{"id":28540,"date":"2025-07-23T12:37:05","date_gmt":"2025-07-23T10:37:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=28540"},"modified":"2025-10-08T15:13:11","modified_gmt":"2025-10-08T13:13:11","slug":"leonardo-e-il-business-del-genocidio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/28540\/leonardo-e-il-business-del-genocidio\/","title":{"rendered":"Leonardo e il business del genocidio"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abMentre a Gaza la vita viene cancellata, questo rapporto mostra <strong>perch\u00e9 il genocidio perpetrato da Israele non si ferma: perch\u00e9 \u00e8 redditizio per molti<\/strong>\u00bb. Il durissimo <em>j\u2019accuse <\/em>contro le aziende che attraverso la vendita di beni e servizi \u00ab<strong>sostengono l&#8217;occupazione illegale di Israele<\/strong> e la campagna genocida in corso a Gaza\u00bb \u00e8 firmato dalla relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori occupati,&nbsp;<strong>Francesca Albanese<\/strong>, che il 2 luglio ha pubblicato il <a href=\"https:\/\/www.un.org\/unispal\/document\/a-hrc-59-23-from-economy-of-occupation-to-economy-of-genocide-report-special-rapporteur-francesca-albanese-palestine-2025\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nuovo rapporto \u201cDall\u2019economia dell\u2019occupazione all\u2019economia del genocidio\u201d<\/a>.<\/p>\n\n<p>\u00abSe fosse stata condotta un&#8217;adeguata <em>due diligence<\/em> in materia di diritti umani, le imprese corporate avrebbero da tempo preso le distanze dall&#8217;occupazione israeliana\u00bb, scrive Albanese, <strong>sanzionata dal governo Usa per aver documentato la violazione dei diritti umani a Gaza e in Cisgiordania<\/strong>. \u00abInvece, dopo l&#8217;ottobre 2023, gli attori aziendali hanno contribuito all&#8217;accelerazione del processo di sfollamento e sostituzione durante tutta la campagna militare che ha devastato Gaza e causato lo sfollamento del maggior numero di palestinesi in Cisgiordania dal 1967\u00bb.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/165bc650-greenpeace_20250722165425871_f350f3a6dc850c958d81ca0ff09aaa63-1024x683.jpg\" alt=\"Profughi palestinesi camminano lungo Rashid Road nella zona occidentale di Jabalia, nella Striscia di Gaza, il 20 luglio 2025.\" class=\"wp-image-28542\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/165bc650-greenpeace_20250722165425871_f350f3a6dc850c958d81ca0ff09aaa63-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/165bc650-greenpeace_20250722165425871_f350f3a6dc850c958d81ca0ff09aaa63-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/165bc650-greenpeace_20250722165425871_f350f3a6dc850c958d81ca0ff09aaa63-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/165bc650-greenpeace_20250722165425871_f350f3a6dc850c958d81ca0ff09aaa63-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/165bc650-greenpeace_20250722165425871_f350f3a6dc850c958d81ca0ff09aaa63-2048x1366.jpg 2048w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/165bc650-greenpeace_20250722165425871_f350f3a6dc850c958d81ca0ff09aaa63-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Profughi palestinesi camminano lungo Rashid Road nella zona occidentale di Jabalia, nella Striscia di Gaza, il 20 luglio 2025. Credits: EPA\/MOHAMMED SABER<div class=\"credit icon-left\"> \u00a9 EPA<\/div><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>I primi <strong>a finire sul banco degli imputati sono i produttori di armi<\/strong>&nbsp; che \u2013 oltre \u00aba fornire a Israele le armi e i macchinari necessari per distruggere case, scuole, ospedali\u00bb \u2013, hanno \u00absviluppato sistemi sempre pi\u00f9 efficaci per cacciare i palestinesi dalla loro terra. L&#8217;occupazione prolungata e le ripetute campagne militari hanno fornito un banco di prova per capacit\u00e0 militari all&#8217;avanguardia: \u201ccollaudate in battaglia\u201d\u00bb. <\/p>\n\n<p>Ma