{"id":26558,"date":"2025-03-03T13:03:07","date_gmt":"2025-03-03T12:03:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=26558"},"modified":"2025-03-03T13:45:27","modified_gmt":"2025-03-03T12:45:27","slug":"le-attivita-illecite-della-flotta-fantasma-russa-sotto-il-naso-dellitalia-la-nostra-inchiesta-con-report","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/26558\/le-attivita-illecite-della-flotta-fantasma-russa-sotto-il-naso-dellitalia-la-nostra-inchiesta-con-report\/","title":{"rendered":"Le attivit\u00e0 illecite della flotta fantasma russa sotto il naso dell\u2019Italia: la nostra inchiesta con Report"},"content":{"rendered":"\n<p>Da met\u00e0 2024, le acque al largo della Sicilia sono diventate il <strong>nuovo hub per la flotta fantasma russ<\/strong>a, l\u2019insieme di navi usate da Putin per aggirare le sanzioni europee sul petrolio russo introdotte dopo l\u2019invasione dell\u2019Ucraina. <strong><a href=\"https:\/\/www.rai.it\/programmi\/report\/inchieste\/Il-mare-e-come-lolio-bb3c454f-e395-4d57-b0f0-520a6243b360.html\">Con la trasmissione Report di Rai3<\/a> abbiamo monitorato<\/strong>, da gennaio a novembre 2024, <strong>le attivit\u00e0 di 52 petroliere al largo del Golfo di Augusta<\/strong>, nelle acque di fronte Siracusa per verificare eventuali legami con la flotta fantasma di Mosca. Ecco cosa abbiamo scoperto.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Trasferimenti di greggio in mare aperto per violare le sanzioni<\/strong><\/h2>\n\n<p>Lo specchio di mare a poche centinaia di metri dalle acque territoriali italiane \u00e8 attualmente un hotspot per i <strong>trasbordi di greggio e prodotti petroliferi da una nave all\u2019altra (ship to ship transfer, StS)<\/strong>. Queste pericolose operazioni vengono fatte in mare aperto per nascondere la reale origine del carico e violare cos\u00ec l\u2019embargo europeo sul petrolio russo. Su 52 petroliere monitorate, <strong>abbiamo individuato 33 trasferimenti StS<\/strong>. <strong>Dieci di questi hanno coinvolto almeno una nave della flotta fantasma russa<\/strong>. Tutto avvenuto alla luce del sole, sotto il naso dell\u2019Italia.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"713\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/03\/ed4564ff-abb2-1024x713.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26560\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/03\/ed4564ff-abb2-1024x713.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/03\/ed4564ff-abb2-300x209.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/03\/ed4564ff-abb2-768x535.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/03\/ed4564ff-abb2-1536x1070.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/03\/ed4564ff-abb2-2048x1427.jpg 2048w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/03\/ed4564ff-abb2-1961x1366.jpg 1961w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/03\/ed4564ff-abb2-488x340.jpg 488w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come il petrolio russa passa per l\u2019Italia<\/strong><\/h2>\n\n<p>Monitorando i movimenti delle navi, abbiamo scoperto che nel 2024 <strong>alcune petroliere sanzionate o sanzionabili hanno attraccato nei porti italiani in piena violazione delle regole europee contro Mosca<\/strong>. Tra queste, c\u2019erano anche navi che si sono rese irrintracciabili al largo delle coste libiche, area nota per il contrabbando di carburante, quindi sospettabili di attivit\u00e0 illecite. <strong>A tutte \u00e8 stato permesso l\u2019attracco, talvolta anche lo scarico di petrolio, senza che si procedesse con le ispezioni dovute<\/strong>. Abbiamo monitorato anche una nave che per tutto il 2024 non ha mai effettuato fermate in porto, non \u00e8 mai stata ispezionata e ha fatto ben 115 trasferimenti in mare aperto, di cui 26 al largo di Augusta e 16 da navi che avevano appena prelevato da porti russi. Tutti i dati dell&#8217;inchiesta sono disponibili n<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-login.php?redirect_to=https%3A%2F%2Fwww.greenpeace.org%2Fitaly%2Fwp-admin%2Fpost-new.php&amp;reauth=1\">el nostro report completo.