{"id":29414,"date":"2025-11-17T12:49:28","date_gmt":"2025-11-17T11:49:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=29414"},"modified":"2025-11-17T12:57:37","modified_gmt":"2025-11-17T11:57:37","slug":"pac-post-2027-e-sicurezza-alimentare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/29414\/pac-post-2027-e-sicurezza-alimentare\/","title":{"rendered":"AgriFish e PAC post-2027: un appello ai Ministri UE sulla sicurezza alimentare"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"857\" title=\"Pig Slurry Spreading in Denmark\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/11\/211686d0-gp0stwf0x.jpg\" alt=\"Slurry tankers in Denmark, spreading liquid slurry derived from pig excrement.\nThis industrial method of fertilising is responsible for the destruction of local groundwater and marine environments. Seepage and run-off cause eutrophication, whereby algal blooms enriched by the high levels of nitrogen and phosphorus choke the oxygen supply, killing fish and plant species.\u2028\u2028Particularly vulnerable and nutrient-poor nature suffers from large amounts of added nitrogen. Nature in the arable land consists of small biotopes, protected by Paragraph 3 of the Danish nature protection law. But it is still permitted to send drainage water into small waterholes and to spread manure around these natural areas. When the manure is spread on the fields, nitrogen flows with drainage water directly into waterholes, streams and from there into inlets and the ocean. On an annual basis, 40 million tonnes of manure are applied in Denmark. Most comes from the large pig population.\" class=\"wp-image-29415\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/11\/211686d0-gp0stwf0x.jpg 1200w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/11\/211686d0-gp0stwf0x-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/11\/211686d0-gp0stwf0x-1024x731.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/11\/211686d0-gp0stwf0x-768x548.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/11\/211686d0-gp0stwf0x-476x340.jpg 476w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><figcaption><div class=\"credit icon-left\"> \u00a9 Greenpeace<\/div><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>In occasione del Consiglio europeo AgriFish di oggi le Associazioni\u00a0<a>Greenpeace, LIPU, ProNatura e WWF<\/a>, con i rispettivi uffici europei, hanno inviato ai Ministri dell\u2019Agricoltura degli Stati membri dell\u2019Unione europea una lettera sul tema della sicurezza alimentare<\/p>\n\n<p>La lettera, inviata anche al Ministro dell\u2019agricoltura italiano, Francesco Lollobrigida, vuole essere un contributo al dibattito pubblico previsto durante la riunione del Consiglio AGRIFISH sul tema della&nbsp;<a>sicurezza alimentare&nbsp;<\/a>e dell&#8217;orientamento del sostegno nella proposta di riforma della Politica Agricola Comune (PAC) post-2027.<\/p>\n\n<p>Le quattro Associazioni, Greenpeace, LIPU, ProNatura e WWF, sottolineano la necessit\u00e0 di investire nelle aziende agricole in azioni ambientali e climatiche per garantire la sicurezza alimentare attuale e futura. La perdita di biodiversit\u00e0, la crisi del clima e l&#8217;inquinamento rappresentano le principali minacce alla disponibilit\u00e0 di cibo, sia a breve che a lungo termine. Le pratiche agricole convenzionali stanno esaurendo i fattori essenziali della produzione &#8211; suolo, acqua, biodiversit\u00e0 e clima &#8211; rendendo cos\u00ec l&#8217;Europa meno resiliente agli shock futuri. Gi\u00e0 oggi, siccit\u00e0, inondazioni e ondate di freddo indotte dal clima stanno incidendo sui raccolti. Se continuiamo a non adottare misure concrete per affrontare questa crisi, l\u2019impatto aumenter\u00e0.<\/p>\n\n<p>Per questi motivi la PAC post-2027 dovrebbe garantire un sostegno mirato alle pratiche benefiche per l&#8217;ambiente e il clima, che significa sostenere l&#8217;agricoltura biologica e le altre pratiche agroecologiche, poich\u00e9 contribuiscono attivamente alla sicurezza alimentare diversificando la produzione, stimolando la circolarit\u00e0 delle risorse, avendo al contempo un impatto positivo su suolo, acqua, biodiversit\u00e0 e clima.<\/p>\n\n<p>Gli investimenti della PAC post-2027 dovrebbero inoltre migliorare la capacit\u00e0 degli agricoltori di assorbire gli shock economici e ambientali, mitigare i rischi associati al cambiamento climatico e contribuire alla stabilit\u00e0 dei loro mezzi di sussistenza di fronte alle incertezze future.