{"id":26819,"date":"2025-03-28T11:45:52","date_gmt":"2025-03-28T10:45:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=26819"},"modified":"2025-03-28T11:45:57","modified_gmt":"2025-03-28T10:45:57","slug":"deep-sea-mining-arriva-la-prima-richiesta-di-estrazione-mineraria-in-acque-profonde-che-elude-i-negoziati-onu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/26819\/deep-sea-mining-arriva-la-prima-richiesta-di-estrazione-mineraria-in-acque-profonde-che-elude-i-negoziati-onu\/","title":{"rendered":"Deep Sea Mining, arriva la prima richiesta di estrazione mineraria in acque profonde che elude i negoziati ONU"},"content":{"rendered":"\n<p>Durante l\u2019assemblea in corso a Kingston (Giamaica) dell\u2019Autorit\u00e0 internazionale per i fondali marini (International Seabed Authority, ISA), la compagnia mineraria The Metals Company ha annunciato che richieder\u00e0 un permesso di estrazione in acque profonde in base alle normative nazionali degli Stati Uniti risalenti agli anni Ottanta. Questo annuncio \u00e8 arrivato poco prima dell&#8217;incontro con gli investitori e il giorno prima che la richiesta di avviare l&#8217;estrazione a fini commerciali venisse discussa all&#8217;ISA, senza&nbsp;alcuna possibilit\u00e0 di un immediato avvio di queste attivit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00abQuesta richiesta \u00e8 un altro dei patetici stratagemmi di The Metals Company, un insulto al multilateralismo che rende una moratoria sull&#8217;estrazione in acque profonde pi\u00f9 urgente che mai. Dimostra che i piani dell&#8217;amministratore delegato della societ\u00e0, Gerard Barron, non si sono mai concentrati sulle soluzioni per la crisi climatica\u00bb, ha dichiarato Louisa Casson, senior campaigner di Greenpeace International.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00abDa anni The Metals Company fa pressione sull&#8217;ISA per cercare di costringere i governi ad autorizzare l&#8217;attivit\u00e0 estrattiva nei fondali internazionali, patrimonio comune dell&#8217;umanit\u00e0. Gli Stati, la societ\u00e0 civile, la comunit\u00e0 scientifica, molte imprese e le comunit\u00e0 indigene continuano a resistere a questi tentativi. Dopo aver tentato, fallendo, di piegare la comunit\u00e0 internazionale a soddisfare le sue richieste, questo annuncio sconsiderato di The Metals Company \u00e8 uno schiaffo alla cooperazione internazionale\u00bb, conclude Casson.<\/p>\n\n<p>Shiva Gounden, responsabile di Greenpeace Australia Pacific, ha aggiunto che \u00abThe Metals Company sta mostrando la sua vera natura: avida, pericolosa e disperata. \u00c8 chiaro che l\u2019azienda non si \u00e8 mai preoccupata della prosperit\u00e0 economica o dei posti di lavoro per le popolazioni di Nauru, Kiribati o Tonga, n\u00e9 si \u00e8 mai preoccupata di affrontare la crisi climatica. L\u2019unico interesse \u00e8 stato riempirsi le tasche di soldi guadagnati a spese della nostra linfa vitale: l\u2019oceano Pacifico. Il Pacifico non \u00e8 una merce e non possiamo permettere che l&#8217;industria mineraria depredi le risorse dei fondali e le comunit\u00e0 del Pacifico\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n<p>La trentesima sessione del<strong>&nbsp;<\/strong>Consiglio dell\u2019Autorit\u00e0 internazionale per i fondali marini (ISA), l\u2019ente ONU che ha lo scopo di coordinare e controllare tutte le attivit\u00e0 connesse allo sfruttamento dei fondali marini in acque internazionali, \u00e8 iniziata lo scorso 17 marzo e si concluder\u00e0 oggi 28 marzo.<strong>&nbsp;<\/strong>L\u2019obiettivo dell\u2019incontro \u00e8 far avanzare il progetto di un regolamento internazionale per lo sfruttamento delle risorse minerarie presenti nei fondali marini.&nbsp;Greenpeace chiede alla comunit\u00e0 internazionale di opporsi alle richieste di aziende avide come The Metals Company e di proteggere i fondali marini delle acque internazionali. Si tratta di un ecosistema fragile, in buona parte ancora sconosciuto: pi\u00f9 lo studiamo, pi\u00f9 scopriamo come sia importante anche per gli esseri umani, oltre che per le creature marine. Nessuno deve arricchirsi distruggendo e sfruttando questi fondali. Per fermare le estrazioni minerarie in mare, Greenpeace chiede ai governi di tutto il mondo, compreso quello italiano, di arrivare presto a una moratoria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La compagnia mineraria The Metals Company ha annunciato che richieder\u00e0 un permesso in base alle normative USA che risalgono agli anni Ottanta. <\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":25202,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Deep Sea Mining, arriva una richiesta che elude i negoziati ONU","p4_og_description":"La compagnia mineraria The Metals Company ha annunciato che richieder\u00e0 un permesso in base alle normative USA che risalgono agli anni Ottanta.","p4_og_image":"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/10\/e5265422-gp1sv57n.jpg","p4_og_image_id":"25202","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[18],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-26819","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-mare","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26819","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26819"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26819\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26821,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26819\/revisions\/26821"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25202"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26819"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26819"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26819"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=26819"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}