{"id":26449,"date":"2025-02-13T13:45:49","date_gmt":"2025-02-13T12:45:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=26449"},"modified":"2025-02-17T16:33:58","modified_gmt":"2025-02-17T15:33:58","slug":"per-il-governo-il-mare-di-napoli-e-una-fogna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/26449\/per-il-governo-il-mare-di-napoli-e-una-fogna\/","title":{"rendered":"Per il governo il mare di Napoli \u00e8 una fogna"},"content":{"rendered":"\n<p>Nelle scorse settimane il Ministero dell\u2019Ambiente, insieme al Ministero della Cultura, ha autorizzato il progetto di <strong>raddoppio degli scarichi fognari<\/strong> in prossimit\u00e0 dell\u2019Area Marina Protetta parco sommerso di Gaiola, nel Golfo di Napoli, nell\u2019ambito del programma di risanamento ambientale e di rigenerazione urbana (Praru) dell\u2019ex area industriale di Bagnoli. <\/p>\n\n<p>Il progetto rischia di provocare <strong>gravi danni all\u2019ecosistema marino dell\u2019area protetta<\/strong>, per questo abbiamo presentato un <strong>ricorso al TAR della Campania<\/strong> insieme all\u2019associazione Marevivo. Chiediamo che sia riconosciuta l&#8217;illegittimit\u00e0 del decreto del Ministero dell\u2019Ambiente che d\u00e0 il via libera al progetto che danneggerebbe la Gaiola. <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"730\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/02\/10c2a18c-amp-gaiola-nisida-4-1024x730.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26450\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/02\/10c2a18c-amp-gaiola-nisida-4-1024x730.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/02\/10c2a18c-amp-gaiola-nisida-4-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/02\/10c2a18c-amp-gaiola-nisida-4-768x547.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/02\/10c2a18c-amp-gaiola-nisida-4-1536x1094.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/02\/10c2a18c-amp-gaiola-nisida-4-477x340.jpg 477w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/02\/10c2a18c-amp-gaiola-nisida-4.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa prevede il progetto di Invitalia<\/h2>\n\n<p>Il SIN (Sito di Interesse Nazionale) di Bagnoli, un quartiere dell\u2019area occidentale di Napoli, \u00e8 stato in passato un importante centro industriale del sud Italia, attualmente dismesso, che attende da pi\u00f9 di 30 anni di essere completamente risanato. L\u2019ambizioso progetto presentato da Invitalia S.p.A. per la bonifica e la riqualificazione dell\u2019area Bagnoli-Coroglio se da un lato pone al centro questioni come l\u2019ecologia, la sostenibilit\u00e0 e le opportunit\u00e0 di sviluppo future, dall\u2019altro <strong>prevede l\u2019aumento della portata delle acque reflue urbane verso l\u2019impianto di pretrattamento di Coroglio<\/strong>, in un tratto di costa molto prezioso dal punto di vista ambientale e storico, ovvero tra Nisida e l&#8217;Area marina protetta di Gaiola. <\/p>\n\n<p>In particolare, il progetto prevede <strong>l\u2019apertura di un secondo scarico fognario sulla spiaggia di Coroglio, all\u2019interno della <strong>Zona Speciale di Conservazione Europea IT8030041 \u201cFondali Marini di Gaiola e Nisida\u201d della Rete Natura 2000 (ZSC)<\/strong><\/strong>, a poche centinaia di metri di distanza da quello gi\u00e0 presente nei pressi di Cala Badessa. Si tratta di un cosiddetto \u201ctroppo pieno\u201d ovvero un bypass che, in caso di piogge torrenziali e per evitare che la portata eccessiva dell\u2019acqua nelle tubature crei danni alle fogne cittadine, devia gli scarichi del sistema fognario direttamente in mare senza passare dal depuratore di Cuma.<\/p>\n\n<p>Il progetto prevede inoltre il posizionamento di una terza condotta di scarico sottomarina, che si aggiunger\u00e0 alle due gi\u00e0 presenti, a circa 100 m di profondit\u00e0, in un\u2019area di alto valore per la protezione della biodiversit\u00e0, poco fuori la ZSC. A Napoli, come in gran parte d\u2019Italia, la rete fognaria non prevede la separazione di acque bianche e nere, per cui a mare finiranno liquami e acque di dilavamento urbano dell\u2019area ovest di Napoli <strong>potenzialmente ricche di sostanze inquinanti tra cui idrocarburi e metalli pesanti<\/strong>. Una situazione peraltro che gi\u00e0 si verifica oggi, in caso di forti piogge, a causa dello scarico fognario gi\u00e0 presente, criticato da pi\u00f9 parti per i suoi impatti.