{"id":26920,"date":"2025-04-08T13:01:03","date_gmt":"2025-04-08T11:01:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=26920"},"modified":"2025-04-08T13:02:28","modified_gmt":"2025-04-08T11:02:28","slug":"amazzonia-greenpeace-denuncia-lestrazione-illegale-di-oro-ha-distrutto-in-due-anni-oltre-4-mila-ettari-di-foresta-nei-territori-indigeni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/26920\/amazzonia-greenpeace-denuncia-lestrazione-illegale-di-oro-ha-distrutto-in-due-anni-oltre-4-mila-ettari-di-foresta-nei-territori-indigeni\/","title":{"rendered":"Amazzonia, Greenpeace denuncia: l&#8217;estrazione illegale di oro ha distrutto in due anni oltre 4 mila ettari di foresta nei territori indigeni"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/04\/41f3fdcb-gp0su50m0_medium-res-1200px-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26915\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/04\/41f3fdcb-gp0su50m0_medium-res-1200px-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/04\/41f3fdcb-gp0su50m0_medium-res-1200px-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/04\/41f3fdcb-gp0su50m0_medium-res-1200px-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/04\/41f3fdcb-gp0su50m0_medium-res-1200px-453x340.jpg 453w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/04\/41f3fdcb-gp0su50m0_medium-res-1200px.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>L&#8217;estrazione illegale di oro continua a devastare l&#8217;Amazzonia, nonostante gli sforzi dei governi per contrastarla. Un nuovo rapporto di Greenpeace, basato sull\u2019analisi di immagini satellitari, rivela che dal 2023 al 2024 le misure adottate non hanno portato a una riduzione dell&#8217;attivit\u00e0 mineraria, ma piuttosto a uno spostamento delle aree sfruttate. Mentre le attivit\u00e0 minerarie sono diminuite nei territori Yanomami, Munduruku e Kayap\u00f3 (rispettivamente del 7%, 57% e 31%), nel territorio Sarar\u00e9 si \u00e8 registrato un drammatico aumento del 93%. Complessivamente, negli ultimi due anni sono stati distrutti 4.219 ettari di foresta pluviale in questi quattro territori indigeni, un&#8217;area pari a quasi la met\u00e0 di Manhattan o a oltre 4 mila campi da calcio.<\/p>\n\n<p>Le ricerche hanno inoltre evidenziato discrepanze nei dati sul commercio dell&#8217;oro.\u00a0<a href=\"https:\/\/storage.googleapis.com\/gpbr-public\/toxic-gold\/Greenpeace_Report_ToxicGold_eng.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Il rapporto &#8220;Toxic Gold<em>&#8220;<\/em>\u00a0<\/a>di Greenpeace Brasile\u00a0traccia il percorso dell&#8217;oro illegale dall&#8217;Amazzonia ai mercati globali. Nel 2024, le tre principali destinazioni delle esportazioni d&#8217;oro brasiliane sono state Canada, Svizzera e Regno Unito, hub chiave per la raffinazione e il commercio del metallo prezioso. La Svizzera, in particolare, svolge un ruolo cruciale, fungendo da principale centro di scambio internazionale e da porta d&#8217;ingresso per oltre la met\u00e0 delle importazioni d&#8217;oro dell&#8217;Unione Europea. Nel 2022, le importazioni svizzere hanno superato del 67% le esportazioni ufficiali dichiarate dal Brasile e nel 2023 la differenza \u00e8 stata del 62%, segnando gravi irregolarit\u00e0.<\/p>\n\n<p>L&#8217;Italia \u00e8 risultata tra le prime dieci destinazioni per l\u2019export di oro brasiliano nel 2024, ma con un impatto molto basso rispetto agli altri Paesi: lo scorso anno ha importato dal Brasile quasi 110 kg, per un valore di oltre 7 milioni di dollari. L\u2019Italia \u00e8 anche il quarto Paese al mondo per riserve auree (2.451,8 tonnellate), ma non esiste un sistema che ne certifichi l\u2019origine &#8220;pulita&#8221;. La Banca d\u2019Italia detiene quindi riserve auree senza garanzie sull\u2019eticit\u00e0 della filiera. Poich\u00e9 le raffinerie e i commercianti non sono obbligati a rivelare l\u2019origine precisa dell\u2019oro, l\u2019oro illegale amazzonico pu\u00f2 entrare in Italia indirettamente, sfruttando rotte commerciali opache (ad esempio, con il riciclaggio attraverso Emirati Arabi Uniti e Svizzera).