{"id":26304,"date":"2025-02-03T12:26:44","date_gmt":"2025-02-03T11:26:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=26304"},"modified":"2025-02-03T15:41:03","modified_gmt":"2025-02-03T14:41:03","slug":"crisi-agricoltura-e-zootecnia-greenpeace-isde-lipu-terra-e-wwf-il-problema-non-sono-le-misure-green-ma-quelle-emergenziali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/26304\/crisi-agricoltura-e-zootecnia-greenpeace-isde-lipu-terra-e-wwf-il-problema-non-sono-le-misure-green-ma-quelle-emergenziali\/","title":{"rendered":"Crisi agricoltura e zootecnia, Greenpeace, ISDE, Lipu, Terra! e WWF: \u00abIl problema non sono le misure green, ma quelle emergenziali\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Mentre la protesta dei trattori in Italia riporta alla ribalta la scarsa redditivit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 dell\u2019attuale sistema agricolo, si moltiplicano gli allarmi sui virus dell\u2019influenza aviaria che, secondo l\u2019ultimo alert lanciato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e dall\u2019Autorit\u00e0 europea per la sicurezza alimentare (Efsa), rappresentano una \u201cminaccia crescente\u201d per la capacit\u00e0 \u201cpotenziale di adattarsi agli esseri umani e di innescare future pandemie\u201d.<\/p>\n\n<p>Una situazione che richiede misure e interventi strutturali a favore di una transizione dell\u2019attuale sistema zootecnico verso un modello di tipo agro-ecologico, sostengono&nbsp;<strong>Greenpeace Italia, ISDE \u2013 Medici per l\u2019ambiente, Lipu, Terra! e WWF Italia<\/strong>, che nel marzo 2024 hanno depositato alla Camera la&nbsp;<strong>proposta di legge 1760<\/strong>&nbsp;<strong>\u201cOltre gli allevamenti intensivi\u201d<\/strong>.&nbsp;Il testo, oggi ancora in attesa di calendarizzazione in Parlamento, punta a cambiare alla radice un sistema fragile e insostenibile e ribadisce la necessit\u00e0 di un\u2019alleanza tra mondo produttivo e organizzazioni di tutela ambientale.<\/p>\n\n<p><em>\u00abAndare avanti con l\u2019attuale modello produttivo, basato su allevamenti sempre pi\u00f9 grandi e intensivi, contribuir\u00e0 non soltanto alla chiusura delle nostre piccole e medie aziende, ma anche alla proliferazione di virus come quello dell\u2019influenza aviaria e della peste suina \u2013&nbsp;<\/em>dichiarano&nbsp;<strong>le associazioni&nbsp;<\/strong><em>\u2013 Virus che per essere debellati richiedono un ingente investimento di denaro pubblico, senza garanzie di lungo periodo. Bisogna invece investire in politiche strutturali che ridisegnino il futuro del settore primario: la nostra proposta di legge va proprio in questa direzione. Mettere in contrapposizione il settore produttivo con la transizione ecologica \u00e8 funzionale solo alla prosecuzione di un sistema che ha gi\u00e0 dimostrato di essere dannoso per la salute, l\u2019ambiente e le stesse aziende agricole\u00bb.<\/em><\/p>\n\n<p>La diffusione dell\u2019<strong>aviaria<\/strong>&nbsp;o virus H5N1, in particolar modo, continua a destare preoccupazione in diverse parti del mondo e il contatto sempre pi\u00f9 stretto con e tra gli&nbsp;animali negli allevamenti intensivi rischia di aumentare il potenziale pandemico della malattia, ricordano le associazioni.&nbsp;Anche negli allevamenti italiani l\u2019influenza aviaria circola a ritmi sostenuti:&nbsp;<strong>da ottobre 2024 a oggi&nbsp;<\/strong>si contano&nbsp;<strong>oltre 70 focolai<\/strong>, 21 dei quali accertati nel solo mese di gennaio nelle province di Mantova e Verona, con un ultimo caso che segna la comparsa anche in provincia di Torino. Complessivamente,&nbsp;<strong>nel nostro Paese sono oltre 4 milioni gli avicoli domestici coinvolti<\/strong>&nbsp;<strong>dal virus dall&#8217;inizio del 2024, di cui oltre 2 milioni soltanto a gennaio 2025<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Non va meglio sul fronte della&nbsp;<strong>peste suina africana<\/strong>:&nbsp;<strong>dal primo gennaio 2022 a oggi&nbsp;in Italia&nbsp;<\/strong>si contano<strong>&nbsp;48 focolai&nbsp;<\/strong>negli allevamenti di suini, l\u2019ultimo rilevato due settimane fa nel Piacentino, con&nbsp;<strong>oltre 100 mila animali abbattuti<\/strong>&nbsp;<strong>soltanto nel 2024<\/strong>.