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"601\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/02\/570d0696-451450799_796342772689102_6530436644268082997_n-1024x601.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26452\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/02\/570d0696-451450799_796342772689102_6530436644268082997_n-1024x601.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/02\/570d0696-451450799_796342772689102_6530436644268082997_n-300x176.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/02\/570d0696-451450799_796342772689102_6530436644268082997_n-768x450.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/02\/570d0696-451450799_796342772689102_6530436644268082997_n-1536x901.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/02\/570d0696-451450799_796342772689102_6530436644268082997_n-510x299.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/02\/570d0696-451450799_796342772689102_6530436644268082997_n.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>La riqualificazione dell\u2019area di Bagnoli, vista la forte vocazione ecologica con cui si \u00e8 deciso di presentare il progetto, sarebbe dovuta essere un\u2019opportunit\u00e0 per <strong>spostare finalmente l\u2019attuale scarico che sversa nella ZSC e vicino l\u2019Area Marina Protetta parco sommerso di Gaiola<\/strong>. Paradossalmente, invece, si \u00e8 deciso di raddoppiarlo in un\u2019area di forte pregio naturalistico e ricca di biodiversit\u00e0. Con il nuovo scarico, in caso di pioggia, <strong>finiranno in mare fino a 206 metri cubi al secondo di liquami ed acque potenzialmente tossiche<\/strong> con effetti su tutto il litorale cittadino, sul delicato ecosistema marino dell\u2019area protetta e sulla salute dei cittadini napoletani.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019ipocrisia di un progetto \u201csostenibile\u201d che inquina il mare&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n<p>Sono diverse le osservazioni e i pareri contrari presentati dal parco della Gaiola, dalle associazioni ambientaliste e dal mondo della ricerca al Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica, che per\u00f2 ha approvato il progetto esprimendo parere favorevole sotto il profilo ambientale. Vale la pena ricordare che <strong>l\u2019Italia \u00e8 gi\u00e0 da anni in procedura di infrazione riguardo collettamento, fognatura e depurazione delle acque<\/strong>, un problema con ricadute economiche per tutta la collettivit\u00e0, considerate le sanzioni pecuniarie imposte all\u2019Italia dalla Corte di Giustizia europea. <\/p>\n\n<p>Anche nel caso di Bagnoli <strong>la protezione del mare \u00e8 stata nuovamente considerata secondaria rispetto all\u2019intero progetto <\/strong>che prevede opere di alto valore ecologico a terra. Questo aspetto \u00e8 emerso anche agli Stati Generali della Aree Protette, che si sono svolti a Roma lo scorso dicembre, dove i rappresentanti del governo hanno insistito sul l\u2019importanza della fruizione e della valorizzazione delle aree protette per l\u2019economia del nostro Paese, <strong>tralasciando per\u00f2 quella della&nbsp; protezione della biodiversit\u00e0 presente in queste aree<\/strong>, aspetto che invece dovrebbe essere fondamentale e prioritario.<\/p>\n\n<p>Il caso di Bagnoli \u00e8 eclatante, da una parte si vuole riqualificare un\u2019area in modo sostenibile, incentivando un turismo attento alle questioni ambientali.&nbsp; Dall\u2019altra, <strong>si contribuisce all\u2019inquinamento di una delle aree a pi\u00f9 alto valore ecologico e turistico<\/strong> dell\u2019area costiera della citt\u00e0 di Napoli. Ricordiamo quanto sia importante ai fini ambientali e ecologici la presenza di <em>Posidonia oceanica<\/em> e di banchi di coralligeno nella zona interessata dagli sversamenti. <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/02\/c034f1c7-gp0sttfua_medium-res-1200px-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26451\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/02\/c034f1c7-gp0sttfua_medium-res-1200px-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/02\/c034f1c7-gp0sttfua_medium-res-1200px-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/02\/c034f1c7-gp0sttfua_medium-res-1200px-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/02\/c034f1c7-gp0sttfua_medium-res-1200px-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/02\/c034f1c7-gp0sttfua_medium-res-1200px.