{"id":26289,"date":"2025-01-31T16:18:16","date_gmt":"2025-01-31T15:18:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=26289"},"modified":"2025-01-31T16:18:24","modified_gmt":"2025-01-31T15:18:24","slug":"greenpeace-bene-piu-controlli-sui-pfas-nelle-acque-potabili-annunciati-da-alcuni-enti-locali-inaccettabile-il-silenzio-del-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/26289\/greenpeace-bene-piu-controlli-sui-pfas-nelle-acque-potabili-annunciati-da-alcuni-enti-locali-inaccettabile-il-silenzio-del-governo\/","title":{"rendered":"Greenpeace: \u00abBene pi\u00f9 controlli sui PFAS nelle acque potabili annunciati da alcuni enti locali, inaccettabile il silenzio del governo\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/f7b2d436-01_cartina_pfas-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26120\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/f7b2d436-01_cartina_pfas-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/f7b2d436-01_cartina_pfas-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/f7b2d436-01_cartina_pfas-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/f7b2d436-01_cartina_pfas-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/f7b2d436-01_cartina_pfas-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/f7b2d436-01_cartina_pfas-1365x1366.jpg 1365w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/f7b2d436-01_cartina_pfas-340x340.jpg 340w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/f7b2d436-01_cartina_pfas-400x400.jpg 400w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/f7b2d436-01_cartina_pfas-600x600.jpg 600w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/f7b2d436-01_cartina_pfas.jpg 1771w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Contaminazione di PFAS nei Comuni italiani monitorati<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>A distanza di una settimana dal lancio della <a href=\"https:\/\/email.mddr.greenpeace.org\/c\/eJxckDuOHCEQhk9DZ7SgmH4FBE76GqsCqntL4mVgPbJPb80mI238v_R_wV67BgcTWb2Z3RizHOtECTl-9EqB_3HJZMNFRu0Y4BAPlfq9wpwoMIbQqPeZx_Rp9XXtm_KwbGQOtSmlnabjMIvfAoFxE1tQsChttH7AatY5bOQOd5EhtTrYw6s7hDbfjShXQk9zafcU7ecYtQvzS8Ap4Hw-nz8sAk4eGP8KOH1JX5k9jiL7wFRRwAmr3jYB5zska6NOeaCMKGvjhDJhrSgDxYjSlzwwccbv9zKgrBf2b5Ek-t9fJGsZ6DiyfA0zZhJwTs1mirHM3WOrKB7KNeqesdw3vyC9iX5wsAD7rmEadvpj4X8AAAD__-YUgeI\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">prima mappa della contaminazione da PFAS<\/a> (sostanze poli- e per-fluoroalchiliche) in Italia da parte di Greenpeace Italia, l\u2019organizzazione ambientalista accoglie con favore la decisione di diverse amministrazioni italiane e di enti gestori (tra cui la <a href=\"https:\/\/email.mddr.greenpeace.org\/c\/eJxMkcGunDAMRb8m7ILAYYBZsKj6hLruD4wcYhhLgaDYzFTv66u0lfp2tnx9rq0bpnVswUNFUzu40Tl3u_cV7cjxIScF_uR00BRWcs2IAe6ma3bZeqh3CowhZBKpWavnNAD1I9y6tRvaHh0QDn4ZWufRUe_DveIJGrg1rWvbDnrX12Egf_crOWp6D2Mo7BByvWWi4yRcqE55q-L0VD3FuG8GZgPz-_2uM23lsPrafWasWQ3MR1L-ZDIwWwMzipA-zstHlidlA_Ot24efv-T7h_wo7ZIOpaMsniuKVXylmCyLsl7la4xkA8WI9p-Z_Wtmoy1skZSLwMZrQYuvF6Mme1JeUpY_hRUWpR1tYLungzVl3DZOlg-rlyraL-yi3zDjoZypDHbj5kwYHnvKZNyH5ouqPB0UY6plwXyi6RqfSRbGtG1cUvgf2YPDBDCOLVQ6Va8JfgcAAP__uU6nAA\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Regione Umbria<\/a> e le autorit\u00e0 di Arezzo, Ancona e Caserta) che hanno dichiarato di voler effettuare monitoraggi costanti, per individuare l\u2019eventuale presenza di questi inquinanti nell\u2019acqua potabile e&nbsp; l\u2019intenzione di pubblicare i risultati in modo trasparente. Un primo passo, arrivato a seguito della denuncia di Greenpeace per garantire alla cittadinanza l\u2019accesso alle informazioni e la possibilit\u00e0 di usufruire in totale sicurezza di un bene preziosissimo come l\u2019acqua pubblica.