<\/p>\n\n<p>Greenpeace, LIPU, ProNatura e WWF ribadiscono che per garantire la sicurezza alimentare, attuale e futura, le politiche agricole e alimentari dell&#8217;UE dovrebbero fornire incentivi mirati agli agricoltori affinch\u00e9 diversifichino la produzione alimentare, per ridurre gli ostacoli alla transizione ecologica, aumentando la domanda di alimenti sostenibili, rafforzando al contempo la filiera agroalimentare a base vegetale. Necessario passare a una Politica Agricola Comune realmente basata sulle prestazioni con una serie di indicatori chiari per valutare l&#8217;impatto e i progressi delle pratiche per l&#8217;ambiente e il clima (come l&#8217;indice degli uccelli nelle zone agricole, l&#8217;indicatore degli impollinatori, gli indicatori sulla riduzione dell&#8217;uso e della tossicit\u00e0 dei pesticidi e gli indicatori del bilancio dei nutrienti nel suolo).<\/p>\n\n<p>Per aumentare l&#8217;autonomia e la sicurezza alimentare degli agricoltori europei, la PAC deve sostenere una transizione giusta nel settore zootecnico, con la riduzione del numero di capi di bestiame nelle aree ad alta densit\u00e0 e promuovere sistemi di allevamento estensivo basati sul pascolo. Queste pratiche includono in particolare gli approcci agroecologici con standard pi\u00f9 elevati di benessere animale e che svolgono le loro attivit\u00e0 in aree ad alto valore di biodiversit\u00e0. I sistemi di allevamento ad alta intensit\u00e0 di manodopera, come la pastorizia, dovrebbero essere sostenuti attraverso strumenti finanziari adeguati.<\/p>\n\n<p>L&#8217;Unione Europea non si trova oggi ad affrontare carenze alimentari o un problema di disponibilit\u00e0 alimentare, ma un problema di cattiva gestione agroalimentare. Il problema non \u00e8 la mancanza di cibo o di spazio per coltivare. La stragrande maggioranza (due terzi) dei cereali nell&#8217;UE viene utilizzata per l&#8217;alimentazione animale o per la produzione di biocarburanti (3%). La sicurezza alimentare verrebbe rafforzata riorientando la produzione da combustibili e mangimi verso alimenti per il consumo umano. Allo stesso tempo, le aziende agricole convenzionali in Europa mancano di autonomia a causa della forte dipendenza dalle importazioni di soia per i mangimi e di fertilizzanti sintetici per le colture. E\u2019 questa dipendenza esterna, unita alle catene di approvvigionamento globalizzate, che rende il settore agricolo dell&#8217;UE estremamente vulnerabile, moltiplicando le minacce alla nostra sicurezza alimentare.<\/p>\n\n<p>La diversificazione della produzione \u00e8 fondamentale per aumentare la resilienza, la sostenibilit\u00e0 e la salute. La diversificazione dovrebbe quindi essere al centro di una politica di gestione del rischio. L&#8217;agroecologia, che comprende l&#8217;agricoltura biologica, la diversificazione e l&#8217;agricoltura rispettosa della natura, sono approcci comprovati per aumentare la resilienza agronomica ed economica delle aziende agricole.<\/p>\n\n<p>Infine, la proposta della Commissione europea sulla PAC post-2027 menziona pi\u00f9 volte la sicurezza alimentare, senza tuttavia definirla.&nbsp; L&#8217;assenza di questo concetto chiave lascia la proposta aperta a varie interpretazioni. Fino ad oggi il dibattito si \u00e8 concentrato principalmente su una dimensione della sicurezza alimentare, ovvero garantire la produzione di cibo a breve termine.&nbsp; Per le quattro Associazioni la PAC dovrebbe affrontare tutte le dimensioni della sicurezza alimentare &#8211; disponibilit\u00e0, accesso, utilizzo e stabilit\u00e0 &#8211; secondo la definizione della FAO: &#8220;<em>la sicurezza alimentare esiste quando tutte le persone, in ogni momento, hanno accesso fisico ed economico a cibo sufficiente, sicuro e nutriente per soddisfare le loro esigenze dietetiche e le loro preferenze alimentari per una vita attiva e sana<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le associazioni ambientaliste sollecitano investimenti agricoli mirati alla tutela dell\u2019ambiente e del clima per garantire una sostenibilt\u00e0 alimentare.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":29416,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[27,26],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-29414","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-agricoltura","tag-cibo","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29414","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29414"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29414\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29419,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29414\/revisions\/29419"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29416"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29414"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29414"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29414"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=29414"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}