{"id":28999,"date":"2025-10-02T15:45:00","date_gmt":"2025-10-02T13:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=28999"},"modified":"2025-10-06T16:09:34","modified_gmt":"2025-10-06T14:09:34","slug":"flotilla-greenpeace-italia-chiede-al-ministro-tajani-informazioni-urgenti-sulle-condizioni-delle-persone-arrestate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/28999\/flotilla-greenpeace-italia-chiede-al-ministro-tajani-informazioni-urgenti-sulle-condizioni-delle-persone-arrestate\/","title":{"rendered":"Flotilla, Greenpeace Italia chiede al ministro Tajani informazioni urgenti sulle condizioni delle persone arrestate"},"content":{"rendered":"\n<p>Dopo aver <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/28987\/greenpeace-condanna-labbordaggio-alla-global-sumud-flotilla-grave-violazione-del-diritto-internazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">condannato <\/a>l\u2019intercettazione e l\u2019arresto in acque internazionali degli equipaggi della Global Sumud Flotilla (GSF) da parte delle forze armate israeliane, Greenpeace Italia ha inviato oggi una lettera al Ministro degli Esteri Antonio Tajani con una richiesta urgente di informazioni sulle condizioni delle persone arrestate, tra cui ci sono anche cinque attivisti e attiviste di Greenpeace, che a titolo assolutamente personale, ma con una scelta che l\u2019associazione ambientalista condivide pienamente, si sono aggregati alla flottiglia.<\/p>\n\n<p>\u201cOnorevole Ministro, siamo certi che condivide con noi le preoccupazioni per la sorte delle attiviste e degli attivisti che, con la Global Sumud Flottilla (GSF), hanno portato un messaggio di pace e&nbsp; speranza a Gaza\u201d si legge nel testo della lettera sottoscritta dalla Direttora Esecutiva Chiara Campione e dal Presidente Ivan Novelli di Greenpeace Italia, che prosegue cos\u00ec:<\/p>\n\n<p>\u201cIn violazione di ogni norma del Diritto Internazionale, le imbarcazioni della GSF sono state&nbsp; abbordate \u2013 con equipaggi e ospiti tratti in arresto \u2013 mentre navigavano in acque&nbsp; internazionali.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n<p>Segnaliamo che tra le persone in stato di fermo risultano tra l\u2019altro cinque cittadini italiani,&nbsp; attiviste e attivisti di Greenpeace che a titolo assolutamente personale, ma con una scelta&nbsp; che condividiamo, si sono aggregati alla flottiglia: Sara Masi, Irene Soldati, Federica Frasc\u00e0,&nbsp;Marco Orefice e Gonzalo di Pretoro. Queste persone erano, fino a poche ore fa, a bordo&nbsp; della nave italiana Aurora e risulterebbero attualmente sottoposti a fermo da parte delle&nbsp; autorit\u00e0 israeliane.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Come tutti gli altri membri della GSF, queste persone sono da giorni sottoposte a forte&nbsp; pressione psicologica e si trovano adesso in una condizione di estrema vulnerabilit\u00e0: la&nbsp; loro incolumit\u00e0 risulta in serio pericolo.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n<p>Non ci \u00e8 chiaro se il fermo in corso rientri nei parametri di un arresto regolare o se possa&nbsp; configurarsi come un sequestro. \u00c8 certo, tuttavia, che i volontari \u2013 che non hanno potuto&nbsp; portare a termine la missione per cui si erano impegnati \u2013 sono adesso in una situazione&nbsp;critica e non abbiamo informazioni affidabili sul loro stato di salute.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n<p>Alla luce di quanto esposto, le chiediamo con urgenza di fornire pubbliche garanzie e \u2013&nbsp; soprattutto &#8211; informazioni su tutte le attiviste e gli attivisti della GSF, certi che le strutture&nbsp; del Ministero, diplomatiche e consolari, sono gi\u00e0 operative per garantire la tutela, l\u2019assistenza e la sicurezza dei cittadini italiani coinvolti e un celere ritorno in Patria\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace Italia ha inviato una lettera al Ministro degli Esteri Antonio Tajani con una richiesta di informazioni sulle condizioni dei membri italiani della Flotilla arrestati da Israele.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":29001,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[49],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-28999","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-pace","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28999"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28999\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29002,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28999\/revisions\/29002"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29001"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28999"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=28999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}