{"id":26826,"date":"2025-03-31T18:11:23","date_gmt":"2025-03-31T16:11:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=26826"},"modified":"2025-03-31T18:11:28","modified_gmt":"2025-03-31T16:11:28","slug":"eni-la-stampa-italiana-e-la-narrazione-distorta-della-sostenibilita-linchiesta-di-voxeurop-e-greenpeace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/26826\/eni-la-stampa-italiana-e-la-narrazione-distorta-della-sostenibilita-linchiesta-di-voxeurop-e-greenpeace\/","title":{"rendered":"ENI, la stampa italiana e la narrazione distorta della sostenibilit\u00e0: l&#8217;inchiesta di Voxeurop e Greenpeace"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/8afb5024-contestazione-eni-festival-la-ripartenza-1024x576.jpg\" title=\"Due attiviste mostrano uno striscione con la scritta &quot;ENI: green solo a parole&quot;\" alt=\"\" class=\"wp-image-26277\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/8afb5024-contestazione-eni-festival-la-ripartenza-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/8afb5024-contestazione-eni-festival-la-ripartenza-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/8afb5024-contestazione-eni-festival-la-ripartenza-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/8afb5024-contestazione-eni-festival-la-ripartenza-510x287.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/8afb5024-contestazione-eni-festival-la-ripartenza.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>L\u2019operazione di ENI per il lancio di un\u2019obbligazione \u201clegata alla sostenibilit\u00e0\u201d ha rivelato non solo le contraddizioni della strategia di sostenibilit\u00e0 dell\u2019azienda, ma anche il ruolo problematico della stampa italiana nel diffondere informazioni ambigue e, in alcuni casi, fuorvianti. <strong>Questa vicenda non \u00e8 solo una questione di finanza o di ambiente<\/strong>, ma diventa un esempio emblematico di come i media possano contribuire a plasmare una percezione errata delle scelte aziendali.<\/p>\n\n<p>A svelarlo \u00e8 un&#8217;<a href=\"https:\/\/voxeurop.eu\/it\/greenwashing-obbligazioni-eni-stampa-italiana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">inchiesta condotta da Voxeurop <\/a><strong>in collaborazione con Greenpeace<\/strong> e <a href=\"https:\/\/irpimedia.irpi.eu\/eni-bond-obbligazioni-sostenibili-riscaldamento-globale-stampa-italiana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">pubblicata in Italia anche su IRPI Media<\/a>. <\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a><strong>Il bond \u201csostenibile\u201d di Eni: un veicolo di greenwashing<\/strong><\/h3>\n\n<p>Eni ha lanciato il 16 gennaio 2023 <strong>un\u2019obbligazione pubblicizzata come \u201clegata alla sostenibilit\u00e0\u201d<\/strong>,<strong> raccogliendo due miliardi di euro grazie a oltre 300.000 piccoli investitori italiani<\/strong>. Tuttavia, a dispetto dell\u2019immagine proposta su diversi articoli di giornale che hanno titolato \u201c<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/economia\/2023\/01\/16\/news\/eni_lancia_il_primo_green_bond_per_i_piccoli_investitori_rendimenti_minimi_al_43_cosa_sapere_e_come_sottoscrivere-12551870\/\">ENI lancia il primo green bond<\/a>\u201d, o \u201c<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/economia\/finanza\/2023\/01\/16\/news\/obbligazioni_eni_2023_bond_sottoscrizione-383784229\/\">ENI, via alla sottoscrizione delle obbligazioni sostenibili per i piccoli risparmiator<\/a>i\u201d, l\u2019obbligazione non rientra nella categoria dei green bond o delle obbligazioni sostenibili, strumenti finanziari vincolati esclusivamente al finanziamento di progetti sostenibili. I fondi raccolti, infatti, saranno stati destinati a coprire indistintamente generiche esigenze aziendali, incluse potenzialmente quelle legate all\u2019estrazione e alla lavorazione di combustibili fossili.<\/p>\n\n<p>I principali media italiani hanno amplificato la narrazione di ENI, contribuendo a un\u2019errata percezione pubblica. Nessuna testata ha chiarito che l\u2019obbligazione era \u201clegata alla sostenibilit\u00e0\u201d solo in apparenza, grazie a target generici che escludono le emissioni Scope 3 (le pi\u00f9 rilevanti, derivanti dall\u2019uso dei prodotti fossili venduti) e che fanno un uso massiccio di crediti di CO2.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a><strong>Una stampa complice di un\u2019immagine artefatta<\/strong><\/h3>\n\n<p>Un\u2019analisi condotta su 32 articoli pubblicati da cinque delle principali testate italiane (<em>Corriere della Sera<\/em>, <em>la Repubblica<\/em>, <em>Il Sole 24 Ore<\/em>, <em>La Stampa<\/em> e <em>Avvenire<\/em>) tra gennaio e febbraio 2023 mette in luce un dato preoccupante: <strong>nessuno di questi ha approfondito le criticit\u00e0 del bond<\/strong>, mentre il 37% ha definito l\u2019operazione come un green bond o l\u2019ha descritta con termini imprecisi come \u201cobbligazione sostenibile\u201d. Questa confusione terminologica, volontaria o meno, ha contribuito a consolidare una narrazione distorta.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"471\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/03\/6a4683dd-image-1024x471.