{"id":30004,"date":"2026-01-29T12:52:52","date_gmt":"2026-01-29T11:52:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=30004"},"modified":"2026-01-29T16:37:09","modified_gmt":"2026-01-29T15:37:09","slug":"milano-cortina-2026-le-cinque-grandi-contraddizioni-dei-giochi-invernali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/30004\/milano-cortina-2026-le-cinque-grandi-contraddizioni-dei-giochi-invernali\/","title":{"rendered":"Milano Cortina 2026: le cinque grandi contraddizioni dei Giochi Invernali"},"content":{"rendered":"\n<p>Fra qualche giorno inizieranno <strong>i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026<\/strong>. Quelli che sono stati presentati come i Giochi &#8220;pi\u00f9 sostenibili di sempre&#8221;, con linee guida ambientali ambiziose che, purtroppo, sono rimaste solo sulla carta. Quelli che invece hanno <strong>impatti significativi, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sociale ed economico<\/strong>, come ben documentato nel progetto di ricerca <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/wake.up.bea\/p\/DTSWIAuDeAX\/?img_index=1\">\u201cGiochi Preziosi\u201d<\/a> di Beatrice Citterio. Quelli delle <strong>grandi contraddizioni<\/strong>, come queste cinque che abbiamo individuato nei Giochi Invernali che ospitiamo in Italia.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>1. Le Olimpiadi \u201c<\/strong><strong>pi\u00f9 sostenibili di sempre\u201d<\/strong><strong> hanno un impatto devastante sulla montagna<\/strong><\/h2>\n\n<p>Le ombre sulla reale sostenibilit\u00e0 dei Giochi sono molte: <strong>impatto idrico elevato<\/strong> (con necessit\u00e0 di nuovi bacini di stoccaggio), <strong>ripercussioni negative su ecosistemi fragili e biodiversit\u00e0 a rischio<\/strong>. Ma forse la pi\u00f9 grande contraddizione \u00e8 che le emissioni causate delle Olimpiadi di Milano Cortina <strong>stanno sciogliendo la neve da cui i Giochi dipendono<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Come sottolinea <a href=\"https:\/\/www.newweather.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Olympics_Torched_report_18-01-2026.pdf\">lo studio di Scientists for Global Responsibility e New Weather Institute<\/a>, le emissioni causate dalle Olimpiadi Invernali 2026 porteranno a <strong>una perdita stimata di 2,3 chilometri quadrati di manto nevoso<\/strong> (l&#8217;equivalente in termini di superficie di circa 1.300 piste olimpiche di hockey su ghiaccio) e <strong>oltre 14 milioni di tonnellate di ghiaccio dei ghiacciai<\/strong>. Numeri gi\u00e0 colossali, che aumentano di pi\u00f9 del doppio se si calcola anche l\u2019impatto dei tre principali <strong>accordi di sponsorship ad alto contenuto di gas serra: Eni, Stellantis e ITA Airways<\/strong>. In altre parole, sarebbe bastato eliminare queste tre aziende inquinanti dagli sponsor per ridurre l\u2019impatto climatico di Milano Cortina di quasi il 60%.<\/p>\n\n<p>Ma lo sfruttamento intensivo della natura non si ferma: troppi i nuovi impianti, i rifugi, i cantieri in alta quota. E la natura ha provato a ribellarsi, come quando <strong>il terreno ha ceduto a Cortina d\u2019Ampezzo<\/strong>, in un appezzamento dove <strong>la corsa alla cementificazione <\/strong>ha fatto coesistere quattro cantieri contemporaneamente, tra cui quello <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/green-and-blue\/2026\/01\/12\/news\/olimpiadi_milano-cortina_2026_cabinovia_tofane_impatto_ambientale-425089858\/?ref=app_share\">contestatissimo della cabinovia Apollonio-Socrepes<\/a>. Una pericolosa ferita nel terreno che ha zittito per un attimo le ruspe, giusto il tempo di fare sentire <strong>le voci di critica di cittadini e cittadine<\/strong>. Poi l\u2019opera \u00e8 stata commissariata e il rumore dei cantieri \u00e8 tornato a zittire le associazioni ambientaliste e a riempire la valle.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>2. Il budget promesso alla candidatura si \u00e8 quadruplicato<\/strong><\/h2>\n\n<p>All\u2019atto della candidatura, nel 2019, le Olimpiadi Milano Cortina 2026 promettevano un budget contenuto di circa 1,36 miliardi di euro. E una seconda promessa: non si user\u00e0 un euro di fondi pubblici. Oggi, includendo infrastrutture e opere collegate, <strong>la spesa complessiva rischia di superare i 5,4 miliardi, <a href=\"https:\/\/www.huffingtonpost.it\/blog\/2026\/01\/14\/news\/milano-cortina_svanisce_il_sogno_dellolimpiade_low-cost-20953735\/\">quattro volte le stime iniziali<\/a><\/strong>. Chi coprir\u00e0 la differenza? I soldi pubblici. Un esempio lampante di opere costose che vanno oltre le esigenze dei Giochi \u00e8 il Villaggio Olimpico di Porta Romana, a Milano, con extra costi <a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/gli-extra-costi-del-villaggio-olimpico-di-milano-e-limportanza-di-chiamarsi-coima\/\">stimati fino a 40 milioni di euro in pi\u00f9 rispetto ai piani iniziali<\/a>. Naturalmente, <strong>con possibile ricorso a ulteriori fondi pubblici per coprire lo spreco di risorse<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Accanto ai costi lievitati, ci sono le opere interminabili. Secondo il <a href=\"https:\/\/www.libera.it\/it-schede-2792-open_olympics_2026_il_terzo_report_di_monitoraggio_civico?intcmp=skytg24_schede_interlink_text\">report di Libera<\/a>, <strong>il 57\u202f% delle opere infrastrutturali collegate alle Olimpiadi sar\u00e0 completato dopo il 6 febbraio 2026<\/strong>, data di inaugurazione dei Giochi, con l&#8217;ultimo cantiere previsto nel 2033. Questo significa che molte infrastrutture non saranno nemmeno utilizzabili durante i Giochi, ma saranno concluse negli anni successivi, con grandi incertezze e a spese dei contribuenti.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>3. Il valore della pace \u00e8 finito in secondo piano<\/strong><\/h2>\n\n<p>Contrariamente a quanto vorrebbe la tradizione, i Giochi olimpici non soltanto <strong>non rappresentano pi\u00f9 un momento di pace<\/strong> in un mondo sempre pi\u00f9 dominato dai conflitti, ma addirittura <strong>si fanno sovvenzionare dall\u2019industria bellica<\/strong>.<strong> \u00c8 il caso di Leonardo, il colosso degli armamenti italiano<\/strong>, tra gli sponsor delle Olimpiadi nonostante sia citato dall\u2019Onu <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/storia\/28540\/leonardo-e-il-business-del-genocidio\/\">tra i complici del genocidio perpetrato a Gaza da Israele<\/a>. L\u2019azienda partecipata dallo Stato italiano fornisce al governo di Netanyahu, attraverso programmi internazionali e aziende controllate, armi e macchinari necessari a distruggere vite, case, scuole e ospedali.<\/p>\n\n<p><strong>Via libera ai produttori di armi come sponsor, quindi, ma anche agli atleti di Paesi colpevoli di crimini contro l\u2019umanit\u00e0<\/strong>. Infatti,<a href=\"https:\/\/www.fis-ski.com\/inside-fis\/news\/2025-26\/fis-council-votes-not-to-allow-the-participation-of-individual-neutral-athletes-in-qualification-events-for-milano-cortina-2026\"> se la Federazione Internazionale Sci e Snowboard (FIS)<\/a> aveva deciso di escludere atleti russi e bielorussi dalle qualificazioni olimpiche (decisione poi parzialmente rivista a seguito di due ricorsi al Tribunale Arbitrale dello Sport), <strong>il Comitato Olimpico ha ribadito la piena legittimit\u00e0 della partecipazione israeliana<\/strong>, nonostante il mandato di cattura spiccato dalla Corte Penale Internazionale nei confronti del primo ministro israeliano per crimini di guerra nella Striscia di Gaza.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>4. Promesse disattese e un conto salato per i cittadini<\/strong><\/h2>\n\n<p>Promesse di gloria, infrastrutture da sogno, turisti in arrivo. Ma la realt\u00e0 delle edizioni passate racconta tutt\u2019altra storia:<strong> impianti abbandonati, quartieri lasciati al degrado, conti salatissimi<\/strong>. <strong>Dalle Olimpiadi di Londra 2012<\/strong>, dove erano state promesse decine di migliaia di posti di lavoro, ma in realt\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.gamesmonitor.org.uk\/archive\/node\/2314.html\">furono creati solo 992 lavori permanenti non\u2011edili<\/a> (cio\u00e8 stabili e fuori dal settore costruzioni), mentre quasi 5.000 posti preesistenti furono persi, con un saldo netto di \u20114.000, <strong>a quelle di Rio 2016<\/strong>, dove i quartieri olimpici sono diventati <a href=\"https:\/\/archinect.com\/features\/article\/150276285\/for-host-cities-the-olympics-are-no-game\">simbolo di degrado urbano<\/a>. <strong>Da Atene 2004 <\/strong>con impianti modernissimi, costruiti a spese enormi, oggi abbandonati e fatiscenti, simbolo di investimenti sprecati,<strong> a Torino 2006, dove i quartieri olimpici sono stati successivamente <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/cities\/2016\/mar\/02\/turin-refugees-italy-abandoned-olympic-village\">trascurati e abbandonati<\/a>, lasciando dietro di s\u00e9 problemi sociali e urbanistici<\/strong>.<\/p>\n\n<p>E Milano Cortina 2026? I Giochi invernali devono ancora iniziare ma la lista delle critiche \u00e8 gi\u00e0 numerosa. <a href=\"https:\/\/www.mountainwilderness.org\/2025\/01\/26\/milano-cortina-2026-winter-olympics-candidature-file-vs-reality\/\">Mountain Wilderness<\/a> sostiene che la candidatura originale prometteva trasparenza e tutela ambientale, e invece <strong>molti progetti non sono stati sottoposti a valutazioni d\u2019impatto ambientale<\/strong>. Simbolo di questa frattura \u00e8 la <strong>nuova pista di bob a Cortina d\u2019Ampezzo<\/strong>, i cui costi sono lievitati ben oltre le stime iniziali (arrivando a pi\u00f9 di 120 milioni di euro), senza che vi sia una chiara prospettiva di utilizzo post giochi, e senza citare l\u2019impatto significativo sull\u2019ecosistema locale (<strong>500 larici secolari sono stati abbattuti con gravi danni sulla biodiversit\u00e0 alpina<\/strong>).