{"id":29028,"date":"2025-10-08T16:27:03","date_gmt":"2025-10-08T14:27:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=29028"},"modified":"2025-10-30T10:23:33","modified_gmt":"2025-10-30T09:23:33","slug":"torre-guaceto-al-via-il-monitoraggio-degli-habitat-marini-per-sostenere-lampliamento-dellarea-marina-protetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/29028\/torre-guaceto-al-via-il-monitoraggio-degli-habitat-marini-per-sostenere-lampliamento-dellarea-marina-protetta\/","title":{"rendered":"Torre Guaceto, al via il monitoraggio degli habitat marini per sostenere l&#8217;ampliamento dell\u2019area marina protetta"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/fd305386-ampower_gp_torreguaceto_5-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29029\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/fd305386-ampower_gp_torreguaceto_5-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/fd305386-ampower_gp_torreguaceto_5-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/fd305386-ampower_gp_torreguaceto_5-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/fd305386-ampower_gp_torreguaceto_5-1-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/fd305386-ampower_gp_torreguaceto_5-1-510x340.jpg 510w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><div class=\"credit icon-left\"> \u00a9 Greenpeace \/ Lorenzo Moscia<\/div><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Si sono conclusi pochi giorni fa i monitoraggi di Greenpeace Italia nei fondali dell\u2019area marina protetta (AMP) di Torre Guaceto, per valutare lo stato di salute di&nbsp;<em>Posidonia oceanica<\/em>&nbsp;e del coralligeno, tra gli habitat con il pi\u00f9 elevato grado di biodiversit\u00e0 di tutto il mar Mediterraneo. Insieme ai partner scientifici del DISTAV dell\u2019Universit\u00e0 di Genova, Greenpeace si \u00e8 immersa in due aree oggetto di una proposta di nuova zonizzazione per aumentare il grado di superficie dell\u2019area marina protetta.&nbsp;<\/p>\n\n<p>L\u2019AMP di Torre Guaceto \u00e8 una delle aree partner del&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/28576\/al-via-ampower-il-progetto-di-greenpeace-e-blue-marine-foundation-per-aumentare-la-superficie-protetta-dei-mari-italiani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">progetto AMPower<\/a>, nato dalla collaborazione tra Greenpeace e Blue Marine Foundation per sostenere i progetti di ampliamento delle aree marine protette in Italia e promuovere dei regolamenti per una corretta gestione dei siti della rete europea Natura 2000 e la tutela degli habitat e delle specie presenti in queste aree. L\u2019obiettivo del progetto \u00e8 contribuire alla protezione del 30% dei mari italiani entro il 2030, con almeno il 10% soggetto a misure di protezione rigorose.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u201cNonostante sia stata rilevata la presenza di sostituti di&nbsp;<em>Posidonia oceanica<\/em>&nbsp;sulle aree di prateria degradata, come ad esempio l\u2019alga aliena&nbsp;<em>Caulerpa cylindracea<\/em>, le praterie di Posidonia si presentano estese, dense e in buona salute nelle aree monitorate\u201d,&nbsp;<strong>dichiara Monica Montefalcone, professoressa di ecologia del DISTAV dell\u2019Universit\u00e0 di Genova<\/strong>. \u201cSono numerose le formazioni rocciose caratterizzate dalla presenza di biocostruzioni coralligene, ben strutturate e con alti livelli di biodiversit\u00e0 associate.&nbsp;Per tale motivo \u00e8 estremamente necessario sviluppare strategie di gestione mirate alla conservazione di questi habitat\u201d.<\/p>\n\n<p>\u201cLe immersioni nell\u2019AMP di Torre Guaceto hanno confermato la presenza di habitat sani, risultato di anni di conservazione e di misure di mitigazione degli impatti antropici messe in pratica grazie a un&#8217;efficace regolamento. Questo successo conferma l\u2019importanza di una gestione accurata a lungo termine che coinvolga anche le comunit\u00e0 locali\u201d,&nbsp;<strong>dichiara Valentina Di Miccoli della campagna Mare di Greenpeace Italia<\/strong>. \u201cLe nuove zonizzazioni all\u2019interno di aree gi\u00e0 protette da diversi anni sono di estrema importanza per rafforzare le misure di mitigazione e applicare le giuste regole nelle aree a maggiore biodiversit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n<p>Le testimonianze dei pescatori locali raccolte da Greenpeace dimostrano l\u2019importanza dell\u2019area marina protetta per la ricostituzione degli habitat e degli stock ittici. Sono loro stessi a raccontare i vantaggi dell\u2019istituzione dell\u2019AMP, inizialmente temuta, e che invece ha permesso loro di pescare pesce pi\u00f9 grande e di qualit\u00e0, garantendo ricavi maggiori. Lo conferma il direttore dell\u2019AMP di Torre Guaceto, Alessandro Ciccolella, parlando di un processo lungo e laborioso di cooperazione, che negli anni ha portato a ottimi risultati, tanto che ora gli stessi pescatori chiedono un ampliamento dell\u2019AMP e una nuova zonizzazione. L\u2019unica nota dolente nell\u2019area resta la pesca di frodo, ancora difficile da contrastare.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u201cI monitoraggi di Greenpeace confermano i risultati raggiunti dall\u2019Istituzione del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto dal 2000 a oggi. Ma tanto ancora si pu\u00f2 fare\u201d,&nbsp;<strong>dichiara il direttore Ciccolella<\/strong>. \u201cStiamo lavorando con il Ministero dell\u2019Ambiente per&nbsp; ottenere l\u2019ampliamento del perimetro dell\u2019area marina protetta e, al suo interno, la creazione di una nuova zona A, riserva integrale, in cui quindi sar\u00e0 vietata ogni tipo di attivit\u00e0 umana diversa dalla ricerca scientifica autorizzata, e una nuova zona B, nella quale saranno consentite solo attivit\u00e0 non impattanti. Attendiamo che il ministero ci dia il via libera, intanto proseguiamo con l\u2019impegno di sempre e ringraziamo chi come DISTAV, Greenpeace e Blue Marine Foundation sostiene la nostra azione\u201d.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n<p>Il progetto AMPower prevede anche una serie di incontri per facilitare il confronto e la collaborazione tra gli enti preposti alla tutela del mare e gli attori sociali ed economici delle comunit\u00e0 locali, per incentivare un dialogo che conduca a una linea comune per la gestione del nostro patrimonio marino.&nbsp;<\/p>\n\n<p><strong>Leggi la relazione preliminare sui monitoraggi<\/strong>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/5db8aae3-ampower_torreguaceto_report-preliminare_settembre-2025.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">QUI<\/a>.<\/p>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conclusi i monitoraggi di Greenpeace Italia nei fondali dell\u2019area marina protetta (AMP) di Torre Guaceto con l&#8217;obiettivo di sostenerne l&#8217;ampliamento <\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":29030,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[18,22],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-29028","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-mare","tag-biodiversita","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29028","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29028"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29028\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29280,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29028\/revisions\/29280"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29030"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29028"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29028"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29028"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=29028"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}