il rapporto analizza anche <strong>le responsabilit\u00e0 di altri settori, come le big tech o l\u2019industria delle fonti fossili<\/strong>: \u00abLe compagnie estrattive energetiche e minerarie \u2013 si legge nelle conclusioni \u2013, pur fornendo fonti di energia civile, hanno alimentato le infrastrutture militari ed energetiche di Israele, entrambe utilizzate per creare condizioni di vita finalizzate a distruggere il popolo palestinese\u00bb. <\/p>\n\n<p>Secondo la relatrice speciale Onu, un contributo alla violazione dei diritti umani e ai crimini internazionali arriva anche <strong>dai settori delle costruzioni e dei servizi, dalle banche e persino dalle aziende del turismo<\/strong>.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-grey-900-color has-green-500-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-element-button\" href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/stop-armi\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=pace&amp;utm_content=leonardo-armi-gaza\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">BASTA SOLDI PER ARMI E GUERRE!<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il ruolo di Leonardo: F-35 e bulldozer<\/h2>\n\n<p>Molte imprese sono citate con nome e cognome, come l\u2019italiana Leonardo, <strong>il colosso delle armi, con utili e fatturato in forte crescita in questi ultimi anni<\/strong> segnati dal moltiplicarsi dei conflitti e dall\u2019aumento delle spese militari. Il primo riferimento a Leonardo viene fatto in relazione agli F-35: \u00abIsraele beneficia del pi\u00f9 grande programma di approvvigionamento militare mai realizzato, quello relativo al <strong>cacciabombardiere F-35<\/strong>, guidato dalla statunitense Lockheed Martin, insieme ad almeno altre 1600 aziende, tra cui il produttore italiano Leonardo S.p.A. Dopo l&#8217;ottobre 2023, gli F-35 e gli F-16 sono stati <strong>fondamentali per dotare Israele di una potenza aerea senza precedenti<\/strong>, in grado di sganciare circa 85.000 tonnellate di bombe, uccidere e ferire pi\u00f9 di 179.411 palestinesi e distruggere Gaza\u00bb.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"707\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/86885bd4-greenpeace_20250715113940228_61e74493f8f516301d07f411c8b95712-1024x707.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28545\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/86885bd4-greenpeace_20250715113940228_61e74493f8f516301d07f411c8b95712-1024x707.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/86885bd4-greenpeace_20250715113940228_61e74493f8f516301d07f411c8b95712-300x207.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/86885bd4-greenpeace_20250715113940228_61e74493f8f516301d07f411c8b95712-768x530.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/86885bd4-greenpeace_20250715113940228_61e74493f8f516301d07f411c8b95712-1536x1061.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/86885bd4-greenpeace_20250715113940228_61e74493f8f516301d07f411c8b95712-2048x1414.jpg 2048w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/86885bd4-greenpeace_20250715113940228_61e74493f8f516301d07f411c8b95712-1978x1366.jpg 1978w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/86885bd4-greenpeace_20250715113940228_61e74493f8f516301d07f411c8b95712-492x340.jpg 492w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Aerei da combattimento F35 olandesi sorvolano il Mare del Nord il 2 aprile 2025.  