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">La posidonia (Posidonia oceanica) \u00e8 una vera pianta (con radici, fusto, foglie, fiori e frutti) endemica del Mediterraneo. La prateria di posidonia \u00e8 un habitat ad alta biodiversit\u00e0 che ospita centinaia di specie animali e vegetali.<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Ci sembra una contraddizione troppo grande per non essere sottolineata: i soldi pubblici verranno spesi per la riqualificazione dell\u2019area a terra, ma anche usati per convogliare gli scarichi fognari in una zona di mare che dovrebbe essere protetta in modo adeguato, <strong>con il rischio concreto di contribuire alla perdita di biodiversit\u00e0 gi\u00e0 minacciata da molteplici attivit\u00e0 antropiche<\/strong>. Biodiversit\u00e0 che con fatica in Italia \u00e8 tutelata dalle AMP, unici strumenti efficaci di conservazione marina che dovrebbero essere incentivati e aiutati dal MASE, certo non osteggiati. Oggi invece&nbsp; <strong>le Aree Marine Protette ricevono meno fondi rispetto alle aree tutelate sulla terraferma <\/strong>e spesso devono affrontare problemi di governance con tutti i portatori di interesse coinvolti.&nbsp;<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le nostre richieste su Bagnoli&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n<p>Con il nostro ricorso al TAR chiediamo che sia dichiarata <strong>l\u2019illegittimit\u00e0 del decreto del Ministero<\/strong>. Greenpeace Italia ha gi\u00e0 inviato delle osservazioni alla Valutazione di Impatto Ambientale e chiede che <strong>il progetto venga rivisto rispetto al riassetto della rete fognaria dando soluzioni alternative che non compromettano la biodiversit\u00e0 della ZSC e dell\u2019Area Marina Protetta di Gaiola<\/strong>. Confidiamo che vengano prese in considerazione le diverse osservazioni e si scelga di incentivare una protezione che consideri anche l\u2019ambiente marino, indispensabile per una visione sostenibile di tutta l\u2019area in futuro.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-green-400-background-color has-background wp-element-button\" href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/scegli-il-mare?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=mare&amp;utm_content=gaiola&amp;utm_term=bottone\">AIUTACI A PROTEGGERE IL MEDITERRANEO!<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo fatto ricorso contro il via libera del Ministero dell\u2019Ambiente al progetto di raddoppio degli scarichi fognari in prossimit\u00e0 dell\u2019Area Marina Protetta di Gaiola.<\/p>\n","protected":false},"author":78,"featured_media":26450,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Il governo autorizza nuovi scarichi vicino l\u2019area marina protetta di Gaiola","p4_og_description":"Greenpeace Italia e Marevivo hanno presentato un ricorso al TAR per fermare il progetto approvato dal Ministero dell'Ambiente che danneggerebbe la Gaiola.","p4_og_image":"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/02\/10c2a18c-amp-gaiola-nisida-4.jpg","p4_og_image_id":"26450","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[18],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-26449","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-mare","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26449","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/78"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26449"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26449\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26475,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26449\/revisions\/26475"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26450"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26449"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26449"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26449"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=26449"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}