{"id":27357,"date":"2025-06-10T09:47:01","date_gmt":"2025-06-10T07:47:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=27357"},"modified":"2025-11-20T11:48:43","modified_gmt":"2025-11-20T10:48:43","slug":"4-motivi-per-cui-il-fast-fashion-non-sara-mai-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/27357\/4-motivi-per-cui-il-fast-fashion-non-sara-mai-sostenibile\/","title":{"rendered":"4 motivi per cui il fast fashion non sar\u00e0 mai sostenibile"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il fast fashion \u00e8 sinonimo di abiti a basso costo, prodotti a ritmo vertiginoso<\/strong>. Ma dietro questa apparente convenienza si nasconde un modello industriale profondamente insostenibile, che genera enormi danni ambientali e sociali.<\/p>\n\n<p>Nonostante le promesse \u201cgreen\u201d e le etichette che parlano di capi riciclati o eco-friendly, la verit\u00e0 \u00e8 che <strong>nessun marchio di fast fashion pu\u00f2 dirsi sostenibile<\/strong>. La logica dell\u2019usa e getta, su cui si basa l\u2019intero settore, \u00e8 semplicemente incompatibile con qualsiasi forma di rispetto per il pianeta e per le persone.<\/p>\n\n<p>In questo articolo ti spieghiamo <strong>perch\u00e9 il fast fashion non potr\u00e0 mai essere sostenibile<\/strong> \u2014 e cosa possiamo fare, insieme, per cambiare rotta.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1) Sovrapproduzione e spreco: quello del fast fashion \u00e8 un ciclo senza fine<\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/09\/6a818df4-discarica-mortuary-road-ghana-1024x683.jpg\" alt=\"Una donna in cima a una pila enorme di vestiti usati in una discarica analizza dei rifiuti tessili \" class=\"wp-image-24723\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/09\/6a818df4-discarica-mortuary-road-ghana-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/09\/6a818df4-discarica-mortuary-road-ghana-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/09\/6a818df4-discarica-mortuary-road-ghana-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/09\/6a818df4-discarica-mortuary-road-ghana-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/09\/6a818df4-discarica-mortuary-road-ghana.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il team di Greenpeace esegue scansioni a infrarossi e analizza i rifiuti tessili in una discarica vicino a Mortuary Road, in Ghana<\/figcaption><\/figure>\n\n<p><strong>Il fast fashion si regge su un meccanismo distruttivo: produrre troppo e troppo in fretta<\/strong>. Marchi come <strong>Shein, Temu, Zara e H&amp;M<\/strong> immettono sul mercato centinaia di nuovi modelli ogni settimana, alimentando una cultura dell\u2019usa e getta che genera tonnellate di rifiuti tessili. Ma cosa succede ai vestiti una volta che le tendenze svaniscono? <strong>Milioni di capi finiscono nelle discariche o vengono bruciati ogni anno<\/strong>, con conseguenze ambientali devastanti.<\/p>\n\n<p>Greenpeace ha documentato con immagini e inchieste il vero volto di questa emergenza: ad Accra, <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/24717\/fast-fashion-inquinamento-ghana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">in Ghana, il pi\u00f9 grande mercato dell\u2019usato \u00e8 ormai sommerso da abiti inutilizzabili <\/a>provenienti da Europa e Nord America. Realizzati con materiali scadenti, questi capi non possono essere rivenduti, riusati n\u00e9 riciclati, e <strong>si trasformano in montagne di rifiuti <\/strong>o vengono bruciati all\u2019aperto, sprigionando fumi tossici.<\/p>\n\n<p><strong>La portata degli sprechi del fast fashion \u00e8 cos\u00ec estrema da essere visibile dallo spazio<\/strong>. Nel deserto di Atacama, in Cile, continuano ad accumularsi montagne di abiti scartati, provenienti da Stati Uniti, Europa e Asia. Immagini aeree e satellitari mostrano un disastro ambientale in uno degli ecosistemi che dovrebbe essere tra pi\u00f9 incontaminati del pianeta.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Nonostante gli sforzi per riutilizzare parte di questi rifiuti, l&#8217;enorme volume rimane sconcertante a dimostrazione dell&#8217;incessante sovrapproduzione del settore e della sua incapacit\u00e0 di gestire i propri rifiuti.<\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Vuoi imparare ad acquistare vestiti pi\u00f9 eco-friendly? Scarica la nostra guida gratuita &#8220;Oltre il fast fashion&#8221;!<\/em><\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-grey-900-color has-green-500-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-element-button\" href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/stop-fast-fashion\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=fast-fashion&amp;utm_content=guida-motivi-insostenibilita-fast-fashion\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">SCARICALA GRATIS!<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2) Catene di fornitura ad alta intensit\u00e0 di risorse: un costo ambientale nascosto<\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"684\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/06\/1c503908-rifiuti-tessili.ghana_-1024x684.jpg\" alt=\"Una pila di rifiuti plastici e tessili si snoda lungo la spiaggia di Accra, in Ghana.