Credits: EPA\/SEM VAN DER WAL<div class=\"credit icon-left\"> \u00a9 EPA<\/div><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Guidato dagli Stati Uniti, <strong>il programma F-35 vede l\u2019Italia e Leonardo in prima fila<\/strong>. Come scriveva <a href=\"https:\/\/www.leonardo.com\/it\/news-and-stories-detail\/-\/detail\/further-information-about-the-f-35-program\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">10 anni fa la stessa Leonardo<\/a>, \u00abl\u2019Italia \u00e8 il secondo pi\u00f9 importante partner internazionale, dopo il Regno Unito. Il nostro Paese contribuisce per il 4,1% alle fasi di progettazione e sviluppo dell&#8217;F-35\u00bb. Nella stessa scheda informativa, Leonardo segnalava il ruolo del Centro autonomo di produzione e supporto di Cameri (Novara), all\u2019epoca unica linea di assemblaggio finale e di prova degli F-35 fuori dai confini americani. <strong>Decisivo il contributo di Leonardo attraverso le sue controllate<\/strong>: oltre ad avere la responsabilit\u00e0 dell\u2019assemblaggio dei velivoli destinati ai Paesi europei membri del programma, il colosso italiano delle armi \u00ab<a href=\"https:\/\/www.leonardo.com\/it\/news-and-stories-detail\/-\/detail\/the-first-italian-f-35-rolls-out-of-the-hangar\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u00e8 \u201c<em>second source supplier<\/em>\u201d dell\u2019intero cassone alare (la parte centrale della fusoliera con le ali) per tutti gli F-35 in produzione<\/a>\u00bb.<\/p>\n\n<p><strong>La collaborazione del programma con Israele non si \u00e8 mai interrotta<\/strong>, nemmeno dopo il 7 ottobre: <a href=\"https:\/\/aresdifesa.it\/altri-25-f-35-adir-per-israele\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nel giugno 2024, Israele e gli Stati Uniti hanno firmato un contratto per altri 25 F-35<\/a>, che andranno ad aggiungersi ai 50 cacciabombardieri gi\u00e0 in uso alle forze armate israeliane. Tutto questo, si legge nel rapporto della Albanese, mentre \u00ab<strong>l&#8217;occupazione permanente \u00e8 diventata il terreno di collaudo ideale per i produttori di armi<\/strong> e le grandi aziende tecnologiche, fornendo una domanda e un&#8217;offerta illimitate, scarsa supervisione e zero responsabilit\u00e0, mentre gli investitori e le istituzioni private e pubbliche traggono liberamente profitto\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-grey-900-color has-green-500-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-element-button\" href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/stop-armi\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=pace&amp;utm_content=leonardo-armi-gaza\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">BASTA FINANZIARE LA GUERRA!<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La distruzione di Gaza non sta avvenendo solo attraverso le armi <\/h2>\n\n<p>Come spiega il rapporto, \u00ab<strong>i macchinari dei giganti mondiali delle attrezzature edili hanno contribuito in modo determinante<\/strong> a radere al suolo Gaza, impedendo il ritorno e la ricostituzione della vita palestinese\u00bb. Anche in questo caso, <strong>l\u2019inchiesta cita il contributo di Leonardo<\/strong>: \u00abIn collaborazione con aziende come IAI, Elbit Systems e RADA Electronic Industries, di propriet\u00e0 di Leonardo, Israele ha <strong>trasformato il bulldozer D9 di Caterpillar in un&#8217;arma automatizzata<\/strong> e comandata a distanza, impiegata in quasi tutte le attivit\u00e0 militari dal 2000, per liberare le linee di incursione, \u201cneutralizzare\u201d il territorio e uccidere i palestinesi. Dall&#8217;ottobre 2023, \u00e8 stato documentato l&#8217;uso di attrezzature Caterpillar <strong>per effettuare demolizioni di massa, tra cui case, moschee e infrastrutture di supporto vitale<\/strong>, raid negli ospedali e uccisione per stritolamento dei palestinesi\u00bb.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/7e3bf9cb-greenpeace_20250715113233535_93504c1be6af82ae320570b4588d4b12-1024x683.jpg\" alt=\"I bulldozer israeliani distruggono strade e negozi durante l'operazione militare israeliana nella citt\u00e0 di Jenin, 1\u00b0 settembre 2024.  \" class=\"wp-image-28544\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/7e3bf9cb-greenpeace_20250715113233535_93504c1be6af82ae320570b4588d4b12-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/7e3bf9cb-greenpeace_20250715113233535_93504c1be6af82ae320570b4588d4b12-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/7e3bf9cb-greenpeace_20250715113233535_93504c1be6af82ae320570b4588d4b12-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/7e3bf9cb-greenpeace_20250715113233535_93504c1be6af82ae320570b4588d4b12-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/7e3bf9cb-greenpeace_20250715113233535_93504c1be6af82ae320570b4588d4b12-2048x1366.jpg 2048w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/7e3bf9cb-greenpeace_20250715113233535_93504c1be6af82ae320570b4588d4b12-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">I bulldozer israeliani distruggono strade e negozi durante l&#8217;operazione militare israeliana nella citt\u00e0 di Jenin, 1\u00b0 settembre 2024.  Credits: EPA\/ALAA BADARNEH<div class=\"credit icon-left\"> \u00a9 EPA<\/div><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Infine, Leonardo ricompare nel rapporto come <strong>oggetto di finanziamento da parte dei cosiddetti \u201cfacilitatori\u201d<\/strong>, cio\u00e8 societ\u00e0 finanziarie, di ricerca, legali, di consulenza, media e pubblicitarie che continuano \u00aba sostenere, trarre profitto e normalizzare un&#8217;economia che opera in modalit\u00e0 genocida\u00bb. <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il governo Meloni e l\u2019export di armi <\/h2>\n\n<p>Anche se il gigante delle armi \u00e8 a prevalenza in mani private, <strong>il socio di maggioranza di Leonardo \u00e8 il ministero dell\u2019Economia e delle Finanze<\/strong>, con il 30,2% delle quote, che ne fa un\u2019azienda a controllo pubblico. Proprio sotto l\u2019esecutivo Meloni, <strong>l\u2019Italia <\/strong>\u2013 beneficiando della scarsa trasparenza che caratterizza queste transazioni, e in alcuni casi addirittura del segreto militare \u2013 <strong>sta continuando a inviare armi in Israele, nonostante lo stop alle nuove autorizzazioni annunciato dal governo all\u2019indomani del 7 ottobre 2023<\/strong>. Come <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/23490\/litalia-deve-smettere-di-inviare-armi-a-israele\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">denunciato da Greenpeace Italia gi\u00e0 nel maggio 2024<\/a>, l\u2019embargo italiano, di fatto, si limita alle nuove autorizzazioni di armi, mentre<strong> continuano gli invii del materiale bellico precedentemente autorizzato<\/strong>.<\/p>\n\n<p>In particolare si segnala <a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/le-forniture-di-leonardo-a-israele-dopo-il-7-ottobre-smentito-il-governo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">la fornitura, confermata da Leonardo ad Altreconomia<\/a>, dell\u2019\u00ab<strong>assistenza tecnica da remoto, riparazione materiali e fornitura ricambi\u00bb per la flotta di velivoli addestratori M-346<\/strong> prodotti da Alenia Aermacchi &#8211; controllata da Leonardo &#8211; e consegnati a Israele tra il 2014 e 2015. Anche se questi aerei non sono impiegati direttamente nel conflitto, sono per\u00f2 <strong>utilizzati per addestrare piloti dell\u2019Aeronautica militare israeliana che da 21 mesi bombarda Gaza quasi senza sosta<\/strong>. Una <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2025\/jul\/17\/european-missile-group-mbda-selling-parts-for-bombs-that-have-killed-children-in-gaza\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">recente inchiesta del Guardian<\/a>, inoltre, ha rivelato che \u00abil pi\u00f9 grande produttore europeo di missili, <strong>MBDA, sta vendendo componenti chiave per bombe che sono state spedite a migliaia in Israele<\/strong> e utilizzate in diversi attacchi aerei in cui, secondo le ricerche, sono stati uccisi bambini palestinesi e altri civili\u00bb. <strong><a href=\"https:\/\/www.mbda-systems.com\/our-company\/our-governance\">Tra gli azionisti di MBDA<\/a> figura anche Leonardo<\/strong>, accanto ad Airbus e BAE Systems.