<\/a><\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le complicit\u00e0 delle autorit\u00e0 italiane<\/strong><\/h2>\n\n<p>Secondo le norme europee, <strong>le navi che battono bandiera russa<\/strong> o sono classificate dal registro navale russo, oltre a quelle che battevano bandiera russa all&#8217;indomani dell\u2019invasione dell\u2019Ucraina del 24 febbraio 2022, <strong>non possono accedere ai porti dei Paesi UE<\/strong>. <strong>Anche le navi che hanno appena fatto un trasferimento di greggio con una nave della flotta fantasma non possono accedere ai porti UE finch\u00e9 non hanno scaricato il carico altrove<\/strong>. C\u2019\u00e8 poi l\u2019esplicito divieto alle aziende dei Paesi UE sia di fornire servizi di assistenza tecnica, finanziaria e di altro tipo a navi della flotta fantasma di Mosca , sia di vendere navi cisterna a soggetti in Russia o destinate ad essere usate in Russia.\u00a0<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" data-width=\"500\" data-dnt=\"true\"><p lang=\"it\" dir=\"ltr\">Sulla base di un dettagliato Report di <a href=\"https:\/\/twitter.com\/Greenpeace_ITA?ref_src=twsrc%5Etfw\">@Greenpeace_ITA<\/a> Report pu\u00f2 rivelarvi che la zona di mare antistante al petrolchimico di Priolo \u00e8 diventata un nuovo hub per il trasferimento di greggio russo, tramite pericolose operazioni di trasbordo del petrolio da nave a nave <a href=\"https:\/\/t.co\/bEieuzW4pr\">pic.twitter.com\/bEieuzW4pr<\/a><\/p>&mdash; Report (@reportrai3) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/reportrai3\/status\/1896183717011538226?ref_src=twsrc%5Etfw\">March 2, 2025<\/a><\/blockquote><script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script>\n<\/div><\/figure>\n\n<p>Nonostante ci\u00f2, <strong>alcune societ\u00e0 italiane attive nel settore del trasporto marittimo agiscono a beneficio della flotta fantasma<em> <\/em>russa. Tra queste, RINA Spa, al 70 per cento di propriet\u00e0 del Registro navale italiano<\/strong> e nel cui consiglio di amministrazione siedono due membri del Ministero dei Trasporti, continua a certificare navi della flotta fantasma. Abbiamo scoperto, infine, che tra le imbarcazioni della flotta messa in campo da Mosca ci sono anche navi che in precedenza erano di armatori italiani.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il contributo italiano ed europeo alla macchina da guerra di Putin<\/strong><\/h2>\n\n<p>La nostra inchiesta rivela che <strong>la mancata vigilanza delle autorit\u00e0 italiane competenti<\/strong> &#8211; da quelle governative a quelle portuali &#8211; sulle attivit\u00e0 della flotta ombra a poche centinaia di metri dalle nostre acque territoriali, e in alcuni casi direttamente nei nostri porti,<strong> ha permesso a Mosca\u00a0 di aggirare l\u2019embargo sul petrolio russo e continuare cos\u00ec a finanziare la macchina bellica di Putin<\/strong>. Nonostante le sanzioni occidentali, i proventi delle fonti fossili sono ancora la principale entrata per Mosca e un rublo su tre che finisce nelle casseforti russe \u00e8 destinato alle spese militari del Cremlino.\u00a0<\/p>\n\n<p>Se il gas e il petrolio hanno continuato a finanziare la guerra di Putin in questi mesi non \u00e8 solo grazie alle tecniche evasive messe in campo da Mosca o alla debolezza dei controlli occidentali, ma anche perch\u00e9 <strong>l\u2019Unione Europea non ha voluto puntare su sanzioni ambiziose contro le fonti fossili russe\u00a0 e sullo sviluppo delle fonti rinnovabili per ridurre una volta per tutte la sua dipendenza dal petrolio e dal gas.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n<p>Le sanzioni europee contro la Russia vietano infatti ai Paesi UE solo di importare petrolio russo trasportato via mare. Per evitare un aumento globale del prezzo del petrolio, \u00e8 stato deciso di permettere agli Stati membri di continuare a offrire servizi alle navi che esportano petrolio russo a Paesi terzi nel rispetto del prezzo (price cap) fissato dal G7. Inoltre,<strong> l\u2019embargo europeo non mette al bando n\u00e9 il gas n\u00e9 il gas naturale liquido russi<\/strong>, <strong>tanto che l\u2019import europeo di GNL russo nel 2024 ha addirittura raggiunto il record<\/strong>, con un incremento del 20 per cento rispetto al 2023.