{"id":30289,"date":"2026-03-06T10:31:58","date_gmt":"2026-03-06T09:31:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=30289"},"modified":"2026-03-06T13:15:46","modified_gmt":"2026-03-06T12:15:46","slug":"litalia-ha-bisogno-di-soluzioni-vere-non-di-ennesimi-regali-alle-fonti-fossili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/30289\/litalia-ha-bisogno-di-soluzioni-vere-non-di-ennesimi-regali-alle-fonti-fossili\/","title":{"rendered":"L\u2019Italia ha bisogno di soluzioni vere, non di ennesimi regali alle fonti fossili"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Greenpeace, Legambiente e WWF g<\/strong>iudicano molto negativamente l\u2019ennesimo \u201cDecreto Bollette\u201d portando in primo piano diverse criticit\u00e0. \u201cIl provvedimento \u2013 commento le associazioni, lungi dal mettere mano alle questioni strutturali per usufruire appieno dei vantaggi offerti dalle fonti rinnovabili, continua a dare ossigeno al sistema del gas, arrivando a rimborsarlo, e quindi di fatto esentarlo, dalla tassa sul carbonio prevista dal sistema ETS. Un attacco senza precedenti a uno dei pi\u00f9 antichi capisaldi delle politiche climatiche in Europa, ben precedente al Green Deal, sul quale si basano comportamenti virtuosi e investimenti di una fetta significativa del tessuto industriale, energetico e no. In realt\u00e0, come dimostra il caso della Spagna, l\u2019unica strada che funziona \u00e8 esattamente quella opposta, dare pi\u00f9 spazio alle rinnovabili e disegnare il mercato su di esse: non si pu\u00f2 risolvere il problema del prezzo del gas colpendo le altre fonti energetiche\u201d.<\/p>\n\n<p>I cittadini spagnoli pagano bollette del 40% pi\u00f9 basse delle nostre non certo perch\u00e9 hanno smantellato le politiche green, ma perch\u00e9<strong>&nbsp;producono pi\u00f9 energia da fonti rinnovabili rispetto a noi,<\/strong>&nbsp;come del resto ammette il ministro Pichetto Fratin in una intervista al Sole 24 Ore.<\/p>\n\n<p>\u201cIl decreto, cos\u00ec impostato, risponde a una logica politica e ideologica, a partire dall\u2019impegno di importare in Italia il 12% del GNL statunitense diretto all\u2019Europa. Ma toglie risorse alle rinnovabili e all\u2019efficienza energetica per sopperire i costi emergenziali legati ai contributi una tantum per le famiglie a basso reddito che ancora una volta non vedranno politiche strutturali. Un Decreto che ha gi\u00e0 avuto i suoi primi effetti, ovvero quello di mandare in tilt i titoli delle societ\u00e0 energetiche, con percentuali di riduzioni dal 2 al 3%.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il Governo continua a ignorare le ere emergenze<\/h2>\n\n<p>\u201cQuesto governo \u2013 dichiarano le associazioni \u2013 continua a ignorare le vere soluzioni: investire massicciamente in eolico e solare, sbloccare finalmente le aste per l\u2019eolico offshore sempre pi\u00f9 in crisi, disaccoppiare il prezzo dell\u2019elettricit\u00e0 da quello del gas, tassare gli extraprofitti delle multinazionali fossili e finanziare l\u2019efficienza energetica per liberare famiglie e imprese dalla schiavit\u00f9 del gas fossile. Invece di correre in soccorso del clima e dei cittadini, si sceglie ancora una volta di correre in soccorso del gas. L\u2019Italia ha bisogno di soluzioni vere, non di ennesimi regali alle fonti fossili\u201d<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le principali criticit\u00e0 del decreto<\/h2>\n\n<p><strong>CAPO I \u2013 Misure urgenti in materia di energia elettrica<\/strong><br><strong>Articolo 1<\/strong><br>Comma 1 \u2013 Certamente positiva la volont\u00e0 di intervenire sulla riduzione dei costi in bolletta per le famiglie con redditi bassi, ma per l\u2019ennesima volta di troviamo di fronte a un bonus emergenziale una tantum che non si accompagna a politiche strutturali in grado di intervenire in maniera strutturale su tale criticit\u00e0. Parliamo di 315 milioni di euro che ad esempio potevano essere utilizzati per implementare il Reddito energetico, ampliandolo alle pompe di calore e agli accumuli in modo da permettere alle famiglie beneficiare di uscire da una situazione di incertezza e criticit\u00e0 da cui con usciranno con soluzioni emergenziali.<br>Si fa notare, che secondo Arera, inoltre, il numero di famiglie titolari di Bonus Sociali (limitatamente all\u2019energia elettrica e al gas) sono pari a 4.521.464 . Il che vorrebbe dire che i 315 milioni di euro messi a disposizione dal Governo si in un aiuto per 2.739.130 famiglie, facendo rimanere fuori il 40% di queste.<br>Ulteriore criticit\u00e0 \u00e8 che nell\u2019erogazione di questo contributo straordinario non si tiene conto della composizione delle famiglie, parametro questo fondamentale per cercare di aiutare in maniera efficace i titolari dei bonus sociali.