{"id":30364,"date":"2026-03-19T10:28:37","date_gmt":"2026-03-19T09:28:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=30364"},"modified":"2026-03-19T10:28:40","modified_gmt":"2026-03-19T09:28:40","slug":"rapporto-greenpeace-osservatorio-di-pavia-nel-2025-crisi-climatica-quasi-assente-sui-media-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/30364\/rapporto-greenpeace-osservatorio-di-pavia-nel-2025-crisi-climatica-quasi-assente-sui-media-italiani\/","title":{"rendered":"Rapporto Greenpeace-Osservatorio di Pavia: nel 2025 crisi climatica quasi assente sui media italiani"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/12\/8355a976-giornalismo-e-crisi-climatica-come-fare-informazione-corretta-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25811\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/12\/8355a976-giornalismo-e-crisi-climatica-come-fare-informazione-corretta-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/12\/8355a976-giornalismo-e-crisi-climatica-come-fare-informazione-corretta-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/12\/8355a976-giornalismo-e-crisi-climatica-come-fare-informazione-corretta-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/12\/8355a976-giornalismo-e-crisi-climatica-come-fare-informazione-corretta-510x340.jpg 510w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2024\/12\/8355a976-giornalismo-e-crisi-climatica-come-fare-informazione-corretta.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>Nel 2025, per il secondo anno consecutivo e nonostante l\u2019intensificarsi degli eventi climatici estremi, continua a calare l\u2019attenzione dei mass media italiani per il riscaldamento del pianeta: lo scorso anno i principali quotidiani nazionali hanno dedicato in media alla crisi climatica un articolo ogni due giorni, mentre i sette principali TG meno di un servizio ogni dieci giorni. \u00c8 quanto emerge dal&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=30332\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nuovo rapporto dell\u2019Osservatorio di Pavia per Greenpeace Italia<\/a>&nbsp;sulla copertura della crisi climatica nel nostro Paese. Lo studio analizza quanto e come il tema \u00e8 stato raccontato dai cinque quotidiani pi\u00f9 diffusi (<em>Corriere della Sera<\/em>,&nbsp;<em>la Repubblica<\/em>,&nbsp;<em>Il Sole 24 Ore<\/em>,&nbsp;<em>Avvenire<\/em>,&nbsp;<em>La Stampa<\/em>) e dai telegiornali serali delle reti RAI, Mediaset e La7, mettendo a confronto quattro anni di monitoraggi.<\/p>\n\n<p>Dal 2022 al 2025, le notizie dedicate alla crisi climatica sono diminuite del 26% sui quotidiani e del 53% sui TG, mentre si sono consolidate le narrative di resistenza alla transizione ecologica, veicolate da circa un quarto degli articoli e dei servizi televisivi analizzati. Di contro, sui quotidiani si sono moltiplicate le pubblicit\u00e0 dei settori pi\u00f9 inquinanti, primo fra tutti il comparto fossile, seguito dall\u2019automotive: nel 2025 il numero di inserzioni pubblicitarie delle aziende inquinanti sui cinque quotidiani esaminati (ben 1.621) ha ampiamente superato quello degli articoli dedicati alla crisi climatica (1.345), aumentando del 26% rispetto al 2024 e raddoppiando rispetto al 2022.<\/p>\n\n<p>\u00abMentre il pianeta rischia di diventare inabitabile a causa della nostra dipendenza dai combustibili fossili, i principali media italiani sono costretti a tacere le responsabilit\u00e0 delle aziende inquinanti perch\u00e9 dipendono dalle loro pubblicit\u00e0 per sopravvivere\u00bb, dichiara Giancarlo Sturloni, responsabile della comunicazione di Greenpeace Italia. \u00abQuesto spiega perch\u00e9 su giornali e tv si parla sempre meno di clima e ad avere pi\u00f9 spazio sono esponenti del mondo dell&#8217;economia e della politica anzich\u00e9 esperti e scienziati. O perch\u00e9 in un anno intero, sui principali TG nazionali non venga mai nominato, nemmeno una volta, nemmeno per sbaglio, alcun responsabile della crisi climatica. In Italia l\u2019informazione sul clima \u00e8 ostaggio di un patto di potere che ostacola la transizione energetica verso le rinnovabili, l\u2019unica via per mitigare il riscaldamento globale e il rischio di altri conflitti armati per il controllo dei combustibili fossili\u00bb.<\/p>\n\n<p>Le poche volte in cui nel 2025 si \u00e8 parlato di crisi climatica sui media esaminati lo si \u00e8 fatto poco e male: il 71% degli articoli e il 67% dei servizi televisivi l\u2019hanno trattata in modo marginale o si sono limitati a citarla. Le cause della crisi climatica sono state menzionate in poco pi\u00f9 di una notizia su dieci, e i combustibili fossili solo nel 3% degli articoli e nel 2% dei servizi dei TG. Tra il 2024 e il 2025, le notizie sulla transizione energetica senza esplicito riferimento alla crisi climatica sono raddoppiate sui quotidiani e quintuplicate nei TG. In un anno in cui l\u2019agenda dei media si \u00e8 focalizzata sul disimpegno di Trump e sulla maggiore flessibilit\u00e0 dell\u2019Unione Europea nel perseguire gli obiettivi di neutralit\u00e0 carbonica, sono prevalsi gli aspetti economico-politici della transizione ecologica rispetto a quelli ambientali, scientifici o sociali, trascurando temi cruciali come gli impatti sulla salute (1,4%), la scienza del clima (1%) o le migrazioni climatiche (0,4%).<\/p>\n\n<p>Sulla base dei risultati dello studio condotto dall\u2019Osservatorio di Pavia, Greenpeace ha stilato anche la classifica dei quotidiani per il 2025: fa meglio degli altri&nbsp;<em>Avvenire<\/em>, l\u2019unico giornale ad avvicinarsi alla sufficienza (5,4 punti su 10); seguono, distaccati di molto,&nbsp;<em>Il Sole 24 Ore&nbsp;<\/em>(2,8 punti), e&nbsp;<em>Corriere della Sera<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>La Stampa<\/em>&nbsp;(a pari merito con 2,6 punti); fanalino di coda,&nbsp;<em>la Repubblica<\/em>&nbsp;(2,2 punti). I giornali sono stati valutati mediante cinque parametri: 1) quanto parlano della crisi climatica; 2) se citano i combustibili fossili tra le cause; 3) quanta voce hanno le aziende inquinanti e 4) quanto spazio \u00e8 concesso alle loro pubblicit\u00e0; 5) se le redazioni sono trasparenti rispetto ai finanziamenti ricevuti dalle aziende inquinanti.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In quattro anni dimezza l&#8217;attenzione dei TG, mentre sui quotidiani raddoppiano le pubblicit\u00e0 delle aziende inquinanti.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":23077,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[29],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-30364","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-clima","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30364","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30364"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30364\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30366,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30364\/revisions\/30366"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23077"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30364"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30364"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30364"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=30364"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}