{"id":30328,"date":"2026-03-13T17:08:47","date_gmt":"2026-03-13T16:08:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=30328"},"modified":"2026-03-13T17:08:50","modified_gmt":"2026-03-13T16:08:50","slug":"deep-sea-mining-in-corso-i-negoziati-sulle-estrazioni-minerarie-in-mare-greenpeace-lo-sfruttamento-degli-oceani-arricchisce-poche-aziende-e-distrugge-gli-ecosistemi-serve-una-moratoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/30328\/deep-sea-mining-in-corso-i-negoziati-sulle-estrazioni-minerarie-in-mare-greenpeace-lo-sfruttamento-degli-oceani-arricchisce-poche-aziende-e-distrugge-gli-ecosistemi-serve-una-moratoria\/","title":{"rendered":"Deep-sea mining, in corso i negoziati sulle estrazioni minerarie in mare, Greenpeace: \u201cLo sfruttamento degli oceani arricchisce poche aziende e distrugge gli ecosistemi, serve una moratoria\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Da luned\u00ec 9 marzo Greenpeace \u00e8 presente con una delegazione al consiglio della 31\u00aa sessione dell\u2019International Seabed Authority (ISA), l\u2019autorit\u00e0 internazionale che deve regolamentare le estrazioni minerarie nei fondali marini, dove si discuteranno fino al 19 marzo alcuni punti fondamentali per il futuro dello sfruttamento degli oceani. Tra questi: la definizione del codice minerario per disciplinare le estrazioni in alto mare, la condivisione dei benefici legati al&nbsp;<em>deep\u2011sea mining<\/em>, l\u2019individuazione di dati per definire indicatori e soglie ambientali e il rischio di un possibile via libera unilaterale all\u2019attivit\u00e0 mineraria da parte del governo degli Stati Uniti.&nbsp;<\/p>\n\n<p>\u00abL\u2019accelerazione del codice minerario voluta dalle industrie per agevolare i loro interessi rischia di portare a un testo che non tutela gli ecosistemi marini e le comunit\u00e0 costiere, tradendo il principio che riconosce gli ambienti di alto mare come patrimonio comune dell\u2019umanit\u00e0. L\u2019Italia deve sottoscrivere la moratoria per fermare le estrazioni in alto mare\u00bb, dichiara Valentina Di Miccoli della campagna Mare di Greenpeace Italia.<\/p>\n\n<p>Uno dei nodi pi\u00f9 importanti riguarda il sistema di condivisione dei benefici legati al&nbsp;<em>deep-sea mining<\/em>. Secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), infatti, l\u2019attivit\u00e0 di estrazione mineraria nei fondali marini pu\u00f2 essere svolta solo se \u00e8 a beneficio dell\u2019umanit\u00e0.&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/international\/publication\/81719\/equity-benefit-sharing-financial-architecture-international-seabed-area\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Un recente report di Greenpeace<\/a>&nbsp;ha mostrato come l\u2019attuale architettura finanziaria proposta dal Comitato finanziario dell\u2019ISA tradisca questo principio poich\u00e9 rischia di concentrare gran parte dei profitti nelle mani delle compagnie minerarie, mentre i Paesi del Sud globale riceverebbero solo una quota marginale. Secondo lo studio, il sistema proposto garantirebbe per ogni Paese africano ricavi economici medi legati al&nbsp;<em>deep-sea mining<\/em>&nbsp;pari a circa lo 0,001% del PIL nazionale, praticamente una quota pi\u00f9 che trascurabile, che non assicura una redistribuzione equa e rischia di riprodurre schemi storici di sfruttamento del Sud globale.&nbsp;<\/p>\n\n<p>L\u2019altro punto critico discusso in questi giorni \u00e8 il tentativo della societ\u00e0 mineraria canadese The Metals Company di aggirare, con il supporto dell\u2019amministrazione Trump, le regole del multilateralismo stabilite dall\u2019ISA per iniziare a estrarre metalli dai fondali oceanici in acque internazionali sfruttando leggi nazionali degli Stati Uniti. Il possibile avvio delle estrazioni in assenza di un codice minerario solleva gravi preoccupazioni internazionali, poich\u00e9 favorirebbe pochi attori industriali a scapito della protezione degli ecosistemi marini e della gestione condivisa delle acque internazionali.<\/p>\n\n<p>Greenpeace chiede ai Paesi membri dell\u2019ISA, tra cui l\u2019Italia, di definire regole rigide e condivise per garantire giustizia ed evitare il saccheggio indiscriminato dei fondali marini da parte di poche industrie. Greenpeace chiede inoltre al governo Meloni di supportare la&nbsp;<a href=\"https:\/\/deep-sea-conservation.org\/solutions\/no-deep-sea-mining\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">moratoria internazionale<\/a>, gi\u00e0 firmata da 40 Paesi, per fermare l\u2019avvio delle estrazioni minerarie e concedere cos\u00ec pi\u00f9 tempo per studiare gli ecosistemi profondi, di cui conosciamo ancora pochissimo, e i possibili impatti del&nbsp;<em>deep sea-mining<\/em>.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il consiglio della 31\u00aa sessione dell\u2019International Seabed Authority (ISA) discuter\u00e0 fino al 19 marzo il futuro dello sfruttamento dei fondali oceanici.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":25202,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[17],"tags":[18],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-30328","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-proteggi","tag-mare","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30328"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30328\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30329,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30328\/revisions\/30329"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25202"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30328"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=30328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}