{"id":26570,"date":"2025-03-03T11:00:00","date_gmt":"2025-03-03T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=26570"},"modified":"2025-03-04T16:57:50","modified_gmt":"2025-03-04T15:57:50","slug":"greenpeace-svela-operazioni-illecite-della-flotta-fantasma-russa-al-largo-della-sicilia-con-la-complicita-dellitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/26570\/greenpeace-svela-operazioni-illecite-della-flotta-fantasma-russa-al-largo-della-sicilia-con-la-complicita-dellitalia\/","title":{"rendered":"Greenpeace svela operazioni illecite della flotta fantasma russa al largo della Sicilia, con la complicit\u00e0 dell&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"\n<p>Da met\u00e0 2024 la cosiddetta \u201cflotta fantasma\u201d russa, costituita dalle navi usate da Mosca per aggirare l\u2019embargo europeo sul petrolio imposto dopo l\u2019invasione dell\u2019Ucraina, opera al largo\u00a0della Sicilia, a poche centinaia di metri dalle acque territoriali italiane. \u00c8 quanto emerge da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/26554\/le-attivita-illecite-della-flotta-fantasma-russa-al-largo-della-sicilia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">un\u2019inchiesta di Greenpeace Italia<\/a>, diffusa ieri sera in anteprima dalla trasmissione Report di Rai3, che denuncia le complicit\u00e0 italiane in operazioni illecite che, oltre a finanziare la macchina da guerra di Putin, costituiscono un grave rischio per l\u2019ambiente.<\/p>\n\n<p>L\u2019Unit\u00e0 Investigativa di Greenpeace Italia ha monitorato le attivit\u00e0 di 52 petroliere al largo del Golfo di Augusta da gennaio a novembre 2024, individuando 33 trasferimenti di petrolio da una nave all\u2019altra (<em>ship to ship transfer<\/em>) in mare aperto<em>.<\/em>&nbsp;Circa 1,26 milioni di tonnellate di petrolio e combustibili (pari al 24% dei volumi scambiati) sono state trasferite tra coppie di imbarcazioni di cui una riconducibile alla flotta fantasma russa. Quasi 1,9 milioni di tonnellate di petrolio (il 36% del totale) sono state scambiate da navi vecchie e non adeguatamente assicurate, che aumentano i rischi ambientali ed economici di eventuali sversamenti di petrolio in mare.&nbsp;<\/p>\n\n<p>L\u2019organizzazione ambientalista ha documentato che, in violazione delle sanzioni europee, l\u2019Italia ha permesso a navi sanzionate o sanzionabili di attraccare nei nostri porti, mentre alcune societ\u00e0 italiane hanno prestato servizi di assistenza tecnica a navi parte della flotta fantasma russa. L\u2019inchiesta ricostruisce anche i legami tra la flotta fantasma e alcune petroliere che navigano impunite nel Mediterraneo, talvolta con i sistemi di tracciamento spenti e che, finora, sono riuscite a sottrarsi alle sanzioni europee. Alcune di queste sono coinvolte in trasferimenti riconducibili al contrabbando di prodotti petroliferi raffinati di origine russa in Libia. Nella flotta fantasma russa, Greenpeace Italia ha scoperto infine la presenza di navi che fino a poco tempo fa erano italiane.<\/p>\n\n<p>\u00abDa tre anni i pacifisti sono accusati di fare il gioco di Putin. La nostra inchiesta rivela che a fare gli interessi di Mosca sono, in realt\u00e0, le societ\u00e0 private che continuano a fornire servizi alle navi della flotta fantasma russa senza le dovute verifiche, cos\u00ec come le autorit\u00e0 italiane che non vigilano a sufficienza sulla corretta applicazione delle sanzioni. Complice \u00e8 anche l\u2019Unione Europea, che ha costruito un sistema di sanzioni lacunoso e facilmente violabile pur di non rinunciare del tutto alle fonti fossili russe\u00bb, afferma Sofia Basso, research campaigner Pace e Disarmo di Greenpeace Italia. \u00abIl risultato \u00e8 che alcune navi della flotta fantasma sono riuscite ad aggirare l\u2019embargo sul petrolio russo sotto il naso dell\u2019Italia, contribuendo a finanziare la guerra in Ucraina\u00bb.<\/p>\n\n<p>Greenpeace Italia chiede al governo Meloni e all\u2019Unione Europea di identificare le petroliere della flotta fantasma russa e di includerle nei pacchetti di sanzioni per garantire che non possano partecipare al commercio del petrolio. L\u2019associazione ambientalista chiede inoltre alla UE pi\u00f9 coraggio nella transizione ecologica, la messa al bando di tutte le fonti fossili russe, compreso il GNL e il gas trasportato via gasdotto, il veto a ogni nuova infrastruttura per lo sfruttamento di fonti fossili all\u2019interno dell&#8217;Unione Europea, la rapida riduzione dei consumi di gas e petrolio e l\u2019eliminazione del gas entro il 2035.<\/p>\n\n<p>\u00abL\u2019Unione Europea prevede il&nbsp;phase out delle fonti fossili russe solo per il 2027, quando Mosca&nbsp;avr\u00e0 auspicabilmente smesso di bombardare l\u2019Ucraina. Troppo tardi sia per i civili sotto il fuoco russo da tre anni, sia per il pianeta sconvolto dai cambiamenti climatici\u00bb, conclude Basso.<\/p>\n\n<p>Leggi l&#8217;inchiesta completa&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/26554\/le-attivita-illecite-della-flotta-fantasma-russa-al-largo-della-sicilia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">qui<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nuova inchiesta di Greenpeace Italia con la trasmissione Report di Rai3.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":26571,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[32,49],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-26570","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-energia","tag-pace","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26570","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26570"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26570\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26572,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26570\/revisions\/26572"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26571"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26570"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26570"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26570"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=26570"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}