<\/p>\n\n<p>La domanda globale di oro illegale difficilmente rallenter\u00e0. Solo nel 2024, il prezzo dell&#8217;oro \u00e8 aumentato del 44% e molte banche centrali hanno dichiarato l&#8217;intenzione di incrementare le loro riserve. \u00c8 perci\u00f2 necessario un intervento coordinato per fermare il commercio di oro estratto illegalmente.<\/p>\n\n<p>\u00abLa fame di oro sta distruggendo l&#8217;Amazzonia per accumulare lingotti che finiscono a prendere polvere nei caveau delle banche: dobbiamo fermare questa devastazione\u00bb, dichiara Martina Borghi della campagna Foreste di Greenpeace Italia. \u00abI rivenditori internazionali devono rendere trasparenti le loro catene di approvvigionamento e garantire che l&#8217;oro estratto illegalmente non entri nel mercato\u00bb.<\/p>\n\n<p>L&#8217;estrazione illegale dell&#8217;oro \u00e8 una delle principali cause della perdita di biodiversit\u00e0 e di tensioni sociali in Brasile e colpisce in modo particolare le comunit\u00e0 indigene e altri gruppi vulnerabili. Il mercurio usato nel processo di estrazione contamina la foresta, il suolo e i corsi d&#8217;acqua, mettendo a rischio la fauna selvatica e la salute umana.<\/p>\n\n<p>Durante la presidenza di Jair Bolsonaro, i controlli ambientali in Amazzonia sono stati volutamente indeboliti, incentivando l&#8217;esplorazione mineraria tra il 2018 e il 2022. Questo ha portato a un aumento del 265% dell&#8217;estrazione illegale dell&#8217;oro nei territori indigeni. Dal 2023, il governo attuale ha intensificato la sicurezza e il monitoraggio nelle aree pi\u00f9 critiche, ma le attivit\u00e0 minerarie illegali su scala industriale continuano ad adattarsi e diffondersi nella foresta. Questo sottolinea l&#8217;urgente necessit\u00e0 di strategie durature e a lungo termine.<\/p>\n\n<p>Di recente, la Corte Suprema Federale del Brasile ha messo fine a una scappatoia che permetteva agli acquirenti di accettare oro senza verificarne la provenienza, facilitando cos\u00ec l&#8217;espansione dell&#8217;attivit\u00e0 mineraria illegale nei territori indigeni. Ora gli acquirenti devono dimostrare la legalit\u00e0 degli acquisti e il governo \u00e8 tenuto a rafforzare i controlli. Si tratta di un passo importante nella lotta contro l&#8217;estrazione illegale, ma sono necessarie ulteriori azioni, continuative e integrate, sia da parte del Brasile sia da parte dei Paesi importatori, per garantire una protezione stabile dell&#8217;Amazzonia.<\/p>\n\n<p><em>Leggi&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/04\/c3b8899a-toxic-gold.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>QUI<\/strong><\/a>&nbsp;la sintesi del report in italiano<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il rapporto &#8220;Toxic Gold&#8221;\u00a0di Greenpeace Brasile\u00a0traccia il percorso dell&#8217;oro illegale dall&#8217;Amazzonia ai mercati globali. <\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":26915,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Amazzonia, denuncia Greenpeace: come l'estrazione illegale di oro distrugge la foresta nei territori indigeni","p4_og_description":"Il rapporto \"Toxic Gold\" di Greenpeace Brasile traccia il percorso dell'oro illegale dall'Amazzonia ai mercati globali.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[36],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-26920","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-foreste","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26920","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26920"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26920\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26925,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26920\/revisions\/26925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26915"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26920"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26920"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26920"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=26920"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}