<\/p>\n\n<p>Analizzando i dati Sipri e Istat, <a href=\"https:\/\/www.archiviodisarmo.it\/armi-italiane-a-israele-arrivato-il-momento-di-fermarsi.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Archivio Disarmo ha ricostruito altri invii di armi dall\u2019Italia a Israele<\/a>: \u00ab<strong>Tra il 2019 e il 2023, l\u2019Italia ha esportato verso Israele 26,7 milioni di dollari (pari a 23,8 milioni di euro) in maggiori sistemi d\u2019arma<\/strong> comprendenti 12 elicotteri leggeri AW119 Koala e 4 cannoni navali Super Rapid da 76mm prodotti entrambi dalla Leonardo Spa. A questi sistemi d\u2019arma si aggiunge la cooperazione strutturale nel programma dei caccia F-35, con componenti italiane destinate ai velivoli israeliani\u00bb. <strong>Nel 2024<\/strong>, inoltre, come segnala sempre Archivio Disarmo, \u00ab<strong>l\u2019Italia ha esportato in Israele \u201c<em>armi e munizioni<\/em>\u201d<\/strong> (cat. 93) per circa 5,8 milioni di euro; particolarmente rilevante \u00e8 il capitolo delle tecnologie per \u201c<em>navigazione aerea e spaziale<\/em>\u201d (cat. 88), che comprende <strong>aerei, droni, radar per un valore di 34 milioni di euro<\/strong>\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-grey-900-color has-green-500-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-element-button\" href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/stop-armi\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=pace&amp;utm_content=leonardo-armi-gaza\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">FERMIAMO LA CORSA AL RIARMO<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/26ef826c-greenpeace_20250715153330675_3322388c18cfc7d720091794e2ca11d3-1024x683.jpg\" alt=\"\nIl ministro della difesa Guido Crosetto, il presidente del consiglio Giorgia Meloni, alla festa della Repubblica. Roma, 2 giugno 2025. \" class=\"wp-image-28546\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/26ef826c-greenpeace_20250715153330675_3322388c18cfc7d720091794e2ca11d3-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/26ef826c-greenpeace_20250715153330675_3322388c18cfc7d720091794e2ca11d3-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/26ef826c-greenpeace_20250715153330675_3322388c18cfc7d720091794e2ca11d3-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/26ef826c-greenpeace_20250715153330675_3322388c18cfc7d720091794e2ca11d3-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/26ef826c-greenpeace_20250715153330675_3322388c18cfc7d720091794e2ca11d3-2048x1366.jpg 2048w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/26ef826c-greenpeace_20250715153330675_3322388c18cfc7d720091794e2ca11d3-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il ministro della difesa Guido Crosetto, il presidente del consiglio Giorgia Meloni, alla festa della Repubblica. Roma, 2 giugno 2025. Credits: ANSA\/MASSIMO PERCOSSI<div class=\"credit icon-left\"> \u00a9 ANSA<\/div><\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;Italia compra anche armi da Israele, finanziando il suo complesso militare<\/h2>\n\n<p>Come sottolinea il rapporto di Francesca Albanese, \u00able partnership internazionali che forniscono armi e supporto tecnico hanno <strong>rafforzato la capacit\u00e0 di Israele di perpetuare l&#8217;apartheid e, recentemente, di sostenere il suo assalto a Gaza<\/strong>\u00bb. Non solo: \u00abIl complesso militare-industriale \u00e8 diventato la spina dorsale economica dello Stato: tra il 2020 e il 2024,<strong> Israele \u00e8 stato l&#8217;ottavo esportatore mondiale di armi<\/strong>\u00bb. E l\u2019Italia ha dato un importante contributo a questo posizionamento: dal 2023 al 2024, in piena campagna di bombardamento su Gaza, <strong>l\u2019Italia ha quintuplicato le sue importazioni di armi da Israele<\/strong>, come si legge nella <a href=\"https:\/\/documenti.camera.it\/_dati\/leg19\/lavori\/documentiparlamentari\/IndiceETesti\/067\/003v01\/INTERO.