{"id":29258,"date":"2025-10-29T10:27:07","date_gmt":"2025-10-29T09:27:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=29258"},"modified":"2025-10-29T10:27:14","modified_gmt":"2025-10-29T09:27:14","slug":"greenpeace-presenta-il-conto-della-crisi-climatica-chi-e-responsabile-deve-pagare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/29258\/greenpeace-presenta-il-conto-della-crisi-climatica-chi-e-responsabile-deve-pagare\/","title":{"rendered":"Greenpeace presenta il conto della crisi climatica:\u00a0\u00abChi \u00e8 responsabile deve pagare\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"838\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/dda8d8c2-gp_attivitascontrino_11-838x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29264\" style=\"width:658px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/dda8d8c2-gp_attivitascontrino_11-838x1024.jpg 838w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/dda8d8c2-gp_attivitascontrino_11-245x300.jpg 245w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/dda8d8c2-gp_attivitascontrino_11-768x939.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/dda8d8c2-gp_attivitascontrino_11-1257x1536.jpg 1257w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/dda8d8c2-gp_attivitascontrino_11-1118x1366.jpg 1118w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/dda8d8c2-gp_attivitascontrino_11-278x340.jpg 278w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/dda8d8c2-gp_attivitascontrino_11.jpg 1521w\" sizes=\"auto, (max-width: 838px) 100vw, 838px\" \/><\/figure>\n\n<p>Con il moltiplicarsi degli eventi climatici estremi in tutto il mondo e nel mezzo della discussione sulla prossima legge di bilancio varata dal governo Meloni, con&nbsp;<strong>una azione a Roma in&nbsp;<\/strong><strong>Piazza di Spagna<\/strong>&nbsp;attiviste e attivisti di Greenpeace Italia hanno presentato il conto della crisi climatica al governo e alle aziende fossili. Gli attivisti hanno&nbsp;<strong>srotolato un enorme scontrino con un lungo elenco di eventi climatici estremi verificatisi negli ultimi 10 anni<\/strong>, dall\u2019accordo di Parigi a oggi, e una stima dei costi che la collettivit\u00e0 sta gi\u00e0 pagando e pagher\u00e0. Il totale del conto presentato supera la cifra di 5.000 miliardi di euro, pari al danno economico associato a sei delle pi\u00f9 grandi aziende dei combustibili fossili al mondo dalle ricerche di Greenpeace.<\/p>\n\n<p>Secondo<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/29239\/il-costo-sociale-delle-emissioni-delle-piu-grandi-compagnie-del-petrolio-e-del-gas\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">&nbsp;la nuova analisi pubblicata da Greenpeace Italia<\/a>&nbsp;sul costo sociale del carbonio (SCC), infatti, le emissioni di anidride carbonica (CO\u2082) di sei grandi compagnie petrolifere e del gas (ExxonMobil, Chevron, Shell, BP, TotalEnergies ed ENI) nel periodo 2016-25 sarebbero in grado di causare circa&nbsp;<strong>5.070 miliardi di euro di danni economici<\/strong>. La cifra stima i danni economici considerando gli impatti sulla salute e sulla sicurezza alimentare, i rischi legati all\u2019innalzamento del livello del mare e degli eventi climatici estremi per tutto il periodo in cui la CO\u2082 rester\u00e0 in atmosfera. Secondo l\u2019analisi, eseguita da scienziati indipendenti, i danni associabili alle sole emissioni di ENI ammonterebbero a 460 miliardi di euro.<\/p>\n\n<p>\u00ab\u00c8 ora di cambiare le regole del gioco:&nbsp;<strong>i governi devono far pagare i grandi inquinatori&nbsp;<\/strong>e utilizzare i ricavi per supportare seriamente la transizione energetica e la sicurezza del territorio in cui viviamo\u00bb,&nbsp;<strong>dichiara Simona Abbate di Greenpeace Italia<\/strong>.&nbsp;\u00abI leader mondiali hanno un&#8217;opportunit\u00e0 storica durante i due appuntamenti internazionali di novembre &#8211; la COP30 e i negoziati della Convention Fiscale Globale delle Nazioni Unite &#8211; per colmare il divario finanziario per il clima tassando le aziende fossili. Al governo italiano chiediamo di farsi portavoce di questa istanza di giustizia&nbsp;<strong>introducendo nella legge finanziaria una tassa<\/strong>&nbsp;per tutte quelle societ\u00e0 che fanno profitti a danno delle persone, a partire dalle aziende del petrolio e del gas e da quelle delle armi\u00bb.