piu-diffuso-al-mondo\/","title":{"rendered":"Greenpeace Italia: \u00abInaccettabile il ritardo del governo italiano sulla regolamentazione del TFA, il PFAS pi\u00f9 diffuso al mondo\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Secondo quanto denuncia <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/26014\/tfa-il-pfas-piu-presente-sul-pianeta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">un rapporto pubblicato oggi da Greenpeace Italia<\/a>, nel nostro Paese non esistono dati pubblici sulla possibile contaminazione da TFA, la molecola del gruppo dei PFAS pi\u00f9 diffusa globalmente. Si tratta di una molecola costituita da due atomi di carbonio che pu\u00f2 essere sintetizzata artificialmente o derivare dalla degradazione di circa duemila PFAS, come alcuni gas refrigeranti fluorurati (ad esempio HFCs e HFOs), polimeri fluorurati, pesticidi, farmaci e schiume antincendio. Il TFA \u00e8 una sostanza persistente e indistruttibile che, per le sue stesse caratteristiche, non pu\u00f2 essere rimossa dai pi\u00f9 comuni trattamenti delle acque potabili. Servono interventi urgenti per limitare le emissioni in natura prima che gli impatti sugli esseri umani e sull&#8217;ambiente diventino ancora pi\u00f9 evidenti e irreversibili.\u00a0<\/p>\n\n<p>Nel corso degli ultimi anni numerose ricerche hanno evidenziato come il TFA sia trovato ovunque venga cercato: dalle acque potabili, alla polvere domestica fino al sangue umano. Di recente ne \u00e8 stata accertata la presenza in dieci marchi di acqua minerale e di sorgente venduti in Europa. Ma anche in succhi di frutta, puree di frutta e verdura, nella birra, nel t\u00e8, in numerose specie vegetali tra cui il mais, nella polvere domestica, nelle urine e anche nel sangue umano, con concentrazioni paragonabili a quelle dei PFAS a catena lunga pi\u00f9 studiati e noti per essere bioaccumulabili.<\/p>\n\n<p>Pur non avendo un quadro chiaro circa gli impatti sanitari, potremmo essere all\u2019inizio di una storia che si ripete: come gi\u00e0 accaduto per i PFAS oggi noti per essere cancerogeni, fino a pochi anni fa non avevamo informazioni esaustive. Oggi sappiamo che il TFA \u00e8 sicuramente una molecola a cui siamo continuamente esposti (e potremmo esserlo per l\u2019intera nostra esistenza), pu\u00f2 essere incorporato in molecole biologiche come le proteine, causare danni al fegato, essere trasmesso facilmente dalla madre al feto attraverso la placenta, e, infine, alcune prove indicano che sia tossico per lo sviluppo embrionale nei mammiferi. In base a queste evidenze, la Germania ha gi\u00e0 chiesto all\u2019Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) di verificare se possa essere classificato come tossico per la riproduzione umana.<\/p>\n\n<p>\u00abMentre gli scienziati trovano il TFA ovunque lo cerchino e, parallelamente, emergono prove inconfutabili circa la contaminazione irreversibile che origina e la continua esposizione degli esseri umani, in Italia non sappiamo quanto sia ampia la diffusione di questa pericolosa sostanza\u00bb, dichiara&nbsp; Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace Italia. \u00abA causa della contaminazione da PFAS e delle insufficienti risposte della politica, le persone che nel nostro Paese vivono nelle zone pi\u00f9 esposte al rischio stanno gi\u00e0 pagando un prezzo elevato. Quando il governo Meloni e i ministeri competenti intenderanno attivare controlli e misure urgenti per tutelare l\u2019ambiente e la nostra salute?\u00bb.<\/p>\n\n<p>Gli unici dati pubblici disponibili sull\u2019inquinamento da TFA nel nostro Paese sono quelli ufficiali di ARPA Veneto riguardo i monitoraggi sulla presenza di PFAS ultracorti nelle falde sottostanti l\u2019industria farmaceutica FIS di Montecchio Maggiore (VI), dove furono registrate concentrazioni superiori ai 100 mila nanogrammi per litro. Per stilare la prima mappa della contaminazione da PFAS &#8211; TFA incluso &#8211; nelle acque potabili di tutte le regioni italiane, lo scorso ottobre Greenpeace&nbsp; Italia, nell\u2019ambito della sua campagna Acque senza veleni, ha raccolto campioni in oltre 240 citt\u00e0 su tutto il territorio nazionale.&nbsp; Il prossimo 22 gennaio&nbsp; l\u2019organizzazione ambientalista pubblicher\u00e0 gli esiti delle&nbsp; analisi indipendenti realizzate.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Leggi il rapporto \u201c<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/26014\/tfa-il-pfas-piu-presente-sul-pianeta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">TFA, il PFAS pi\u00f9 presente sul pianeta<\/a>\u201d&nbsp;<\/p>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo il rapporto di Greenpeace Italia, nel nostro Paese non esistono dati pubblici sulla possibile contaminazione da TFA.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":20494,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Il governo italiano non ha ancora regolamentato il Tfa, la molecola di Pfas pi\u00f9 diffusa","p4_og_description":"Greenpeace ha pubblicato un rapporto per denunciare la mancanza di regolamentazione del pfas pi\u00f9 diffuso al mondo.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[21,43],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-26017","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-inquinamento","tag-pfas","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26017","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26017"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26017\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26504,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26017\/revisions\/26504"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20494"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26017"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26017"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26017"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=26017"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}