{"id":3088,"date":"2017-12-06T10:00:25","date_gmt":"2017-12-06T10:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=3088"},"modified":"2019-11-06T09:53:06","modified_gmt":"2019-11-06T08:53:06","slug":"in-azione-a-venezia-al-consiglio-regionale-subito-la-bonifica-del-sito-miteni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/3088\/in-azione-a-venezia-al-consiglio-regionale-subito-la-bonifica-del-sito-miteni\/","title":{"rendered":"In azione a Venezia al consiglio regionale: subito la bonifica del sito Miteni"},"content":{"rendered":"<div class=\"leader\">\n<div>Mamme NO PFAS, cittadini dei comuni interessati dall\u2019inquinamento da PFAS, insieme ad attivisti della Climate Defense Units e di Greenpeace sono entrati in azione questa mattina a Venezia, davanti alla sede del Consiglio Regionale del Veneto a Palazzo Ferro Fini, per protestare contro il grave inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) che interessa un\u2019ampia area del Veneto compresa tra le province di Vicenza, Verona e Padova.<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"m7876476376460877630m-5127827892636651225gmail-p2\">Circa 30 attivisti hanno raggiunto il palazzo regionale in barca e hanno aperto sul pontile uno striscione \u201cBonifica subito\u201d per chiedere l\u2019avvio delle operazioni di bonifica del sito di Miteni, l\u2019azienda chimica di Trissino ritenuta dalle autorit\u00e0 la principale fonte della contaminazione. Gli attivisti hanno chiesto di essere ricevuti durante la seduta del Consiglio Regionale in corso. Contemporaneamente davanti a Palazzo Ferro Fini, dall\u2019altro lato del Canal Grande presso le fondamenta della Salute, circa 50 attivisti creavano un presidio informativo per spiegare le ragioni della protesta.<\/p>\n<p class=\"m7876476376460877630m-5127827892636651225gmail-p2\">\u201cLa lentezza con cui si sta procedendo all\u2019individuazione delle zone da cui ha origine l\u2019inquinamento \u00e8 inaccettabile, soprattutto per le migliaia di cittadini veneti che continuano a subire quotidianamente le conseguenze sulla propria salute e su quella dei loro figli. In base alle ultime notizie divulgate dalla stampa, i dati della contaminazione sono stati trasmessi da Miteni a luglio, ma Regione e ARPAV non sembrano tenerne completamente conto per individuare le zone prioritarie da analizzare\u201d afferma Giuseppe Ungherese, Responsabile Campagna Inquinamento di Greenpeace Italia.<\/p>\n<p class=\"m7876476376460877630m-5127827892636651225gmail-p2\">La Regione Veneto (con la delibera della Giunta n.360 del 22 marzo 2017) si \u00e8 dotata di un importante provvedimento normativo che le d\u00e0 la possibilit\u00e0 di intervenire su\u00a0<em>\u201cstabilimenti e siti industriali potenzialmente contaminati, che abbiano generato o che siano ancora in grado di generare situazioni di criticit\u00e0 relative alle acque utilizzate per l\u2019approvvigionamento idropotabile.\u201d<\/em>\u00a0Il provvedimento prevede la chiusura o la delocalizzazione, nel pi\u00f9 breve tempo possibile, delle suddette fonti di pressione.<\/p>\n<p class=\"m7876476376460877630m-5127827892636651225gmail-p2\">\u00a0\u201c\u00c8 paradossale che, nonostante i dati recenti di Miteni evidenzino importanti e attuali criticit\u00e0 riguardo la contaminazione, la Regione Veneto non sia ancora intervenuta applicando quanto stabilito dal provvedimento 360. Insieme alle mamme, ai pap\u00e0 e a tutti gli attivisti impegnati oggi chiediamo la massima chiarezza\u201d conclude Ungherese.<\/p>\n<p class=\"m7876476376460877630m-5127827892636651225gmail-p2\">Lo scorso 19 giugno Greenpeace aveva inviato una lettera a tutti i membri del Consiglio Regionale del Veneto chiedendo delucidazioni sull\u2019applicabilit\u00e0 della delibera n.360 e sollecitando le necessarie bonifiche nei tempi pi\u00f9 brevi possibili, richiesti dall\u2019estrema gravit\u00e0 della situazione. Purtroppo, salve poche eccezioni, a quella lettera non \u00e8 seguita alcuna risposta n\u00e9 tantomeno azioni concrete e risolutive da parte del Consiglio.<\/p>\n<p>La petizione con la quale Greenpeace chiede sin dal marzo scorso azioni urgenti e concrete per fermare l\u2019inquinamento da PFAS \u00e8 stata firmata da oltre 70 mila cittadini.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mamme NO PFAS, cittadini dei comuni interessati dall\u2019inquinamento da PFAS, insieme ad attivisti ddi Greenpeace sono in azione questa mattina a Venezia<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":3026,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17,1],"tags":[21,30,33],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-3088","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","category-uncategorized","tag-inquinamento","tag-salute","tag-azioni","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3088","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3088"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3088\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3089,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3088\/revisions\/3089"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3026"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3088"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3088"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3088"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=3088"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}