{"id":30252,"date":"2026-03-02T11:44:09","date_gmt":"2026-03-02T10:44:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=30252"},"modified":"2026-03-02T11:44:16","modified_gmt":"2026-03-02T10:44:16","slug":"guerra-in-iran-greenpeace-chiede-la-fine-degli-attacchi-in-tutto-il-medio-oriente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/30252\/guerra-in-iran-greenpeace-chiede-la-fine-degli-attacchi-in-tutto-il-medio-oriente\/","title":{"rendered":"Guerra in Iran, Greenpeace chiede la fine degli attacchi in tutto il Medio Oriente"},"content":{"rendered":"\n<p>Greenpeace \u00e8 profondamente preoccupata per l&#8217;attacco militare congiunto contro l&#8217;Iran da parte degli Stati Uniti e di Israele.&nbsp;<strong>Chiara Campione, direttora esecutiva di Greenpeace Italia, dichiara<\/strong>: \u00abL\u2019escalation militare contro l\u2019Iran e in tutto il Medio Oriente \u00e8 gravissima e il prezzo pi\u00f9 alto lo pagano, ancora una volta, i civili. Chiediamo la cessazione immediata degli attacchi, il rispetto del diritto internazionale e un ritorno urgente alla diplomazia. La guerra produce sofferenza umana, devastazione ambientale e ulteriore instabilit\u00e0: fermarla \u00e8 una priorit\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n<p><strong>Mads Christensen, direttore esecutivo di Greenpeace International, dichiara<\/strong>: \u00abEsprimiamo profonda solidariet\u00e0 a tutte le persone colpite dalla violenza, ovunque vivano, e chiediamo che venga fatto ogni sforzo per proteggere i civili, le abitazioni e le infrastrutture essenziali.<br>Le azioni militari infliggono ulteriori danni al popolo iraniano, che ha gi\u00e0 subito una brutale repressione in cui sono stati uccisi migliaia di manifestanti e passanti, e molte altre persone sono ancora disperse. Queste azioni non porteranno stabilit\u00e0 o sicurezza, ma rischiano di aggravare le sofferenze, alimentare le ritorsioni e destabilizzare una regione gi\u00e0 fragile.<br>L&#8217;attacco contro l&#8217;Iran solleva serie preoccupazioni dal punto di vista del diritto internazionale e mina ulteriormente i fondamenti giuridici internazionali volti a prevenire la guerra e a proteggere la vita umana.<br>Tutte le parti devono cessare immediatamente ogni azione militare e tornare a negoziati strutturati e in buona fede sotto una supervisione internazionale credibile.<br>In questo momento critico, i diritti, la sicurezza e la dignit\u00e0 del popolo iraniano devono avere la priorit\u00e0. I civili non dovrebbero mai pagare il prezzo delle tensioni politiche, degli interessi contrastanti sulle risorse o delle lotte di potere geopolitiche. Il popolo iraniano, come tutti i popoli del mondo, ha il diritto di vivere libero dalla violenza, dalla paura e dalla coercizione, per determinare il proprio futuro.<br>La comunit\u00e0 internazionale deve agire con urgenza per impedire un&#8217;ulteriore escalation, dare priorit\u00e0 alla diplomazia e garantire l\u2019accertamento delle responsabilit\u00e0 per le azioni che violano il diritto internazionale e mettono ulteriormente a rischio la vita dei civili, gli ecosistemi e il clima del pianeta.<br>La guerra provoca sofferenze umane, ma anche danni ambientali a lungo termine. I conflitti militari contaminano la terra e l&#8217;acqua, distruggono gli ecosistemi, accelerano il collasso climatico e lasciano cicatrici indelebili sulle comunit\u00e0 per generazioni. In un momento in cui i Paesi devono unirsi con urgenza per affrontare la crisi climatica, un&#8217;ulteriore militarizzazione ci porta nella direzione sbagliata.<br>Greenpeace invita tutte le parti a ridurre le tensioni e a perseguire soluzioni pacifiche e diplomatiche\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace \u00e8 profondamente preoccupata per l\u2019attacco militare congiunto contro l\u2019Iran da parte degli Stati Uniti e di Israele.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":30254,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[49],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-30252","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-pace","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30252","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30252"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30252\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30255,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30252\/revisions\/30255"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30254"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30252"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=30252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}