{"id":29349,"date":"2025-11-06T12:05:15","date_gmt":"2025-11-06T11:05:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=29349"},"modified":"2025-11-06T12:05:21","modified_gmt":"2025-11-06T11:05:21","slug":"indagine-di-greenpeace-immagini-inedite-svelano-le-pessime-condizioni-dei-maiali-nellallevamento-di-un-noto-gruppo-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/29349\/indagine-di-greenpeace-immagini-inedite-svelano-le-pessime-condizioni-dei-maiali-nellallevamento-di-un-noto-gruppo-italiano\/","title":{"rendered":"Indagine di Greenpeace: immagini inedite svelano le pessime condizioni dei maiali nell&#8217;allevamento di un noto gruppo italiano"},"content":{"rendered":"\n<p>Carcasse di suinetti abbandonate, ferite trascurate e una seria infestazione di ratti, anche all\u2019interno delle gabbie. \u00c8 quanto documentato dalla <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=29315\">nuova indagine di Greenpeace Italia \u201cDietro le sbarre\u201d<\/a>, pubblicata oggi insieme alle impressionanti immagini raccolte in uno degli allevamenti intensivi di propriet\u00e0 della Societ\u00e0 Agricola La Pellegrina S.P.A. a Roncoferraro (Mantova), in Lombardia, ricevute da fonti anonime e verificate dall\u2019organizzazione ambientalista.&nbsp;<\/p>\n\n<p>La Pellegrina \u00e8 detenuta al 100% dal Gruppo Veronesi (Veronesi Holding S.P.A.), l\u2019impero dietro a noti marchi dell&#8217;alimentare come AIA, Negroni e Wudy. Non solo: con i suoi guadagni annuali miliardari, La Pellegrina \u00e8 anche al secondo posto (dopo Tre Valli, sempre parte del Gruppo Veronesi) tra le prime cinque aziende zootecniche italiane con ricavi annui miliardari (\u20ac 1.651.311.000), come riportato da una <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/10\/d343e147-top5_carne-latticini_aziende-italiane.pdf\">recente indagine condotta da Greenpeace Italia in collaborazione con Openpolis<\/a>. La societ\u00e0 riceve, inoltre, importanti fondi dalla Politica Agricola Comune: nel 2024 era al 41esimo posto tra i massimi beneficiari della PAC in Italia, con 232.255 euro.<\/p>\n\n<p>Nell\u2019allevamento di Roncoferraro, i video e le foto verificati da Greenpeace raccontano una realt\u00e0 inaccettabile. Sono presenti ratti in tutta la struttura, anche a diretto contatto con i maiali e all\u2019interno delle sezioni maternit\u00e0, e diverse aree appaiono sporche e invase dagli insetti. Un filmato mostra alcuni ratti in un\u2019area in cui sono stati abortiti dei piccoli, che sono stati poi morsi o mangiati dai ratti. Inoltre, diverse scrofe presentano lacerazioni apparentemente non curate e prolassi uterini, mentre alcune carcasse di suinetti appaiono abbandonate da pi\u00f9 di 24 ore. Infine, alcune riprese dall\u2019alto permettono di individuare una perdita di liquami: uno dei pozzi usati per stoccare i reflui sembra ostruito, e per questo motivo parte delle feci e delle urine dei maiali vengono riversate sul terreno aziendale, con possibile rischio di inquinamento per i suoli e le acque circostanti.<\/p>\n\n<p>\u00abLa denuncia che ci \u00e8 stata inviata e che abbiamo potuto verificare in maniera indipendente, confrontandoci anche con esperti legali e del settore veterinario, non \u00e8 purtroppo un caso isolato ed \u00e8 parte integrante di un sistema insostenibile, che peraltro inquina ed emette quanto i colossi dell\u2019industria\u00bb, spiegano da Greenpeace Italia.<\/p>\n\n<p>Ciononostante, l\u2019ultimo bilancio di sostenibilit\u00e0 del Gruppo Veronesi parla del rispetto per gli animali come di un \u00ab<em>valore primario<\/em>\u00bb, ribadendo l\u2019impegno del Gruppo nel garantire all\u2019interno degli allevamenti \u00ab<em>libert\u00e0 da dolore, lesioni o malattie attraverso diagnosi tempestive e trattamenti adeguati<\/em>\u00bb. Il sospetto \u00e8 quindi che, il pi\u00f9 delle volte, il benessere animale esista solo su carta, mentre le condizioni di vita degli animali all\u2019interno degli allevamenti rimangano ben pi\u00f9 drammatiche.<\/p>\n\n<p>Per questo, Greenpeace ha denunciato le pessime condizioni igieniche e sanitarie riscontrate nell\u2019allevamento di La Pellegrina con un esposto alle autorit\u00e0 competenti, ed \u00e8 impegnata al contempo nella promozione della proposta di legge \u201cOltre gli allevamenti intensivi\u201d, per\u00a0superare una volta per tutte l\u2019attuale sistema che produce sfruttamento e inquinamento.<\/p>\n\n<p><em><strong>Per le foto e i video scrivere a ufficio.stampa.it@greenpeace.org <\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;allevamento, situato nel Mantovano, \u00e8 di propriet\u00e0 della Societ\u00e0 Agricola La Pellegrina, detenuta dal Gruppo Veronesi, l&#8217;impero dietro a marchi come AIA, Negroni e Wudy.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":29330,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"La nuova indagine di Greenpeace svela cosa succede in un allevamento intensivo italiano","p4_og_description":"Immagini inedite documentano le pessime condizioni dei maiali nell'allevamento di un noto gruppo agroalimentare italiano, nel Mantovano.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[42],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-29349","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-allevamenti","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29349","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29349"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29349\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29350,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29349\/revisions\/29350"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29330"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29349"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29349"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29349"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=29349"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}