\" class=\"wp-image-27410\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/06\/1c503908-rifiuti-tessili.ghana_-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/06\/1c503908-rifiuti-tessili.ghana_-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/06\/1c503908-rifiuti-tessili.ghana_-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/06\/1c503908-rifiuti-tessili.ghana_-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/06\/1c503908-rifiuti-tessili.ghana_.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Rifiuti plastici e tessili sulle rive di Accra, vicino alla laguna di Korle (Ghana).<\/figcaption><\/figure>\n\n<p><strong>Il fast fashion non consuma solo vestiti, ma anche risorse naturali ed energia<\/strong>. La coltivazione del cotone convenzionale richiede enormi quantit\u00e0 di acqua e pesticidi, mentre il <strong>poliestere, un derivato dei combustibili fossili<\/strong>, contribuisce all&#8217;inquinamento da microplastiche di oceani e fiumi. Persino i cosiddetti tessuti &#8220;sostenibili&#8221; richiedono processi ad alta intensit\u00e0 energetica e trattamenti chimici che danneggiano gli ecosistemi.<br><br><strong>Per produrre un solo paio di jeans servono fino a 7.000 litri d\u2019acqua. Una maglietta? Richiede circa 2.700 litri<\/strong>, l\u2019equivalente di quello che una persona beve in quasi tre anni.<br><br>La campagna DetoxMyFashion di Greenpeace ha rivelato l\u2019enorme quantit\u00e0 di sostanze chimiche pericolose impiegate nelle filiere del fast fashion: solo per la tintura dei tessuti si usano ogni anno <strong>1,7 milioni di tonnellate di sostanze chimiche<\/strong>, molte delle quali finiscono nei corsi d\u2019acqua dei Paesi produttori, spesso nel Sud del mondo, inquinando ecosistemi e fonti di acqua potabile.<br><br>Ma il problema non riguarda solo la produzione: anche il trasporto e la gestione degli abiti usati genera impatti ambientali enormi. Un\u2019indagine condotta da Greenpeace Spagna ha dimostrato che <strong>molti abiti di seconda mano depositati nei cassonetti percorrono migliaia di chilometri senza essere riciclati correttamente<\/strong>, contribuendo ad aumentare le emissioni di gas serra.<br><br><strong>Stessa cosa vale per i <\/strong><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/23170\/fast-fashion-resi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>resi online<\/strong><\/a>. Insieme ai giornalisti del programma Report di Rai3, noi di Greenpeace Italia abbiamo analizzato l\u2019impronta ambientale di questa filiera e ne \u00e8 uscito un quadro preoccupante. Gli abiti resi gratuitamente dopo l\u2019acquisto sui pi\u00f9 famosi e-commerce (Amazon, Temu, Zalando, Zara, H&amp;M, OVS, Shein, ASOS) <strong>percorrono fino a 10mila chilometri, e spesso non vengono pi\u00f9 rivenduti<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3) Sfruttamento dei lavoratori: l\u2019alto costo umano della moda a poco prezzo<\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"684\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/06\/71e42230-mercato-kantamanto-1024x684.jpg\" alt=\"Un uomo ripara dei jeans con la macchina da cucire all'interno del mercato di Kantamanto, in Ghana, \" class=\"wp-image-27409\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/06\/71e42230-mercato-kantamanto-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/06\/71e42230-mercato-kantamanto-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/06\/71e42230-mercato-kantamanto-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/06\/71e42230-mercato-kantamanto-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/06\/71e42230-mercato-kantamanto.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Kantamanto (Ghana) \u00e8 il pi\u00f9 grande mercato di tessuti usati dell&#8217;Africa occidentale. Ogni anno in Ghana finiscono ben 120.000 tonnellate di abiti di seconda mano provenienti da Asia, Nord America ed Europa.<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>La vera sostenibilit\u00e0 va oltre l&#8217;impatto ambientale: deve anche tenere conto della giustizia sociale. E sotto questo profilo, il fast fashion fallisce ancora. I<strong> marchi di fast fashion si affidano spesso a manodopera a basso costo in Paesi con scarse tutele ambientali e lavorative<\/strong>. Le fabbriche in Bangladesh, Vietnam, Cina e molti altri Paesi sono note per le condizioni di lavoro poco sicure, i salari da fame e l&#8217;inquinamento che devasta la vita delle comunit\u00e0 locali.<em><br><br><\/em><strong>Il <\/strong><a href=\"https:\/\/www.fashionrevolution.org\/fashion-transparency-index\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Fashion Transparency Index 2023 <\/strong><\/a><strong>rivela che quasi la met\u00e0 (45%) dei 250 principali marchi di moda manca di trasparenza<\/strong>, e molti non rivelano le fabbriche in cui vengono realizzati i loro capi. Sono sempre pi\u00f9 numerose le prove che i principali marchi di moda adottano <strong>pratiche di sfruttamento nei confronti dei propri fornitori, e che pochi divulgano prove di rapporti di lavoro equi con loro.<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Comprare vestiti rispettando il pianeta \u00e8 possibile. Scopri come fare con la nostra guida &#8220;Oltre il fast fashion&#8221;<\/em>!