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/03\/eae7637a-azione-greenpeace-contro-la-flotta-fantasma-russa-nel-mar-baltico-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26559\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/03\/eae7637a-azione-greenpeace-contro-la-flotta-fantasma-russa-nel-mar-baltico-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/03\/eae7637a-azione-greenpeace-contro-la-flotta-fantasma-russa-nel-mar-baltico-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/03\/eae7637a-azione-greenpeace-contro-la-flotta-fantasma-russa-nel-mar-baltico-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/03\/eae7637a-azione-greenpeace-contro-la-flotta-fantasma-russa-nel-mar-baltico-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/03\/eae7637a-azione-greenpeace-contro-la-flotta-fantasma-russa-nel-mar-baltico-2048x1366.jpg 2048w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/03\/eae7637a-azione-greenpeace-contro-la-flotta-fantasma-russa-nel-mar-baltico-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Perch\u00e9 la flotta fantasma \u00e8 un pericolo per la sicurezza e per l\u2019ambiente&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n<p>Recentemente \u00e8 emerso il sospetto che le navi della flotta fantasma siano una minaccia per la sicurezza nazionale e le infrastrutture critiche, poich\u00e9<strong> potrebbero supportare\u00a0 attivit\u00e0 di spionaggio e sabotaggio pilotate da Mosca<\/strong>. Le conseguenze principali delle attivit\u00e0 della flotta fantasma russa riguardano tuttavia soprattutto il nostro ecosistema marino e costiero. <\/p>\n\n<p>La nostra inchiesta rivela infatti che <strong>il 60% delle navi che hanno fatto trasferimenti al largo di Augusta ha pi\u00f9 di 15 anni.<\/strong> Oltre a essere vecchie e fatiscenti, le navi della flotta fantasma sono anche <strong>prive di assicurazione adeguata contro i danni da sversamento di petrolio.<\/strong> Queste navi hanno spesso una manutenzione insufficiente, assetti proprietari opachi e bandiere di comodo, cio\u00e8 di Stati poco attenti ai regolamenti internazionali. Il risultato \u00e8 che <strong>in caso di incidente \u00e8 molto difficile risalire ai responsabili e avere accesso ai fondi per coprire i costi di un eventuale disastro ambientale.<\/strong><\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>All\u2019Italia e all\u2019UE chiediamo di dire addio al petrolio e al gas, non solo russo&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n<p>Per fermare nell\u2019immediato il commercio illegale di petrolio russo al largo delle coste italiane, <strong>chiediamo al governo Meloni e all\u2019Unione europea di identificare le petroliere della flotta ombra e di inserire queste navi cisterne e i loro proprietari all\u2019interno dei pacchetti di sanzioni europee<\/strong>, potenziando la vigilanza e il controllo sulla loro applicazione. <\/p>\n\n<p>All\u2019UE chiediamo inoltre pi\u00f9 coraggio nella transizione ecologica, <strong>la messa al bando di tutte le fonti fossili russ<\/strong>e, compreso il GNL e il gas trasportato via gasdotto, il veto a ogni nuova infrastruttura fossile all\u2019interno dell&#8217;Unione Europea, <strong>la rapida riduzione del consumo europeo di fonti fossili e l\u2019eliminazione del gas fossile<\/strong> entro il 2035. <\/p>\n\n<p><strong>Solo cos\u00ec potremo smettere di contribuire davvero alla macchina da guerra di Putin, contrastare la crisi climatica in corso e tutelare l\u2019ecosistema del Mediterraneo da possibili disastri ambientali.<\/strong>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le acque al largo della Sicilia sono diventate il nuovo hub per la flotta fantasma russa, l\u2019insieme di navi usate da Putin per aggirare le sanzioni europee sul petrolio. Leggi la nostra inchiesta.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":26559,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Le navi della flotta fantasma russa violano l\u2019embargo sul petrolio al largo della Sicilia ","p4_og_description":"La nostra inchiesta con Report ha scoperto che le acque di fronte Siracusa sono diventate il nuovo hub dei trasferimenti di greggio della flotta fantasma di Putin","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[32,49,29],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-26558","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-energia","tag-pace","tag-clima","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26558","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26558"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26558\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26567,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26558\/revisions\/26567"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26558"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26558"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26558"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=26558"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}