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Come evidenziano studi recenti, infatti, anche concentrazioni estremamente basse di alcuni PFAS, dell&#8217;ordine di pochi nanogrammi per litro, possono essere considerate pericolose per la salute umana. A titolo di esempio basta considerare i limiti pi\u00f9 severi stabiliti negli <a href=\"https:\/\/email.mddr.greenpeace.org\/c\/eJxEzzGO6yAQANDTQBcEg41JQfEbXyMaPGMHfWwQOLGyp1-l2gs86VFYvYEIkoOZrLfWjncneceUH70ypZ9UDg60stUeCe5i0HvfHKidKSFR495VOuUzOAfOwORHItKrWwbnx8lZDxhxRDvKFEDDqI01ZgBnnaKJ4z2ubFm7CJ6-NlFTW2M-KuPCqrRN5vA8z9qF_SdgFjBf16W4otrKW8Dc6UIBMx50qyV_1vwqrWD-_8m3_or9xGPhfqsrdtnCwTkX1RdsFcWgY-O-JCzblr6Hv_AjUQDw3oA8g3wH-A0AAP__-k1fQg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Stati Uniti<\/a> o in <a href=\"https:\/\/email.mddr.greenpeace.org\/c\/eJxEkMGupCAQAL8GbhBtlJEDh734G5PWbrUzCgbYnc37-pc5zalulVRR3KYeFtAc-4ebnHNj8JovlPNZbyb5kZw40saum5AgqKG76u7BXkyCRIVrtdL0EdcxuNX50OHiPSwQ0I9DGMbQIw3-sWmJ0MHY9a7vB_DOW3rwEpaNHXd-gYk-bqJi98KcbsaVbS67PuPR2l2V-6NgVjC3_N_SIZZeCmZOCubE7_oFlibryQpmwiT1MHyjuXJh0_Lf_TA5mXvDaiQZKpJeknbzxsZFwaxLTHye2dYVy41q6JbCdRXM-y6fzu-Up1AEmKYedIv6X4TfAAAA__-gUGpl\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Danimarca<\/a> per tutelare la salute umana.<\/p>\n\n<p>Tra settembre e ottobre 2024 Greenpeace Italia ha raccolto campioni in 235 citt\u00e0 di tutte le Regioni e le province autonome, nell\u2019ambito della sua campagna nazionale \u201cAcque senza veleni\u201d. Dalle analisi indipendenti effettuate presso un laboratorio certificato, \u00e8 emerso che i PFAS sono presenti nel 79% dei campioni di acqua potabile analizzati. Le molecole pi\u00f9 diffuse sono risultate, nell\u2019ordine, il cancerogeno PFOA (nel 47% dei campioni), seguito dal composto a catena ultracorta TFA (in 104 campioni, il 40% del totale, presente in maggiori quantit\u00e0 in tutti quei campioni in cui \u00e8 stato rilevato) e dal possibile cancerogeno PFOS (in 58 campioni, il 22% del totale).&nbsp;<\/p>\n\n<p>Ad Arezzo, citt\u00e0 in cui secondo il campionamento di Greenpeace si \u00e8 registrato il valore pi\u00f9 alto di somma di PFAS tra le 235 citt\u00e0 prese in esame, l\u2019ente gestore ha effettuato monitoraggi per verificare la situazione, attivandosi immediatamente. L\u2019ente ha effettuato numerose analisi, anche in questi ultimi giorni, che hanno fornito esiti rassicuranti, escludendo la presenza, anche in tracce, di tali inquinanti. Greenpeace Italia, che gi\u00e0 a novembre aveva segnalato via PEC alle autorit\u00e0 preposte (ricevendo riscontro solo dalla ASL, ma non dall\u2019amministrazione comunale) l\u2019aver rilevato valori di somma di PFAS molto alti, auspica &#8211; ad Arezzo, come in tutte le altre citt\u00e0 italiane &#8211; un monitoraggio costante e trasparente, per fornire alla cittadinanza acqua non contaminata ed \u00e8 disponibile al confronto e alla collaborazione, anche per effettuare controlli congiunti, con tutti gli enti gestori nazionali.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Ancora oggi non esiste nel nostro Paese una legge che vieti l\u2019uso e la produzione dei PFAS. Azzerare questa contaminazione \u00e8 invece un imperativo non pi\u00f9 rinviabile, come del resto di recente ha chiesto a gran voce anche la<strong> <\/strong>Federazione Europea delle Associazioni Nazionali di Servizi connessi all\u2019acqua (EurEau), di cui fa parte anche Utilitalia, federazione italiana che, tra le altre, riunisce le aziende speciali operanti nei servizi pubblici dell&#8217;acqua. In un rapporto pubblicato pochi giorni prima della diffusione dei dati di Greenpeace, <a