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-26842\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/03\/6a4683dd-image-1024x471.png 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/03\/6a4683dd-image-300x138.png 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/03\/6a4683dd-image-768x353.png 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/03\/6a4683dd-image-510x235.png 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/03\/6a4683dd-image.png 1448w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>Alcuni articoli sono andati oltre, riportando <strong>il bond come un simbolo dell\u2019impegno di ENI<\/strong> nella transizione energetica e nella decarbonizzazione, senza approfondire i dati disponibili sul bilancio dell\u2019azienda. Molti giornali, secondo l\u2019analisi, si sarebbero limitati a riprendere i comunicati stampa aziendali. Le testate non hanno risposto alle nostre richieste di chiarimenti in merito.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a><strong>La pubblicit\u00e0 mascherata da informazione<\/strong><\/h3>\n\n<p>Un altro elemento rilevante riguarda <strong>il peso della pubblicit\u00e0 nel determinare il contenuto editoriale<\/strong>. Nel gennaio 2023, ENI ha goduto di ben 71 spazi pubblicitari sui principali quotidiani italiani, di cui 30 dedicati all\u2019obbligazione legata alla sostenibilit\u00e0. Tutti gli annunci (sul bond e non) erano corredati da immagini suggestive di pale eoliche, pannelli solari e paesaggi verdi, costruendo un\u2019immagine dell\u2019azienda come leader della transizione energetica. Anche le pubblicit\u00e0 generiche richiamavano a \u201cSicurezza &amp; Cambiamento\u201d e \u201cStabilit\u00e0 &amp; Trasformazione\u201d.<\/p>\n\n<p>Tuttavia, <strong>la linea tra pubblicit\u00e0 e contenuti editoriali \u00e8 diventata pericolosamente sottile<\/strong>. Gli articoli giornalistici, che avrebbero dovuto analizzare in maniera completa l\u2019operazione, anche con analisi critiche sui limiti del bond, hanno finito per amplificare il messaggio promozionale. La diffusione di informazioni incomplete o distorte da parte dei media ha avuto un impatto significativo sui risparmiatori. Secondo un rapporto della Consob, il 50% degli italiani considera prioritari gli investimenti sostenibili. Di questi, l\u201981% fa un utilizzo medio-alto dei giornali per ottenere informazioni finanziarie.<\/p>\n\n<p><strong>Il caso ENI \u00e8 emblematico<\/strong> <strong>di come la narrazione mediatica possa alterare la percezione del percorso di decarbonizzazione<\/strong>. Infatti dal 2019 ENI ha aumentato esponenzialmente i crediti di carbonio, da 0 a 5,9 megatonnellate di CO2 nel 2023 come evidenzia il suo <a href=\"https:\/\/www.eni.com\/assets\/documents\/eng\/just-transition\/2022\/eni-for-2022-sustainability-performance-eng.pdf\">report<\/a> sulla sostenibilit\u00e0. Sommando le emissioni Scope 1 e 2 del 2023 con i crediti di carbonio acquistati da ENI, si ottengono esattamente le emissioni di CO2 del 2018 che ENI ha promesso di ridurre del 65% entro il 2025. <\/p>\n\n<p>\u201cI progressi di ENI verso il raggiungimento dell&#8217;obiettivo legato alle obbligazioni sostenibili, riguardante la riduzione delle emissioni nette Scope 1 e 2, sembrano essere stati ottenuti principalmente attraverso l&#8217;utilizzo di crediti di carbonio\u201d, commenta il dato Josephine Richardson direttrice Generale e responsabile della ricerca dell&#8217;<a href=\"https:\/\/anthropocenefii.org\/about\/\">Antropocene Fixed Income Institute<\/a>, centro di ricerca specializzato tra le altre, in ricerche sulle obbligazioni legate alla sostenibilit\u00e0 come quella lanciata da ENI.<\/p>\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n<p><a id=\"_msocom_1\"><\/a><\/p>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un esempio emblematico di come i media possano contribuire a plasmare una percezione errata delle scelte aziendali in materia di finanza e ambiente.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":26277,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"ENI: Obbligazioni \u201cgreen\u201d o greenwashing?","p4_og_description":"Le obbligazioni \u201clegata alla sostenibilit\u00e0\u201d di ENI rivelano non solo le contraddizioni della sua strategia \"green\", ma anche il ruolo della stampa nel diffondere informazioni ambigue.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[29,32],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-26826","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26826","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26826"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26826\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26849,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26826\/revisions\/26849"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26277"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26826"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26826"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26826"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=26826"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}