<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-grey-900-color has-green-500-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-element-button\" href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/stop-fast-fashion\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=fast-fashion&amp;utm_content=guida-motivi-insostenibilita-fast-fashion\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">SCARICA LA GUIDA GRATUITA<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4) Incoraggiare il consumo usa e getta: la trappola del greenwashing<\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/06\/909a2b76-shein-monaco-1024x683.jpg\" alt=\"Abiti di Shein appesi sulle stampelle all'interno del popup store aperto dal brand a Monaco\" class=\"wp-image-27412\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/06\/909a2b76-shein-monaco-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/06\/909a2b76-shein-monaco-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/06\/909a2b76-shein-monaco-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/06\/909a2b76-shein-monaco-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/06\/909a2b76-shein-monaco.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Popup store di Shein a Monaco<\/figcaption><\/figure>\n\n<p><strong>Perch\u00e9 il fast fashion continua a prosperare? <\/strong>Perch\u00e9 incoraggia l\u2019acquisto impulsivo, nascondendo il proprio impatto dietro una patina di sostenibilit\u00e0. Molti marchi infatti promuovono capsule collection \u201csostenibili\u201d o linee eco, senza cambiare nulla nel proprio modello produttivo.<br><br>Il risultato \u00e8 un\u2019enorme operazione di greenwashing: a niente servono <strong>piccoli accorgimenti di facciata, mentre la produzione resta smisurata<\/strong>. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che nessun marchio pu\u00f2 dirsi sostenibile se continua a produrre milioni di capi ogni anno.<br><br>Inoltre, anzich\u00e9 assumersi le proprie responsabilit\u00e0, spesso le aziende cercano di aggirare le regole. <strong>Shein, ad esempio, investe in attivit\u00e0 di lobbying per ottenere politiche favorevoli.<\/strong> Nell&#8217;Unione Europea, ha arruolato l&#8217;ex Commissario europeo per il Bilancio e l&#8217;Economia Digitale, il politico tedesco G\u00fcnther Oettinger, per influenzare le normative a suo favore. Oettinger ha lavorato dietro le quinte per proteggere il modello di business dell&#8217;azienda da politiche UE pi\u00f9 severe, sollevando preoccupazioni sull&#8217;influenza delle aziende sul processo decisionale.<br><br>Allo stesso modo, in Francia, l&#8217;ex ministro del governo di Emmanuel Macron, Christophe Castaner, \u00e8 stato recentemente assunto come lobbista per Shein, subendo pesanti critiche per aver difeso il marchio nonostante i suoi danni ambientali e sociali ampiamente documentati. Questi casi illustrano come Shein recluti strategicamente ex funzionari di alto profilo per <strong>modellare le normative in modo da dare priorit\u00e0 agli interessi aziendali rispetto alla sostenibilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Vuoi sapere come fare acquisti pi\u00f9 responsabili? 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Potrai cos\u00ec muovere i primi passi verso un guardaroba amico del pianeta!<\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Scarica la nostra guida \u201cOltre il fast fashion\u201d<\/strong><strong><br><\/strong><strong><br><\/strong><em>Un manuale gratuito per imparare a fare acquisti pi\u00f9 consapevoli!<\/em><\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-grey-900-color has-green-500-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-element-button\" href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/stop-fast-fashion\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=fast-fashion&amp;utm_content=guida-motivi-insostenibilita-fast-fashion\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">SCARICA ORA<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dietro agli abiti a basso costo si nasconde un modello industriale insostenibile, che genera enormi danni.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":27410,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"4 motivi per cui il fast fashion non sar\u00e0 mai sostenibile","p4_og_description":"Nonostante le promesse \u201cgreen\u201d e le etichette che parlano di capi riciclati o eco-friendly, la verit\u00e0 \u00e8 che nessun marchio di fast fashion pu\u00f2 dirsi sostenibile.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[25,21],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-27357","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-consumi","tag-inquinamento","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27357","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27357"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27357\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29487,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27357\/revisions\/29487"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27410"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27357"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27357"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27357"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=27357"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}