{"id":26627,"date":"2025-03-12T11:42:13","date_gmt":"2025-03-12T10:42:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=26627"},"modified":"2025-03-12T14:51:52","modified_gmt":"2025-03-12T13:51:52","slug":"atteso-nelle-prossime-settimane-il-verdetto-sulla-causa-temeraria-intentata-negli-stati-uniti-dallazienda-fossile-energy-transfer-contro-greenpeace-negli-usa-e-greenpeace-international","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/26627\/atteso-nelle-prossime-settimane-il-verdetto-sulla-causa-temeraria-intentata-negli-stati-uniti-dallazienda-fossile-energy-transfer-contro-greenpeace-negli-usa-e-greenpeace-international\/","title":{"rendered":"Atteso nelle prossime settimane il verdetto sulla causa temeraria intentata negli stati uniti dall\u2019azienda fossile energy transfer contro greenpeace negli usa e greenpeace international\u00a0\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n<p>A dieci anni di distanza dalle proteste guidate dalle comunit\u00e0 indigene contro l&#8217;oleodotto Dakota Access, i rappresentanti di Greenpeace International (GPI) e di due entit\u00e0 di Greenpeace negli Stati Uniti sono impegnate in queste settimane, presso il tribunale della Contea di Morton (in Nord Dakota), nel contrastare un&#8217;azione legale milionaria e priva di merito intentata da Energy Transfer (ET), azienda statunitense che realizza oleodotti per il trasporto di combustibili fossili.\u00a0<\/p>\n\n<p>L\u2019azienda chiede infatti a Greenpeace International e alle due entit\u00e0 di Greenpeace negli Stati Uniti 300 milioni di dollari di danni, mettendo in pratica uno degli esempi pi\u00f9 sfacciati al mondo di causa strategica contro la partecipazione pubblica (SLAPP, <em>Strategic lawsuit against public participation<\/em>). L&#8217;azione legale di ET tenta infatti di riscrivere la storia della protesta guidata dalle comunit\u00e0 indigene a Standing Rock dieci anni fa e potrebbe avere un effetto dissuasivo sulla libert\u00e0 di parola negli Stati Uniti e non solo. Dal 2017, GPI e le organizzazioni di Greenpeace negli Stati Uniti si difendono dalle azioni legali con cui ET sostiene in modo infondato che le proteste siano state orchestrate da Greenpeace. Il verdetto dovrebbe arrivare nelle prossime settimane.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00abAl di l\u00e0 delle ripercussioni che questa causa potrebbe avere su Greenpeace negli Stati Uniti, uno degli aspetti pi\u00f9 preoccupanti di questo caso giudiziario \u00e8 che potrebbe stabilire nuovi pericolosi precedenti legali e consentire di incolpare chiunque partecipi a una protesta per le azioni commesse da altri\u00bb, dichiara Deepa Padmanabha, consulente legale di Greenpeace USA. \u00abTutto questo avrebbe come effetto quello di scoraggiare chiunque voglia prendere parte a una protesta pacifica\u00bb.<\/p>\n\n<p>Kristin Casper, consigliere generale di Greenpeace International, ha dichiarato: \u00abSiamo fiduciosi che Greenpeace International, insieme ai nostri coimputati negli Stati Uniti, alla fine avr\u00e0 la meglio. Difenderemo Greenpeace International in sede di giudizio, e allo stesso tempo cercheremo di recuperare attraverso un procedimento legale nei Paesi Bassi i costi sostenuti per affrontare le cause SLAPP intentate da ET negli Stati Uniti. Siamo grati per il sostegno che stiamo ricevendo da tutto il mondo, perch\u00e9 quando il movimento agisce insieme, vinciamo\u00bb.<\/p>\n\n<p>GPI ha messo alla prova la nuova direttiva anti-SLAPP dell&#8217;Unione Europea presentando all&#8217;inizio del mese una causa presso un tribunale olandese contro ET. GPI cercher\u00e0 di recuperare tutti i danni economici subiti a causa delle SLAPP ripetute e infondate di ET, che ha chiesto centinaia di milioni di dollari a GPI e alle organizzazioni di Greenpeace negli Stati Uniti.<\/p>\n\n<p>Le azioni legali di Energy Transfer sono chiari esempi di SLAPP portate avanti per bloccare gli attivisti e le organizzazioni non profit impegnate nella difesa dell\u2019ambiente con ingenti spese legali, nel tentativo di portarle al fallimento economico e, in ultima analisi, di mettere a tacere ogni dissenso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A dieci anni di distanza dalle proteste guidate dalle comunit\u00e0 indigene contro l&#8217;oleodotto Dakota Access, i rappresentanti di Greenpeace International (GPI) e di due entit\u00e0 di Greenpeace negli Stati Uniti sono impegnate in queste settimane, presso il tribunale della Contea di Morton (in Nord Dakota), nel contrastare un&#8217;azione legale milionaria e priva di merito intentata [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":25957,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[29,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-26627","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26627","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26627"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26627\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26630,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26627\/revisions\/26630"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25957"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26627"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26627"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26627"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=26627"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}