href=\"https:\/\/email.mddr.greenpeace.org\/c\/eJxEkEHOpCAUBk8jOww8bJQFi9l4jc6z-bRJbGUeOCZz-j-9-teVVFKV4jpZWkgh2tFNzrlH8AofzvuzFqT8P58HYlrhzMSJQjeYT9089R-kzCkJau1zU--4OLhlDCOHYTIB3g4YnIfxDwKThcqRDD2MddYO5J3v04glLCscjF9oSl93StJvAhwF_EJ_yqb2-G6t1M796WjuaL7vu8cl4OuLO5oP3LWjOQxBl5WrLm-u0OfVNOsiEPy9cs0Nej1Fs765QbSg5j3jaBqXnAVK4oF9P_v6YincDWYR1Ffmc9vyt_B3xzOnSDRNllSL6l-knwAAAP__0bZp3A\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">EurEau aveva chiesto alla Commissione Europea di agire subito per mettere al bando i PFAS<\/a>, perch\u00e9 \u201c<em>l&#8217;inazione significa costi crescenti<\/em>\u201d. Secondo la federazione europea, \u201c<em>per eliminare queste sostanze chimiche dal ciclo dell&#8217;acqua sono necessarie ulteriori tecnologie di trattamento, ma sono costose e ad alta intensit\u00e0 energetica<\/em>\u201d mentre \u201c<em>la prevenzione \u00e8 l&#8217;unica strada sostenibile. Ci\u00f2 significa un divieto di vasta portata sui PFAS e una rigorosa applicazione del principio \u2018chi inquina paga\u2019<\/em>\u201d.<\/p>\n\n<p>\u00abGarantire a chiunque l\u2019accesso ad acqua pubblica senza PFAS significa ottenere benefici su pi\u00f9 fronti: tuteliamo la sicurezza delle persone, riduciamo le emissioni di gas serra e l\u2019inquinamento da plastica legato al consumo di acqua in bottiglia, preserviamo un bene comune essenziale sempre pi\u00f9 prezioso, e contrastiamo la diffidenza che ancora porta un terzo degli italiani a non fidarsi dell\u2019acqua del rubinetto (dati ISTAT). Assicurare questa risorsa a tutti, in modo sicuro e accessibile, \u00e8 una scelta di salute, sostenibilit\u00e0 e giustizia ambientale\u00bb, dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace Italia.<\/p>\n\n<p>Se a livello locale, come anticipato, si registrano numerosi casi di presa di coscienza del problema con l\u2019attivazione di piani capillari di monitoraggio, Greenpeace Italia ritiene inaccettabile l\u2019inazione del governo su questo tema. Nonostante prove schiaccianti sui gravi danni alla salute causati dai PFAS, alcuni dei quali riconosciuti come cancerogeni, e la contaminazione diffusa delle acque potabili italiane, l\u2019esecutivo guidato da Giorgia Meloni continua a ignorare questa emergenza, fallendo nel proteggere adeguatamente la salute pubblica e l\u2019ambiente. Il governo Meloni deve rompere il silenzio su questa crisi: la popolazione ha diritto a bere acqua pulita, libera da veleni e contaminanti.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un primo passo per garantire alla cittadinanza la possibilit\u00e0 di usufruire di un bene come l\u2019acqua pubblica.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":24737,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Greenpeace accoglie con favore la decisione degli enti locali di aumentare i controlli","p4_og_description":"n primo passo, arrivato a seguito della denuncia di Greenpeace per garantire alla cittadinanza l\u2019accesso alle informazioni e la possibilit\u00e0 di usufruire in totale sicurezza di un bene preziosissimo come l\u2019acqua pubblica.\u00a0","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[21,43],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-26289","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-inquinamento","tag-pfas","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26289","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26289"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26289\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26291,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26289\/revisions\/26291"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24737"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26289"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=26289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}