{"id":28634,"date":"2025-07-31T12:22:31","date_gmt":"2025-07-31T10:22:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=28634"},"modified":"2025-07-31T12:22:37","modified_gmt":"2025-07-31T10:22:37","slug":"plastica-e-inquinamento-dellaria-nuovo-rapporto-greenpeace-51-milioni-di-persone-esposte-ai-rischi-degli-impianti-petrolchimici-in-11-paesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/28634\/plastica-e-inquinamento-dellaria-nuovo-rapporto-greenpeace-51-milioni-di-persone-esposte-ai-rischi-degli-impianti-petrolchimici-in-11-paesi\/","title":{"rendered":"Plastica e inquinamento dell&#8217;aria, nuovo rapporto Greenpeace: 51 milioni di persone esposte ai rischi degli impianti petrolchimici in 11 Paesi"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/25b47081-gp0su3lma_medium-res-1200px-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28636\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/25b47081-gp0su3lma_medium-res-1200px-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/25b47081-gp0su3lma_medium-res-1200px-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/25b47081-gp0su3lma_medium-res-1200px-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/25b47081-gp0su3lma_medium-res-1200px-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/07\/25b47081-gp0su3lma_medium-res-1200px.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><div class=\"credit icon-left\"> \u00a9 Greenpeace \/ Yejin Kim<\/div><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>La produzione petrolchimica per la filiera della plastica espone al rischio d\u2019inquinamento atmosferico oltre 51 milioni di persone in 11 Paesi nel mondo: \u00e8 quanto rivela l\u2019ultimo rapporto di Greenpeace International, a pochi giorni dall\u2019inizio dei negoziati per un Trattato globale sulla plastica, in programma a Ginevra dal 5 al 14 agosto. Il rapporto, dal titolo&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-international-stateless\/2025\/07\/4e19a71b-every-breath-you-take-air-pollution-risks-from-petrochemicals-production-for-the-plastics-supply-chain.pdf?_gl=1*ki99d7*_up*MQ..*_ga*MTQ1MDc0MzI4NC4xNzUzNzg2MDE1*_ga_94MRTN8HG4*czE3NTM3ODYwMTQkbzEkZzAkdDE3NTM3ODYwMTQkajYwJGwwJGgzODU1ODQ1NDI.\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>Every Breath You Take<\/em><\/a>, si focalizza sul livello intermedio della produzione di plastica, ossia sugli impianti petrolchimici dove i combustibili fossili vengono trasformati in materie prime per il prodotto finito, situati in Thailandia, Filippine, Malesia, Indonesia, Corea del Sud, Canada, USA, Germania, Regno Unito, Svizzera e Paesi Bassi. Questi Stati sono stati selezionati e&nbsp;<a href=\"https:\/\/maps.greenpeace.org\/maps\/gpea\/every-breath-you-take\/?_gl=1*1uf24cj*_up*MQ..*_ga*MTc2ODUxMzQ0OC4xNzUzNzg2MTIw*_ga_94MRTN8HG4*czE3NTM3ODYxMjAkbzEkZzAkdDE3NTM3ODYxMjAkajYwJGwwJGgxMjQzODMwNTQ4\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">mappati<\/a>&nbsp;da Greenpeace&nbsp;per l\u2019elevato impatto ambientale legato alla produzione petrolchimica o alla gestione della plastica.<\/p>\n\n<p>Dallo studio, nello specifico, emerge che oltre 51 milioni di persone vivono entro 10 km da impianti petrolchimici legati alla produzione di plastica, 16 milioni entro 5 km, mentre aree residenziali si trovano entro 10 km dagli impianti in tutti i Paesi considerati. Gli Stati Uniti presentano il numero pi\u00f9 alto di persone a una distanza che comporta un rischio elevato (13 milioni), soprattutto in Texas e Louisiana. Ma in termini percentuali, sono i Paesi Bassi ad avere il numero pi\u00f9 alto di abitanti esposti a un rischio elevato di emissioni inquinanti, comprese quelle di sostanze tossiche nell\u2019aria, provenienti dagli impianti petrolchimici: 4,5 milioni di persone, cio\u00e8 oltre un cittadino su quattro. Segue la Svizzera, con il 10,9% della popolazione.<\/p>\n\n<p>L\u2019inquinamento causato da alcuni impianti petrolchimici \u00e8 anche transfrontaliero: diverse strutture, infatti, si trovano in zone di confine, con impatti sulle comunit\u00e0 che vivono in Austria, Polonia, Singapore, Belgio, Francia e Germania. In alcuni dei casi studio documentati, le comunit\u00e0 vicine agli impianti petrolchimici sono colpite in misura sproporzionata da cancro, malattie respiratorie e morti premature. L&#8217;ONU ha etichettato alcune di queste aree come &#8220;zone di sacrificio\u201d. Durante la produzione delle materie prime, infatti, gli impianti petrolchimici emettono una serie di sostanze dannose nell&#8217;aria, tra cui composti organici volatili (COV), ossidi di azoto (NO\u2093), ossidi di zolfo (SO\u2093) e particolato (PM).<\/p>\n\n<p>\u00abQuesto rapporto dimostra che la crisi della plastica \u00e8 diventata una vera e propria emergenza sanitaria pubblica\u00bb, dichiara Chiara Campione, direttora del Programma di Greenpeace Italia. \u00abIl Trattato globale sulla plastica deve garantire un taglio di almeno il 75% della produzione di materie plastiche entro il 2040 se vogliamo ridurre le minacce crescenti per la salute umana e per il pianeta: le persone vengono avvelenate, perch\u00e9 le compagnie dei combustibili fossili e del settore petrolchimico possano continuare a produrre pi\u00f9 plastica inutile. Senza un trattato che agisca sulla produzione, questa crisi non potr\u00e0 che peggiorare\u00bb.<\/p>\n\n<p>Il rapporto avverte anche che l\u2019industria pianifica di espandere la produzione globale di plastica fino al 2050: un progetto che creerebbe ulteriori zone di sacrificio, pi\u00f9 rifiuti esportati verso i Paesi a basso reddito e pi\u00f9 prodotti usa e getta che alimenterebbero la crisi climatica e l\u2019inquinamento. Greenpeace chiede perci\u00f2 un Trattato globale ambizioso che preveda una drastica riduzione della plastica entro i prossimi 15 anni, per proteggere la salute delle persone, il clima e l\u2019ambiente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 quanto rivela l\u2019ultimo rapporto di Greenpeace International, a pochi giorni dall\u2019inizio dei negoziati per un Trattato globale sulla plastica, in programma a Ginevra dal 5 al 14 agosto.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":28635,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Plastica e inquinamento dell'aria, 51 milioni di persone esposte ai rischi degli impianti petrolchimici in 11 Paesi ","p4_og_description":"\u00c8 quanto rivela l\u2019ultimo rapporto di Greenpeace, a pochi giorni dall\u2019inizio dei negoziati per un Trattato globale sulla plastica in programma a Ginevra","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[21,47],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-28634","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-inquinamento","tag-plastica","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28634","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28634"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28634\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28638,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28634\/revisions\/28638"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28635"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28634"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28634"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28634"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=28634"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}