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Relazione annuale sulle esportazioni dei materiale di armamento inviata alle Camere dal governo nel marzo 2025<\/a>: \u00abRispetto al 2023, nel 2024 Israele sale dalla settima alla seconda posizione come Paese di provenienza con <strong>42 autorizzazioni per un valore di 154,9 milioni di euro<\/strong>, con un\u2019incidenza del 20,83% sul totale (nel 2023 l\u2019import italiano di armi da Israele era pari a 31,5 milioni di euro)\u00bb. <strong>Comprando queste armi, l\u2019Italia finanzia direttamente il complesso militare-industriale israeliano<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Questi dati rivelano anche gli <strong>interessi economici che si celano<\/strong> dietro alla scelta del governo Meloni di non voler procedere n\u00e9 alla <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/27395\/a-gaza-e-in-corso-una-strage-con-la-complicita-dellitalia-ora-basta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>revoca del Memorandum di intesa militare Italia-Israele<\/strong>, richiesta dall\u2019opposizione parlamentare e dalla societ\u00e0 civile<\/a>, n\u00e9 alla <strong>sospensione dell\u2019accordo di associazione UE-Israele<\/strong>, richiesta dalla maggioranza dei Paesi membri (17 su 27). In spregio delle decine di migliaia di palestinesi uccisi sotto le bombe o mentre aspettano una razione di cibo.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Greenpeace chiede da tempo:&nbsp;<\/h2>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Un <strong>cessate il fuoco immediato<\/strong>, incondizionato e permanente per fermare l\u2019assalto ai civili e all\u2019ambiente.<\/li>\n\n\n\n<li>Il <strong>rilascio da parte di Hamas di tutti gli ostaggi<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>Il <strong>rilascio da parte di Israele di tutti i palestinesi detenuti illegalmente<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019imposizione di <strong>sanzioni mirate e di un embargo completo sulle armi<\/strong>, applicato dalla comunit\u00e0 internazionale.<\/li>\n\n\n\n<li>La <strong>consegna, senza impedimenti, degli aiuti <\/strong>da parte delle Nazioni Unite e di altre organizzazioni umanitarie.<\/li>\n\n\n\n<li>La <strong>fine dell\u2019occupazione illegale della Palestina<\/strong>. Greenpeace sostiene un futuro in cui Israele e Palestina vivano fianco a fianco in pace, all\u2019interno di confini riconosciuti, nel rispetto del diritto internazionale e delle risoluzioni ONU in materia.<\/li>\n<\/ul>\n\n<p><strong>Quello a cui stiamo assistendo non \u00e8 solo un fallimento politico, \u00e8 un fallimento morale<\/strong>. <strong>Se la comunit\u00e0 internazionale continuer\u00e0 a stare a guardare<\/strong> senza intervenire concretamente mentre i crimini di guerra e i crimini contro l\u2019umanit\u00e0 si moltiplicano, <strong>dovr\u00e0 rispondere di favoreggiamento di un genocidio<\/strong>. I leader di oggi saranno per sempre stigmatizzati nella storia per la loro incapacit\u00e0 di agire.<\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Basta soldi per armi e guerre!<\/strong><\/p>\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-grey-900-color has-green-500-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-element-button\" href=\"https:\/\/attivati.greenpeace.it\/petizioni\/stop-armi\/?utm_source=greenpeace.org&amp;utm_medium=news&amp;utm_campaign=pace&amp;utm_content=leonardo-armi-gaza\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">FIRMA LA PETIZIONE<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ultimo report della relatrice ONU, Francesca Albanese, fa i nomi delle aziende che alimentano la strage a Gaza. 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