{"id":29924,"date":"2026-01-16T13:43:07","date_gmt":"2026-01-16T12:43:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=29924"},"modified":"2026-01-16T13:43:14","modified_gmt":"2026-01-16T12:43:14","slug":"il-trattato-onu-sugli-oceani-entra-in-vigore-ma-senza-litalia-greenpeace-e-blue-marine-foundation-chiedono-al-governo-di-proteggere-il-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/29924\/il-trattato-onu-sugli-oceani-entra-in-vigore-ma-senza-litalia-greenpeace-e-blue-marine-foundation-chiedono-al-governo-di-proteggere-il-mare\/","title":{"rendered":"Il Trattato ONU sugli oceani entra in vigore, ma senza l\u2019Italia. Greenpeace e Blue Marine Foundation chiedono al governo di proteggere il mare"},"content":{"rendered":"\n<p>Dopo anni di negoziati, il 17 gennaio entrer\u00e0 finalmente in vigore il Trattato globale sugli oceani, l\u2019accordo internazionale delle Nazioni Unite finalizzato a proteggere l\u2019alto mare, cio\u00e8 le aree oceaniche che non appartengono a nessuno Stato (pari a circa il 60% degli oceani). Il Trattato, che ha superato lo scorso settembre le 60 ratifiche necessarie per diventare efficace, \u00e8 uno strumento indispensabile per proteggere almeno il 30% degli oceani entro il 2030 attraverso l\u2019istituzione di Aree Marine Protette (AMP). Ad oggi <a href=\"https:\/\/maps.greenpeace.org\/maps\/gpuk\/30x30\/#2\/0.05\/-35\">81 Paesi lo hanno ratificato<\/a>, tra cui la Francia, la Cina, Cuba e la Grecia, solo per citarne alcuni, ma l&#8217;Italia non \u00e8 tra questi. Nel nostro Paese la discussione \u00e8 lontana da una eventuale ratifica e ci sono stati molteplici rimpalli tra le istituzioni coinvolte, <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/27516\/il-mare-puo-attendere\/\">come \u00e8 successo per altri accordi internazionali per la tutela del mare mai ratificati<\/a>.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00ab<em>Siamo ancora lontani dall\u2019obiettivo di proteggere almeno il 30% dei mari italiani entro il 2030<\/em>\u201d, dichiara Valentina Di Miccoli, responsabile della campagna Mare di Greenpeace Italia. \u00ab<em>Le Aree Marine Protette in Italia sono poche, piccole e coprono una superficie irrisoria di mare. Sostenere i loro progetti di tutela e ampliamento \u00e8 essenziale per limitare l\u2019inquinamento e lo sfruttamento del Mediterraneo. \u00c8 il momento di ratificare quanto prima il Trattato globale sugli oceani anche in Italia<\/em>\u00bb.\u00a0<\/p>\n\n<p>La protezione dei mari italiani versa in una situazione critica, con <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/24263\/mediterraneo-nuova-indagine-di-greenpeace-meno-dell1-dei-mari-italiani-e-davvero-protetto\/\">meno dell\u20191% di mare protetto da misure di conservazione efficaci<\/a>. Per aumentare questa percentuale e per contribuire alla conservazione degli habitat marini, un anno fa Blue Marine Foundation e Greenpeace Italia hanno lanciato il Progetto \u201cAMPower\u201d che affianca le Aree Marine Protette italiane nei processi di ampliamento, rizonizzazione dei confini e presa in gestione efficace dei siti Natura 2000, oggi tutelati spesso solo sulla carta.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Greenpeace e Blue Marine Foundation si sono poste come interlocutrici dirette tra le Aree Marine Protette, il Ministero dell\u2019Ambiente e l\u2019ISPRA, e individuato le principali criticit\u00e0 che affrontano le AMP, tra cui una gestione spesso insufficiente e frammentata, la loro complessa condizione giuridica amministrativa, la mancanza di personale, la scarsit\u00e0 di fondi e di attivit\u00e0 di sorveglianza, e la mancata regolamentazione del fenomeno dell\u2019over-tourism. Ancora pi\u00f9 critica \u00e8 la situazione dei Siti di Interesse Comunitario (SIC) marini della rete Natura 2000 designati dall\u2019Unione Europea e gestiti dalle Regioni, per i quali mancano sistemi di governance e misure di tutela efficaci da attivit\u00e0 ad alto impatto, come la pesca a strascico.&nbsp;<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"&quot;AMPower&quot;: il nostro progetto concreto per la tutela del mare\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Tzfqa7cCzoQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<p>Il progetto ha gi\u00e0 promosso nel <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2025\/11\/46253817-ampower_relazione-finale-argentiera_ottobre-2025_signed-1.pdf\">SIC dell\u2019Argentiera<\/a> (in Sardegna) e nell\u2019AMP di <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/29028\/torre-guaceto-al-via-il-monitoraggio-degli-habitat-marini-per-sostenere-lampliamento-dellarea-marina-protetta\/\">Torre Guaceto <\/a>(in Puglia) dei monitoraggi scientifici in collaborazione con il DISTAV dell\u2019Universit\u00e0 di Genova sullo stato di salute del coralligeno e delle praterie di <em>Posidonia oceanica,<\/em> che hanno mostrato un buono stato di salute generale, ma anche diversi segnali di impatto antropico, legati soprattutto alle attivit\u00e0 di pesca. Nella sede dell\u2019AMP dell\u2019Asinara, \u00e8 stato inoltre organizzato <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/29198\/il-parco-dellasinara-come-modello-per-la-tutela-del-mare-in-italia\/\">un incontro di confronto <\/a>tra le diverse realt\u00e0 interessate nella gestione del SIC dell\u2019Argentiera, per definire le misure di mitigazione pi\u00f9 adeguate a proteggere queste aree ad alta biodiversit\u00e0. Infine, l\u2019AMP di Torre Guaceto ha proposto una nuova zonizzazione che prevede nuove aree A e B+, aumentando cos\u00ec all\u2019interno dell\u2019AMP le aree a maggior tutela.<\/p>\n\n<p>\u00ab<em>AMPower vuole favorire la corretta protezione dei siti Natura 2000, oltre che delle AMP esistenti, attraverso l\u2019affidamento della gestione di questi agli enti gestori delle AMP limitrofe, garantendo cos\u00ec una tutela efficace di porzioni di mare pi\u00f9 ampie<\/em>\u00bb, dichiara Giulia Bernardi, project manager in Italia di Blue Marine Foundation.<\/p>\n\n<p>AMPower si pone quindi come una sfida, supportando le AMP ad operare e resistere in un contesto complesso, in cui spesso la tutela del mare \u00e8 percepita pi\u00f9 come un ostacolo e non come un\u2019opportunit\u00e0 di crescita per l\u2019intera societ\u00e0.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Italia \u00e8 indietro nella tutela del mare, per questo stiamo portando avanti il progetto &#8220;AMPower&#8221; per favorire l&#8217;ampliamento delle Aree Marine Protette italiane.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":17165,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"Il Trattato ONU sugli oceani entra in vigore senza l'Italia, che \u00e8 ancora indietro nella tutela del mare","p4_og_description":"Per questo stiamo portando avanti il progetto \"AMPower\" con Blue Marine Foundation per favorire l'ampliamento delle Aree Marine Protette in Italia.","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[18,22],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-29924","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-mare","tag-biodiversita","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29924","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29924"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29924\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29925,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29924\/revisions\/29925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17165"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29924"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29924"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29924"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=29924"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}