<\/p>\n\n<p><em>\u00abL\u2019attuale epidemia\u00a0\u2013\u00a0<\/em>commenta\u00a0<strong>Dott.<\/strong> <strong>Vittorio Guberti, Dipartimento scienze veterinarie Universit\u00e0 di Bologna<\/strong><em>\u00a0\u2013\u00a0potrebbe essere l\u2019occasione per rivedere la struttura del comparto zootecnico, in particolare la densit\u00e0 del numero di animali presenti negli allevamenti. Ma soprattutto grande impulso dovrebbe essere dato al benessere animale, perch\u00e9 \u00e8 ormai provato che buone condizioni di salute degli animali aumentano la produttivit\u00e0 degli allevamenti e permettono una migliore prevenzione delle malattie\u00bb.<\/em><\/p>\n\n<p>In caso di focolaio, \u00e8 proprio negli allevamenti intensivi, infatti, che si verificano le conseguenze pi\u00f9 gravi delle malattie infettive, costringendo all\u2019abbattimento di centinaia o migliaia di capi a fronte di uno o pochi esemplari affetti dal virus, e necessitando al contempo di risarcimenti economici ingenti per gli allevatori.<\/p>\n\n<p>Intanto, per coinvolgere le comunit\u00e0 impattate dalle conseguenze degli allevamenti intensivi,&nbsp; da oggi Greenpeace Italia, ISDE \u2013 Medici per l\u2019ambiente, Lipu, Terra! e WWF Italia&nbsp; invieranno&nbsp;<strong>ai Comuni italiani&nbsp;<\/strong><a href=\"https:\/\/www.dropbox.com\/scl\/fi\/1k8ml5feqoq5ofq3zmqg7\/Mozione-allevamenti-intensivi-2.pdf?rlkey=uzafzdh0dtk3646sdkyk70155&amp;st=euiz7q4n&amp;dl=0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>una mozione<\/strong><\/a><strong>&nbsp;a sostegno della proposta di legge 1760<\/strong>, uno strumento che consentir\u00e0 agli enti di prossimit\u00e0 di partecipare al dibattito su un tema cos\u00ec importante per la salute dei territori.<\/p>\n\n<p>La&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/21678\/oltre-gli-allevamenti-intensivi-documenti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">proposta di legge<\/a><\/strong>&nbsp;presentata dalle cinque associazioni ormai quasi un anno fa a Montecitorio, sottoscritta da 23 parlamentari di cinque diversi schieramenti politici e in attesa di iniziare il suo iter, prevede un piano di riconversione del comparto, finanziato con un fondo dedicato, e punta a rendere protagoniste le piccole aziende agricole, in favore di una transizione verso un modello basato su tecniche agro-ecologiche, su un uso efficiente delle risorse e sull\u2019accesso a un cibo sano e di qualit\u00e0, sulla creazione di filiere che garantiscano il giusto compenso a lavoratori e aziende.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre la protesta dei trattori in Italia riporta alla ribalta la scarsa sostenibilit\u00e0 della zootecnia, si moltiplicano gli allarmi sui virus dell\u2019influenza aviaria.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":26309,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Allevamenti intensivi: l'influenza aviaria \u00e8 un'occasione per riformare la zootecnia","p4_og_description":"L'influenza aviaria rappresenta l'occasione per chiedere alla politica interventi strutturali a favore per una riforma del sistema zootecnico.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[42,30],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-26304","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-allevamenti","tag-salute","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26304","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26304"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26304\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26328,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26304\/revisions\/26328"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26309"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26304"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26304"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26304"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=26304"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}