{"id":29622,"date":"2025-11-27T17:15:02","date_gmt":"2025-11-27T16:15:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=29622"},"modified":"2025-11-27T17:15:11","modified_gmt":"2025-11-27T16:15:11","slug":"greenpeace-legambiente-wwf-solidarieta-ai-lavoratori-di-acciaierie-ditalia-serve-subito-un-piano-nazionale-per-lavoro-salute-e-decarbonizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/29622\/greenpeace-legambiente-wwf-solidarieta-ai-lavoratori-di-acciaierie-ditalia-serve-subito-un-piano-nazionale-per-lavoro-salute-e-decarbonizzazione\/","title":{"rendered":"Greenpeace, Legambiente, WWF: solidariet\u00e0 ai lavoratori di acciaierie d&#8217;Italia. Serve subito un piano nazionale per lavoro, salute e decarbonizzazione"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/11\/bb3cfc68-ilva_-_unita_produttiva_di_taranto_-_italy_-_25_dec._2007-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29432\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/11\/bb3cfc68-ilva_-_unita_produttiva_di_taranto_-_italy_-_25_dec._2007-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/11\/bb3cfc68-ilva_-_unita_produttiva_di_taranto_-_italy_-_25_dec._2007-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/11\/bb3cfc68-ilva_-_unita_produttiva_di_taranto_-_italy_-_25_dec._2007-768x576.jpg 768w, 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dell\u2019occupazione e il rispetto della dignit\u00e0 delle persone devono essere elementi vincolanti in qualunque processo decisionale che riguardi il futuro degli stabilimenti, alla pari della salvaguardia della salute e della necessit\u00e0 di abbattere le emissioni inquinanti e climalteranti\u201d.<br>\u201cVa scongiurato il rischio ambientale e sanitario che una gestione emergenziale o una chiusura non programmata del ciclo produttivo comportano, specie se attuate in assenza di un piano strutturato di bonifica e di riconversione: ci sarebbero gravi rischi di danno ambientale duraturo per il territorio e per la salute delle comunit\u00e0 locali\u201d.&nbsp;<br>Le associazioni ambientaliste avevano chiesto solo dieci giorni fa al governo un piano di transizione degli stabilimenti del gruppo basato su governance chiara, tempi e finanziamenti certi e obiettivi misurabili per la decarbonizzazione e per la messa in sicurezza delle aree.&nbsp;<\/p>\n\n<p><br><strong>Richieste immediate<\/strong><br>Oggi, considerato il piano presentato dal Governo ai sindacati in cui l\u2019unica certezza sono le migliaia di lavoratori che saranno messi in cassa integrazione, senza alcuna garanzia sulle prospettive industriali di decarbonizzazione, rilanciano con cinque richieste immediate:<br><strong>1.Istituzione di un Tavolo nazional<\/strong>e vincolante Governo-Regioni-Sindacati-Comuni-Imprese-Societ\u00e0 civile per definire:&nbsp;<br>oun meccanismo di governance multi-stakeholder dei processi che preveda un coinvolgimento attivo delle comunit\u00e0 locali nelle decisioni che riguardano il futuro del territorio;<br>ole garanzie occupazionali (piani di reindustrializzazione e politiche attive del lavoro);&nbsp;<br><strong>2.Creazione di un nuovo soggetto imprenditoriale<\/strong>&nbsp;controllato dallo Stato, come unico soggetto capace di garantire una effettiva decarbonizzazione, la diversificazione produttiva, le bonifiche e la tutela occupazionale<br><strong>3.Definizione di un Piano di decarbonizzazione<\/strong>&nbsp;credibile e con finanziamenti certi che preveda la realizzazione entro il 2030 di nuovi forni elettrici per la produzione di acciaio, con la contemporanea progressiva dismissione di altoforni e cokerie, e di un impianto per la produzione di ferro preridotto (DRI), escludendo qualsiasi ricorso a impianti di rigassificazione;&nbsp;<br><strong>4.Accelerare gli investimenti sulle filiere industriali delle fonti rinnovabili<\/strong>&nbsp;e dell\u2019idrogeno verde per ridurre al minimo gli impatti su clima, ambiente e, soprattutto, sulla salute dei lavoratori e delle lavoratrici, dei cittadini e delle cittadine che vivono vicino agli stabilimenti oltre a creare posti di lavoro aggiuntivi per far fronte alla minore intensit\u00e0 di manodopera dei processi elettrificati;<br><strong>5.Utilizzo immediato dei fondi nazionali e comunitari&nbsp;<\/strong>di scopo e coinvolgimento delle istituzioni europee e delle banche di sviluppo per mettere insieme una piattaforma mista di finanziamento (sovvenzioni, prestiti agevolati, garanzie) che consenta una transizione industriale sostenibile, senza ricadute sociali drammatiche e in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia Clima (PNIEC).<\/p>\n\n<p><strong><br>Perch\u00e9 \u00e8 necessario agire cos\u00ec<\/strong><br><strong>Respingiamo il ricatto tra \u201csalvare i posti di lavoro\u201d e \u201csalvare l\u2019ambiente e la salute\u201d:<\/strong>&nbsp;la sola via praticabile \u00e8 una transizione pianificata e partecipata che combini tutela sociale e sanitaria e trasformazione tecnologica. Senza un piano credibile di decarbonizzazione e senza investimenti strutturali si rischia sia la perdita di posti di lavoro sia un aggravarsi dell\u2019impatto ambientale e sanitario sul territorio. Dopo anni di sacrifici enormi sopportati dalla popolazione delle citt\u00e0 coinvolte, al danno si aggiungerebbe la beffa del deserto occupazionale e della fuga dalle responsabilit\u00e0 imprenditoriali. E ci\u00f2 non \u00e8 accettabile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le associazioni ambientaliste chiedono al Governo misure urgenti per tutelare i lavoratori e avviare una riconversione sostenibile basata su decarbonizzazione e rinnovabili.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":29432,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[21],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-29622","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-inquinamento","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29622","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29622"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29622\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29623,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29622\/revisions\/29623"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29432"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29622"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29622"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29622"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=29622"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}