{"id":29414,"date":"2025-11-17T12:49:28","date_gmt":"2025-11-17T11:49:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=29414"},"modified":"2025-11-17T12:57:37","modified_gmt":"2025-11-17T11:57:37","slug":"pac-post-2027-e-sicurezza-alimentare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/29414\/pac-post-2027-e-sicurezza-alimentare\/","title":{"rendered":"AgriFish e PAC post-2027: un appello ai Ministri UE sulla sicurezza alimentare"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"857\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/11\/211686d0-gp0stwf0x.jpg\" title=\"Pig Slurry Spreading in Denmark. \u00a9 Greenpeace\" alt=\"Pig Slurry Spreading in Denmark. \u00a9 Greenpeace\" class=\"wp-image-29415\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/11\/211686d0-gp0stwf0x.jpg 1200w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/11\/211686d0-gp0stwf0x-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/11\/211686d0-gp0stwf0x-1024x731.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/11\/211686d0-gp0stwf0x-768x548.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/11\/211686d0-gp0stwf0x-476x340.jpg 476w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><figcaption><div class=\"credit icon-left\"> \u00a9 Greenpeace<\/div><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>In occasione del Consiglio europeo AgriFish di oggi le Associazioni\u00a0<a>Greenpeace, LIPU, ProNatura e WWF<\/a>, con i rispettivi uffici europei, hanno inviato ai Ministri dell\u2019Agricoltura degli Stati membri dell\u2019Unione europea una lettera sul tema della sicurezza alimentare<\/p>\n\n<p>La lettera, inviata anche al Ministro dell\u2019agricoltura italiano, Francesco Lollobrigida, vuole essere un contributo al dibattito pubblico previsto durante la riunione del Consiglio AGRIFISH sul tema della&nbsp;<a>sicurezza alimentare&nbsp;<\/a>e dell&#8217;orientamento del sostegno nella proposta di riforma della Politica Agricola Comune (PAC) post-2027.<\/p>\n\n<p>Le quattro Associazioni, Greenpeace, LIPU, ProNatura e WWF, sottolineano la necessit\u00e0 di investire nelle aziende agricole in azioni ambientali e climatiche per garantire la sicurezza alimentare attuale e futura. La perdita di biodiversit\u00e0, la crisi del clima e l&#8217;inquinamento rappresentano le principali minacce alla disponibilit\u00e0 di cibo, sia a breve che a lungo termine. Le pratiche agricole convenzionali stanno esaurendo i fattori essenziali della produzione &#8211; suolo, acqua, biodiversit\u00e0 e clima &#8211; rendendo cos\u00ec l&#8217;Europa meno resiliente agli shock futuri. Gi\u00e0 oggi, siccit\u00e0, inondazioni e ondate di freddo indotte dal clima stanno incidendo sui raccolti. Se continuiamo a non adottare misure concrete per affrontare questa crisi, l\u2019impatto aumenter\u00e0.<\/p>\n\n<p>Per questi motivi la PAC post-2027 dovrebbe garantire un sostegno mirato alle pratiche benefiche per l&#8217;ambiente e il clima, che significa sostenere l&#8217;agricoltura biologica e le altre pratiche agroecologiche, poich\u00e9 contribuiscono attivamente alla sicurezza alimentare diversificando la produzione, stimolando la circolarit\u00e0 delle risorse, avendo al contempo un impatto positivo su suolo, acqua, biodiversit\u00e0 e clima.<\/p>\n\n<p>Gli investimenti della PAC post-2027 dovrebbero inoltre migliorare la capacit\u00e0 degli agricoltori di assorbire gli shock economici e ambientali, mitigare i rischi associati al cambiamento climatico e contribuire alla stabilit\u00e0 dei loro mezzi di sussistenza di fronte alle incertezze future.<\/p>\n\n<p>Greenpeace, LIPU, ProNatura e WWF ribadiscono che per garantire la sicurezza alimentare, attuale e futura, le politiche agricole e alimentari dell&#8217;UE dovrebbero fornire incentivi mirati agli agricoltori affinch\u00e9 diversifichino la produzione alimentare, per ridurre gli ostacoli alla transizione ecologica, aumentando la domanda di alimenti sostenibili, rafforzando al contempo la filiera agroalimentare a base vegetale. Necessario passare a una Politica Agricola Comune realmente basata sulle prestazioni con una serie di indicatori chiari per valutare l&#8217;impatto e i progressi delle pratiche per l&#8217;ambiente e il clima (come l&#8217;indice degli uccelli nelle zone agricole, l&#8217;indicatore degli impollinatori, gli indicatori sulla riduzione dell&#8217;uso e della tossicit\u00e0 dei pesticidi e gli indicatori del bilancio dei nutrienti nel suolo).