{"id":28497,"date":"2025-07-17T15:46:00","date_gmt":"2025-07-17T13:46:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=28497"},"modified":"2025-07-17T17:42:21","modified_gmt":"2025-07-17T15:42:21","slug":"la-commissione-ue-taglia-i-fondi-della-pac-destinati-al-clima-e-allambiente-greenpeace-cosi-si-mette-a-rischio-lagricoltura-stessa-e-si-indebolisce-la-lotta-alla-crisi-c","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/28497\/la-commissione-ue-taglia-i-fondi-della-pac-destinati-al-clima-e-allambiente-greenpeace-cosi-si-mette-a-rischio-lagricoltura-stessa-e-si-indebolisce-la-lotta-alla-crisi-c\/","title":{"rendered":"La Commissione UE taglia i fondi della PAC destinati\u00a0al clima e all\u2019ambiente, Greenpeace: \u00abCos\u00ec si mette a rischio l\u2019agricoltura stessa e si indebolisce la lotta alla crisi climatica\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Greenpeace Italia esprime profonda preoccupazione per la proposta di riforma della Politica Agricola Comune (PAC) <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/transparency\/documents-register\/detail?ref=COM(2025)560&amp;lang=en\">pubblicata oggi<\/a> dalla Commissione europea dopo essere stata annunciata ieri. Il nuovo regolamento non prevede alcun finanziamento vincolante destinato alle misure ambientali e climatiche, indispensabili per mitigare l\u2019impatto devastante del settore agricolo e per preservare le fondamenta della nostra produzione alimentare.<\/p>\n\n<p>Attualmente, la PAC destina circa un terzo dei suoi fondi a iniziative ambientali e di lotta al cambiamento climatico, mentre la nuova proposta abbandona ogni forma di garanzia su tali investimenti, affidando agli Stati membri la piena discrezionalit\u00e0 nell\u2019allocazione delle risorse. In sostanza, potrebbero essere azzerati i contributi destinati all\u2019agricoltura verde, compromettendo la tutela del nostro territorio, della biodiversit\u00e0 e la lotta contro lo spopolamento delle campagne.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00abAffidare agli Stati membri il potere di decidere quanto investire nelle misure verdi e chi beneficia degli aiuti \u00e8 estremamente preoccupante e mette a rischio l\u2019obiettivo stesso della PAC\u00bb, dichiara Marco Contiero, direttore della Politica agricola di Greenpeace Europa. \u00abLa discrezionalit\u00e0 mette a rischio non solo il finanziamento di azioni concrete contro l\u2019impatto ambientale insostenibile dell\u2019agricoltura industriale, ma rischia di favorire il perpetuarsi di una distribuzione scandalosamente diseguale dei sussidi, premiando le aziende pi\u00f9 ricche e inquinanti. Senza regole chiare, controlli severi e una supervisione rigorosa, l\u2019Unione Europea rischia di accelerare sia la chiusura delle piccole aziende agricole, sia il deterioramento degli ecosistemi a cui tutti teniamo\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Per l\u2019organizzazione ambientalista, ci sono per\u00f2 alcuni elementi positivi nella proposta. La Commissione prevede misure significative per modificare l&#8217;attuale sistema di sussidi, basato principalmente sull&#8217;estensione di superficie coltivata, che fa s\u00ec che la maggior parte dei fondi agricoli dell&#8217;UE vada a ricchi proprietari terrieri e aziende agricole industriali. Il nuovo piano fisserebbe un limite massimo all&#8217;importo dei fondi pubblici che ogni azienda agricola pu\u00f2 ricevere, i pagamenti basati sugli ettari coltivati diminuirebbero con l&#8217;aumentare delle dimensioni delle aziende agricole e i fondi dovrebbero essere destinati in modo pi\u00f9 mirato agli agricoltori bisognosi. Greenpeace avverte che dare ai governi nazionali ampia discrezionalit\u00e0 nel decidere quali aziende agricole hanno bisogno di un sostegno supplementare rischia di compromettere questo approccio progressista volto ad affrontare le enormi ingiustizie nell&#8217;agricoltura europea.<\/p>\n\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente importante per un Paese come l\u2019Italia, con un tessuto agricolo frammentato e molte famiglie di agricoltori in difficolt\u00e0 economica. Inoltre, la Commissione intende introdurre limiti di densit\u00e0 di animali allevati nelle aree vulnerabili all\u2019inquinamento da azoto, insieme a incentivi per estensivizzare la produzione zootecnica e per sostenere la transizione verso sistemi pi\u00f9 sostenibili. Si tratta di primi necessari passi verso una zootecnia a basso impatto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace Italia esprime profonda preoccupazione per la proposta di riforma della Politica Agricola Comune (PAC) pubblicata oggi dalla Commissione europea dopo essere stata annunciata ieri. 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