<\/p>\n\n<p>E anche in citt\u00e0 i Giochi Invernali stanno facendo sentire i loro impatti prima ancora di iniziare, <strong>accelerando ad esempio i processi di gentrificazione e di speculazione gi\u00e0 in atto a Milano,<\/strong> come ben raccontato nel documentario <a href=\"https:\/\/www.offtopiclab.org\/ilgrandegioco\/\">\u201cIl Grande Gioco\u201d<\/a> di Laboratorio Off Topic e Comitato Insostenibili Olimpiadi.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>5. Via libera alle aziende inquinanti come sponsor dei Giochi<\/strong><\/h2>\n\n<p>Era il 1988 quando la sponsorizzazione del tabacco fu vietata alle Olimpiadi Invernali di Calgary, in Canada, dopo che i danni alla salute pubblica divennero innegabili. Oggi la posta in gioco \u00e8 cresciuta: rompere il legame tra Olimpiadi e fonti fossili.<\/p>\n\n<p><strong>Tra i finanziatori dei Giochi Invernali 2026 troviamo nomi come Coca-Cola<\/strong>, sponsor pi\u00f9 longevo tra le Olimpiadi nonostante sia <a href=\"https:\/\/www.breakfreefromplastic.org\/\"><strong>la principale azienda inquinatrice di plastica al mondo<\/strong><\/a>, con enorme consumo quindi di materie prime fossili, oltre che di risorse idriche in diverse aree del Pianeta,<strong> oppure Stellantis, tra i principali gruppi al mondo dell\u2019automotiv<\/strong>e, settore con grandi responsabilit\u00e0 climatiche. E la stessa contraddizione si legge quando si vedono i 5 anelli affiancati al nome di <strong>Eni, premium partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina nonostante sia la prima azienda italiana e tra le maggiori al mondo per emissioni di gas serra<\/strong>. Una contraddizione in termini: con una mano il Cane a sei zampe investe dei soldi per la realizzazione dei Giochi Invernali, con l\u2019altra continua a inquinare compromettendo il futuro degli sport invernali. Numeri alla mano, come spiega <a href=\"https:\/\/www.badverts.org\/latest\/oil-giant-winter-olympic-sponsor-melting-the-snow-winter-sports-depend-on?rq=eni\">il progetto Badvertising<\/a>, l\u2019impatto climatico annuale di Eni derivante dalle sue attivit\u00e0 nel settore dei combustibili fossili sarebbe <strong>responsabile della perdita di 985 km\u00b2 di manto nevoso e 6,2 miliardi di tonnellate di ghiaccio glaciale<\/strong>. Una perdita che minaccia gli stessi sport sulla neve.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Che ne sar\u00e0 di Milano Cortina?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Fra qualche giorno assisteremo all\u2019inaugurazione dei Giochi Invernali 2026 e finalmente alle competizioni sportive. Speriamo che almeno quelle possano svolgersi nel rispetto di \u201ceccellenza, rispetto e amicizia\u201d che purtroppo non trovano spazio in tutte le contraddizioni che abbiamo evidenziato. Tutto ci\u00f2 impone una presa di posizione chiara: <strong>il Comitato Olimpico Internazionale \u00e8 chiamato a prenderne atto e a raccogliere la sfida di liberare i Giochi ormai soffocati da sponsor inquinanti e dettami economici<\/strong>. Lo deve alle atlete e agli atleti, lo deve alle comunit\u00e0 che ospitano i Giochi, lo deve alla montagna e ai suoi ecosistemi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Giochi Invernali di Milano Cortina 2026 stanno per iniziare, tra promesse mancate, sponsor inquinanti e costi eccessivi per le comunit\u00e0 locali e la montagna.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":30005,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[29],"p4-page-type":[19],"class_list":["post-30004","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-clima","p4-page-type-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30004","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30004"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30004\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30011,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30004\/revisions\/30011"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30005"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30004"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30004"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30004"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=30004"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}