<\/p>\n\n<p>Per aumentare l&#8217;autonomia e la sicurezza alimentare degli agricoltori europei, la PAC deve sostenere una transizione giusta nel settore zootecnico, con la riduzione del numero di capi di bestiame nelle aree ad alta densit\u00e0 e promuovere sistemi di allevamento estensivo basati sul pascolo. Queste pratiche includono in particolare gli approcci agroecologici con standard pi\u00f9 elevati di benessere animale e che svolgono le loro attivit\u00e0 in aree ad alto valore di biodiversit\u00e0. I sistemi di allevamento ad alta intensit\u00e0 di manodopera, come la pastorizia, dovrebbero essere sostenuti attraverso strumenti finanziari adeguati.<\/p>\n\n<p>L&#8217;Unione Europea non si trova oggi ad affrontare carenze alimentari o un problema di disponibilit\u00e0 alimentare, ma un problema di cattiva gestione agroalimentare. Il problema non \u00e8 la mancanza di cibo o di spazio per coltivare. La stragrande maggioranza (due terzi) dei cereali nell&#8217;UE viene utilizzata per l&#8217;alimentazione animale o per la produzione di biocarburanti (3%). La sicurezza alimentare verrebbe rafforzata riorientando la produzione da combustibili e mangimi verso alimenti per il consumo umano. Allo stesso tempo, le aziende agricole convenzionali in Europa mancano di autonomia a causa della forte dipendenza dalle importazioni di soia per i mangimi e di fertilizzanti sintetici per le colture. E\u2019 questa dipendenza esterna, unita alle catene di approvvigionamento globalizzate, che rende il settore agricolo dell&#8217;UE estremamente vulnerabile, moltiplicando le minacce alla nostra sicurezza alimentare.<\/p>\n\n<p>La diversificazione della produzione \u00e8 fondamentale per aumentare la resilienza, la sostenibilit\u00e0 e la salute. La diversificazione dovrebbe quindi essere al centro di una politica di gestione del rischio. L&#8217;agroecologia, che comprende l&#8217;agricoltura biologica, la diversificazione e l&#8217;agricoltura rispettosa della natura, sono approcci comprovati per aumentare la resilienza agronomica ed economica delle aziende agricole.<\/p>\n\n<p>Infine, la proposta della Commissione europea sulla PAC post-2027 menziona pi\u00f9 volte la sicurezza alimentare, senza tuttavia definirla.&nbsp; L&#8217;assenza di questo concetto chiave lascia la proposta aperta a varie interpretazioni. Fino ad oggi il dibattito si \u00e8 concentrato principalmente su una dimensione della sicurezza alimentare, ovvero garantire la produzione di cibo a breve termine.&nbsp; Per le quattro Associazioni la PAC dovrebbe affrontare tutte le dimensioni della sicurezza alimentare &#8211; disponibilit\u00e0, accesso, utilizzo e stabilit\u00e0 &#8211; secondo la definizione della FAO: &#8220;<em>la sicurezza alimentare esiste quando tutte le persone, in ogni momento, hanno accesso fisico ed economico a cibo sufficiente, sicuro e nutriente per soddisfare le loro esigenze dietetiche e le loro preferenze alimentari per una vita attiva e sana<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le associazioni ambientaliste sollecitano investimenti agricoli mirati alla tutela dell\u2019ambiente e del clima per garantire una sostenibilt\u00e0 alimentare.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":29416,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[27,26],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-29414","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-agricoltura","tag-cibo","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29414","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29414"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29414\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29419,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29414\/revisions\/29419"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29416"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29414"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29414"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29414"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=29414"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}