<\/p>\n\n<p><strong>Comma 4 \u2013&nbsp;<\/strong>In merito alle coperture si sottolinea come si ritenga strategicamente errato lo spostamento delle risorse provenienti dalle quote di emissione di CO2, che dovrebbero essere destinate alla copertura dei costi di incentivazione delle fonti rinnovabili e dell\u2019efficienza energetica (DL 8 novembre 2021 n 199 articolo 15 comma 1), per coprire questo bonus emergenziale, cos\u00ec come risultano incoerenti lo spostamento delle risorse dal Fondo nazionale per l\u2019efficienza energetica (DL 4 luglio 2014 n. 102 articolo 15 comma 1), quelle destinate al sostegno delle azioni e delle infrastrutture funzionali all\u2019abbandono del carbone nella generazione termoelettrica e a finanziare la ricerca e lo sviluppo dell\u2019efficienza energetica e delle tecnologie pulite nei settori disciplinati dal presente decreto (DL 9 giugno 2020 n 47 articolo 23, comma 7 lettera r) e l).<\/p>\n\n<p><strong>Articolo 6<\/strong><br>Si esprime forte contrariet\u00e0 al contenimento del prezzo dell\u2019energia elettrica attraverso la riduzione dei costi pagati dai produttori che prelevano gas naturale per l\u2019alimentazione di impianti termoelettrici. Bench\u00e9 la componente che incide maggiormente sulle bollette \u00e8 quella relativa alla materia prima, va sottolineato che la riduzione di tale costo deve essere associato a politiche energetiche che rafforzino l\u2019indipendenza dalle fonti fossili e dalle importazioni di gas. Non solo, ma a tal proposito \u00e8 utile ricordare non solo che \u00e8 necessario terminare il passaggio dal PUN al prezzo zonale, eliminando il corrispettivo ARERA che non permette la differenziazione dei prezzi tra zone di mercato, ma anche che lo scorporo del prezzo del gas da quello delle rinnovabili \u00e8 una procedura necessaria su cui il nostro Paese ha tutto l\u2019interesse ad intervenire.<br>Un aiuto che si configurerebbe in un nuovo sussidio ambientalmente dannoso, su cui ricordiamo che il nostro Paese dovrebbe impegnarsi al fine di eliminarli e rimodularli.<br>Da sottolineare, inoltre, che tale operazione si ridurrebbe in un beneficio economico per i consumatori di 3 euro per MWh, parliamo di 0,003 euro per kWh, che considerando un consumo medio a famiglia di almeno 2.700 kWh\/a vorrebbe dire 8 euro l\u2019anno.<br>Di nuovo, intervenire in politiche di riduzione dei costi energetici per le famiglie richiede politiche che permettano l\u2019uscita dall\u2019utilizzo del gas. A tal proposito, ad esempio, spingere sull\u2019autoconsumo per chi ha a disposizione tetti e spazi per l\u2019installazione e sistemi di autoconsumo a distanza per soggetti affittuari di tetti porterebbe a riduzione dei costi in bolletta ben pi\u00f9 alti del sistema proposto dal Governo.<br><strong>Il comma 3<\/strong>&nbsp;\u00e8 ulteriormente grave perch\u00e9 lo smantellamento del sistema ETS a favore del gas fossile disincentiva le imprese dal diventare pi\u00f9 efficienti. Una mossa pericolosa in termini di lotta al cambiamento climatico. Ci auguriamo che la Commissione Europea non approvi tale meccanismo.<\/p>\n\n<p><strong>Articolo 11<\/strong><br>Come al solito, delle vere semplificazioni e dei veri vantaggi beneficia solo il gas: con la semplificazione del processo autorizzativo con tempistiche pari a 6 mesi per le nuove estrazioni di combustibili fossili, cos\u00ec come con quella della misura del gas release finalizzata ad incrementare i volumi di estrazione del gas. Questo rimarca la politica energetica basata sulle fonti fossili, contro ogni obiettivo di decarbonizzazione e interesse strategico del Paese; un favore che non viene invece riservato alle fonti rinnovabili, le uniche tecnologie in grado di raggiungere gli obiettivi climatici e di reale sicurezza energetica, rinnovabili che ancora oggi non solo hanno tempi autorizzativi decisamente pi\u00f9 lunghi, ma per le quali non \u00e8 presente nessuna normativa o controllo in grado di far rispettare le tempistiche normative<\/p>\n\n<p>Leggi <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/03\/57c1c1aa-osservazioni_-decreto-bollette.pdf\">le osservazioni delle organizzazioni<\/a><\/p>\n\n<p>Leggi <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/03\/d29e513d-ac-2809_proposte-emendamenti-ass.ni_.pdf\">le proposte di emendamento<\/a><\/p>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Greenpeace, Legambiente e WWF giudicano molto negativamente l\u2019ennesimo \u201cDecreto Bollette\u201d portando in primo piano diverse criticit\u00e0. \u201cIl provvedimento \u2013 commento le associazioni, lungi dal mettere mano alle questioni strutturali per&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":20505,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[29,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-30289","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-clima","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30289","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30289"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30289\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30292,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30289\/revisions\/30292"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20505"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30289"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=30289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}