{"id":29045,"date":"2025-10-09T12:58:30","date_gmt":"2025-10-09T10:58:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=29045"},"modified":"2025-10-09T17:48:16","modified_gmt":"2025-10-09T15:48:16","slug":"pfas-analisi-di-greenpeace-italia-sulle-acque-minerali-contaminazione-presente-in-sei-marche-su-otto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/29045\/pfas-analisi-di-greenpeace-italia-sulle-acque-minerali-contaminazione-presente-in-sei-marche-su-otto\/","title":{"rendered":"Pfas, analisi di Greenpeace Italia sulle acque minerali: Contaminazione presente in sei marche su otto"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"576\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/f277e751-gp0strchv-pfas_1-francesco-alesi-576x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29041\" style=\"width:533px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/f277e751-gp0strchv-pfas_1-francesco-alesi-576x1024.jpg 576w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/f277e751-gp0strchv-pfas_1-francesco-alesi-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/f277e751-gp0strchv-pfas_1-francesco-alesi-768x1366.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/f277e751-gp0strchv-pfas_1-francesco-alesi-864x1536.jpg 864w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/f277e751-gp0strchv-pfas_1-francesco-alesi-1152x2048.jpg 1152w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/f277e751-gp0strchv-pfas_1-francesco-alesi-191x340.jpg 191w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/f277e751-gp0strchv-pfas_1-francesco-alesi-scaled.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/figure>\n\n<p>Negli scorsi mesi Greenpeace Italia ha acquistato presso un supermercato di Roma sedici bottiglie di acqua minerale, appartenenti agli otto marchi pi\u00f9 diffusi nel nostro Paese (Ferrarelle, Levissima, Panna, Rocchetta, San Benedetto, San Pellegrino, Sant\u2019Anna e Uliveto) e le ha inviate a due diversi laboratori &#8211; otto bottiglie in Germania, altrettante in Italia &#8211; <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/29039\/pfas-in-bottiglia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">per testare l\u2019eventuale presenza di PFAS<\/a> (sostanze poli- e per-fluoroalchiliche).&nbsp;<\/p>\n\n<p>Si tratta di sostanze chimiche note anche come \u201cinquinanti eterni\u201d, usate in numerosi processi industriali e prodotti di largo consumo, che si accumulano nell\u2019ambiente e che sono da tempo associate a gravi rischi per la salute. Tra le molecole ricercate da Greenpeace Italia in questa analisi rientra anche l&#8217;acido trifluoroacetico (TFA), <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/01\/e2588590-il-tfa-il-pfas-piu-presente-sul-pianeta.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ovvero il PFAS pi\u00f9 diffuso sul pianeta<\/a>.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Nei campioni d&#8217;acqua di Ferrarelle e San Benedetto Naturale non \u00e8 stata rilevata alcuna presenza di PFAS &#8211; il che significa che le concentrazioni di tali sostanze in questi campioni sono risultate inferiori al limite di rilevabilit\u00e0 di 50 ng\/L &#8211; mentre nei restanti campioni appartenenti a Levissima, Panna, Rocchetta, San Pellegrino, Sant\u2019Anna e Uliveto \u00e8 stato invece rilevato proprio il TFA.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n<p>Il campione che ha fatto registrare il valore pi\u00f9 elevato di acido trifluoroacetico \u00e8 quello appartenente all\u2019acqua Panna, (700ng\/l), seguito dal campione del marchio Levissima (570 ng\/l) e dal campione di acqua Sant\u2019Anna (440 ng\/l).&nbsp;<\/p>\n\n<p>Il TFA \u00e8 l\u2019unico PFAS rilevato nei campioni presi in esame, nessuno dei quali conteneva sostanze appartenenti al gruppo dei 20 PFAS regolamentati dalla direttiva UE sull&#8217;acqua potabile n\u00e9 sostanze appartenenti al gruppo PFAS-4 (PFOA, PFOS, PFHxS e PFNA), classificate come particolarmente pericolose. Greenpeace Italia ha inviato questi risultati alle aziende proprietarie dei marchi in cui sono state trovate tracce di TFA. Nessuna delle realt\u00e0 contattate ha voluto commentare.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Sebbene il TFA (una molecola composta da una corta catena di due atomi di carbonio) sia nota da tempo, solo di recente si \u00e8 cominciato a indagare i possibili effetti per la salute umana di questa sostanza ormai diffusa praticamente ovunque e a cui noi tutti siamo esposti. Lo si trova nella polvere domestica come nel sangue umano e, dunque, non sorprende che sia stato trovato anche nelle acque minerali. Le Autorit\u00e0 tedesche di recente hanno classificato il TFA come \u201ctossico per la riproduzione\u201d e \u201cmolto mobile e persistente\u201d. Questa sostanza pu\u00f2 derivare dalla degradazione di altri PFAS rilasciati nell\u2019ambiente e si accumula negli organismi viventi, ad esempio in alcuni cereali.<\/p>\n\n<p>I valori di TFA rinvenuti nei campioni raccolti da Greenpeace Italia (tra circa 70 e 700 ng\/l) si allineano \u2013 anche se con valori leggermente inferiori \u2013 a quelli ottenuti da altre indagini in vari Paesi europei (tra 370 e 3.300 ng\/l). Insomma, non si tratta di una questione limitata al nostro Paese.<\/p>\n\n<p>Alla luce dei risultati degli ultimi studi, nella primavera del 2024 la Germania ha presentato all&#8217;ECHA (Agenzia europea per le sostanze chimiche) una richiesta di classificazione del TFA come sostanza tossica per la riproduzione. Se l&#8217;ECHA approver\u00e0 la richiesta, il TFA potrebbe essere classificato come \u201cmetabolita rilevante\u201d delle sostanze attive nei prodotti fitosanitari. Ci\u00f2 verosimilmente significherebbe che, in conformit\u00e0 con l&#8217;ordinanza tedesca sull&#8217;acqua potabile (TrinkwV), non sarebbe consentito superare il valore limite di 100 ng\/l, che potrebbe quindi essere esteso all\u2019acqua potabile di&nbsp; tutti i Paesi europei.<\/p>\n\n<p>Leggi <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/29039\/pfas-in-bottiglia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il media briefing<\/a> (in italiano)<\/p>\n\n<p>Leggi <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/29039\/pfas-in-bottiglia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il report tecnico <\/a>(in inglese)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace Italia ha analizzato le acque minerali, appartenenti ai marchi pi\u00f9 diffusi nel nostro paese, per testare la presenza di PFAS<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":21203,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[21,43,30],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-29045","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-inquinamento","tag-pfas","tag-salute","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29045","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29045"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29045\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29067,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29045\/revisions\/29067"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21203"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29045"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29045"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29045"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=29045"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}