<\/p>\n\n<p>Nello scontrino sono riportati, a titolo di esempio, 200 eventi climatici estremi e i loro costi. Fra questi ci sono anche eventi italiani, come l\u2019alluvione in Emilia-Romagna del 2023, insieme a eventi estremi che hanno colpito intere comunit\u00e0 in tutto il mondo. L\u2019impatto del cambiamento climatico nel nostro Paese \u00e8 confermato dal nuovo rapporto Lancet Countdown on Health and Climate Change 2025: nel 2024 gli italiani sono stati esposti in media a 46 giorni di ondate di calore che hanno causato una perdita di 364 milioni di ore di lavoro potenziali, un record di 15 ore per persona. E sono le storie delle persone colpite a essere al centro dell<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/international\/campaigns\/polluters-pay-pact\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u2019appello internazionale \u201cPolluters Pay Pact\u201d<\/a>&nbsp;che chiede ai governi di far pagare ai grandi inquinatori il costo della crisi climatica che causano, attraverso una tassazione sui loro profitti.<\/p>\n\n<p>\u00ab<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/29234\/oxfam-greenpeace-8-cittadini-su-10-favorevoli-a-una-tassazione-piu-incisiva-delle-imprese-fossili\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">8 italiani su 10 sono concordi<\/a>&nbsp;nell&#8217;aumentare le tasse alle aziende del settore fossile per coprire i danni al clima, dato che sono ben noti i profitti record che queste stesse aziende continuano a generare. La tassa sui profitti delle compagnie inquinanti, che non deve ricadere sulle bollette gi\u00e0 elevate dei consumatori, rappresenta non solo uno strumento finanziario essenziale, ma anche un forte segnale politico: l&#8217;era dei combustibili fossili deve finire e la transizione verso le fonti rinnovabili e un&#8217;economia decarbonizzata, che tuteli la vita delle persone, deve essere accelerata con ogni mezzo possibile, anche fiscale\u00bb, conclude Abbate.<br><\/p>\n\n<p>La richiesta di tassare le grandi aziende inquinanti sar\u00e0 al centro della partecipazione di Greenpeace Italia al prossimo&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/climatepride\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Climate Pride<\/a>, la mobilitazione nazionale per il clima che si terr\u00e0 per le strade di Roma il 15 novembre nei giorni della COP30 di Bel\u00e9m.<\/p>\n\n<p><strong><br><\/strong><em>Leggi il commento di ENI all&#8217;analisi di Greenpeace&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/29239\/il-costo-sociale-delle-emissioni-delle-piu-grandi-compagnie-del-petrolio-e-del-gas\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">qui<\/a>.<\/em><em>Leggi l&#8217;analisi di Greenpeace&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/29239\/il-costo-sociale-delle-emissioni-delle-piu-grandi-compagnie-del-petrolio-e-del-gas\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">qui<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;associazione ambientalista ha esposto a Roma uno \u201cscontrino\u201d da 5.000 miliardi di euro per denunciare i danni climatici delle compagnie fossili e chiedere una tassa sui loro profitti.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":29261,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[21,29,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-29258","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-inquinamento","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29258","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29258"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29258\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29265,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29258\/revisions\/29265"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29261"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29258"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29258"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29258"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=29258"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}