{"id":28669,"date":"2025-08-06T17:26:28","date_gmt":"2025-08-06T15:26:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=28669"},"modified":"2025-08-06T17:26:35","modified_gmt":"2025-08-06T15:26:35","slug":"in-italia-cresce-il-business-dellingrasso-di-tonno-rosso-negli-allevamenti-ittici-ma-senza-regole-e-controlli-si-rischia-un-nuovo-collasso-della-specie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/28669\/in-italia-cresce-il-business-dellingrasso-di-tonno-rosso-negli-allevamenti-ittici-ma-senza-regole-e-controlli-si-rischia-un-nuovo-collasso-della-specie\/","title":{"rendered":"In Italia cresce il business dell\u2019ingrasso di tonno rosso negli allevamenti ittici, ma senza regole e controlli si rischia un nuovo collasso della specie"},"content":{"rendered":"\n<p>La maggiore disponibilit\u00e0 di tonno rosso nel Mediterraneo e i finanziamenti europei per la pesca e l\u2019acquacoltura hanno riacceso l\u2019interesse per gli impianti di ingrasso intensivi di tonno rosso in Italia, proprio mentre&nbsp; la popolazione di questa specie inizia a riprendersi dopo anni di catture selvagge. Il settore si sta espandendo in assenza di norme ambientali, di regole sulla gestione degli impianti e di criteri sul benessere animale in grado di limitare i danni agli habitat marini e di evitare un nuovo collasso della popolazione di tonno rosso nei nostri mari. Lo racconta l\u2019Unit\u00e0 Investigativa di Greenpeace Italia nel nuovo report&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=28664\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\"><em>Corsa all\u2019oro rosso<\/em><\/a>, che denuncia anche la mancanza di meccanismi di trasparenza e controllo nell\u2019assegnazione dei finanziamenti europei per gli allevamenti ittici, esposti al rischio di truffe e irregolarit\u00e0.<\/p>\n\n<p>\u00abGrazie alle campagne delle associazioni ambientaliste e ai limiti sulla pesca introdotti a livello internazionale, oggi la popolazione di tonno rosso \u00e8 tornata ad essere a rischio minimo dopo aver sfiorato l\u2019estinzione\u00bb, dichiara Alessandro Giann\u00ec di Greenpeace Italia. \u00abTuttavia, questi risultati rischiano di essere vanificati senza regole chiare per la gestione di questa preziosa risorsa ittica, che garantiscano trasparenza e sostenibilit\u00e0. Il pericolo di un collasso della specie e di danni agli ecosistemi \u00e8 dietro l\u2019angolo\u00bb.<\/p>\n\n<p>L\u2019indagine di Greenpeace svela la mancanza di trasparenza sugli impianti attivi di ingrasso per il tonno rosso negli allevamenti ittici del nostro Paese. Nel database dell\u2019International Commission for the Conservation of Atlantic Tunas (ICCAT) si trova traccia di tredici impianti italiani, ma solo in tre casi si forniscono le coordinate per la localizzazione e solo per sei strutture viene annotata la capacit\u00e0 produttiva. I quattro impianti pi\u00f9 capienti, con una produzione dichiarata di ben 7525 tonnellate, pari all\u201980% del tonno allevato in Italia, risultano di \u201cpropriet\u00e0\u201d del Ministero dell\u2019Agricoltura, ma non \u00e8 chiaro se si tratti di strutture vuote realmente esistenti o, com&#8217;\u00e8 pi\u00f9 probabile, di \u201cimpianti fantasma\u201d, a cui corrisponderebbero solo virtualmente le tonnellate di tonno allevato comunicate dal nostro Paese all\u2019ICCAT. Lo stesso Ministero, contattato da Greenpeace, ha dichiarato che tali impianti \u00abnon risultano operativi\u00bb.<\/p>\n\n<p>\u00abSembrerebbe che l\u2019Italia stia utilizzando il database dell\u2019ICCAT non come strumento per monitorare la capacit\u00e0 produttiva italiana, ma come un sistema di prenotazione per avallare future capacit\u00e0 di ingrasso, in modo da poterle poi attribuire a eventuali impianti di nuova costruzione\u00bb, spiega Giann\u00ec. \u00abUn meccanismo del genere \u00e8 ovviamente contrario alle finalit\u00e0 dell\u2019ICCAT, e fa sospettare che il Ministero stia dando seguito a richieste da parte del mondo produttivo\u00bb.<\/p>\n\n<p>Intorno al business del tonno rosso si muovono forti interessi economici, come dimostrano le dichiarazioni pubbliche di FedAgriPesca, che propone da tempo una nuova \u00abrotta italiana del tonno rosso\u00bb, ma anche l\u2019autorizzazione concessa a fine 2024 per un nuovo impianto di ingrasso a Battipaglia, in provincia di Salerno. La concessione \u00e8 stata data a Tuna Sud, una societ\u00e0 priva di dipendenti o fatturato, senza alcuna valutazione d\u2019impatto ambientale. Greenpeace chiede regole chiare e condivise per evitare che la ripartenza degli ingrassi del tonno rosso e gli incentivi all\u2019acquacoltura facciano arricchire poche aziende senza scrupoli con gravi conseguenze per le popolazioni di tonno e l\u2019ecosistema marino.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Leggi il report completo&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/28664\/caccia-alloro-rosso\/\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\">qui<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;inchiesta di Greenpeace svela come il settore, finanziato dall&#8217;UE, si stia espandendo in assenza di norme ambientali, regole sulla gestione degli impianti e criteri sul benessere animale.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":28671,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Il business degli allevamenti di tonno rosso in Italia sta crescendo senza regole e controlli","p4_og_description":"Un'indagine di Greenpeace svela l'assenza di norme ambientali e meccanismi di controllo in grado di garantire un nuovo collasso della popolazione di tonno rosso nei nostri mari.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[18],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-28669","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-mare","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28669","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28669"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28669\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28672,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28669\/revisions\/28672"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28671"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28669"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28669"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28669"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=28669"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}