{"id":3094,"date":"2017-12-04T10:00:27","date_gmt":"2017-12-04T10:00:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=3094"},"modified":"2024-02-22T17:38:20","modified_gmt":"2024-02-22T16:38:20","slug":"smog-monitoraggio-no2-scuole-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/3094\/smog-monitoraggio-no2-scuole-torino\/","title":{"rendered":"Smog, Greenpeace monitora aria vicino scuole di Torino: \u00abI veleni dei diesel, una nube che avvolge i bambini\u00bb"},"content":{"rendered":"<div class=\"leader\">\n<div>Monitoraggi dell\u2019aria effettuati nelle ultime due settimane da Greenpeace nei pressi di\u00a0dieci scuole dell\u2019infanzia e primarie di Torino \u2013\u00a0tra le 7 e 30 e le 8 e 30\u00a0\u2013\u00a0hanno costantemente rilevato (in 10 scuole su 10) concentrazioni\u00a0di biossido di azoto (NO2)\u00a0ampiamente al di sopra del valore individuato dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 per la protezione della salute umana (40\u00a0\u03bcg\/m3,\u00a0microgrammi per metro cubo).<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p>La concentrazione media oraria pi\u00f9 bassa rilevata da Greenpeace all\u2019ingresso delle scuole torinesi \u00e8 di 70,9\u00a0\u03bcg\/m3, la pi\u00f9 alta 108,8 \u03bcg\/m3. Si registrano picchi \u2013 in concentrazioni medie su dieci minuti \u2013 fino a 123,3 \u03bcg\/m3: un valore preoccupante, se si considera che gi\u00e0 nel 2005 l\u2019OMS segnalava come nei bambini gli effetti patogeni del NO2 sul sistema respiratorio siano provati anche per concentrazioni inferiori ai 40 \u03bcg\/m3. Ancor pi\u00f9 preoccupante \u00e8 il fatto che tre monitoraggi segnalino una concentrazione media oraria superiore ai 100 \u03bcg\/m3; e che la media delle misurazioni realizzate da Greenpeace sia di 86,9 \u03bcg\/m3.<\/p>\n<p><strong><em>Consulta\u00a0<a class=\"pdf\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1abf00fc-1abf00fc-monitoraggio_greenpeace_scuole_torino.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">i dati dei monitoraggi<\/a>\u00a0effettuati da Greenpeace nei pressi di dieci scuole di Torino<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Come spiega il report &#8220;<a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/rapporto\/1837\/ogni-respiro-e-un-rischio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Ogni respiro \u00e8 un\u00a0\u200brischio<\/a>&#8221;\u00a0dell\u2019organizzazione ambientalista,\u00a0il biossido di azoto \u00e8 classificato tra le sostanze certamente cancerogene ed \u00e8 particolarmente nocivo sui bambini, cosa che spiega la tipologia di monitoraggio realizzata da Greenpeace.\u00a0La soglia massima di concentrazione media annuale\u00a0per questo inquinante prevista dalla legislazione italiana \u00e8 di 40\u00a0\u03bcg\/m3.\u00a0A Torino, dove i valori eccedono in maniera grave questo limite, circa il 70 percento del biossido di azoto presente in atmosfera \u00e8 originato dal traffico (fonte INEMAR), e in particolare dai veicoli con motori diesel.<\/p>\n<p>\u00abLa situazione riscontrata nelle scuole torinesi, all\u2019orario della prima campana, \u00e8 sin qui la peggiore emersa dai monitoraggi che Greenpeace sta facendo nelle quattro citt\u00e0 italiane maggiormente interessate dalla concentrazione di biossido di azoto\u00bb, dichiara Andrea Boraschi, responsabile della Campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia \u00abI valori di NO2 registrati a Torino sono pi\u00f9 alti di quelli misurati, con identica metodologia e apparecchiatura, presso le scuole di Roma e Milano. Nel loro complesso segnalano non solo un grave problema di qualit\u00e0 dell\u2019aria, quanto un\u2019emergenza sanitaria che esige soluzioni urgenti\u00bb.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019ultimo report dell\u2019Agenzia Europea dell\u2019Ambiente (EEA), a livello europeo l\u2019Italia\u00a0\u00e8 il Paese con il pi\u00f9 alto numero assoluto di morti premature causate dal NO2, con oltre\u00a017 mila casi.\u00a0A preoccupare, oltre ai valori assoluti, \u00e8 l\u2019incidenza patologica media di questo inquinante sulla popolazione, che mostra valori doppi (0,28 casi ogni 1000 abitanti) rispetto alla media Ue. Ovviamente si tratta di un\u2019incidenza che in aree urbane con un\u2019aria particolarmente satura di NO2, come nel caso di Torino, risulta fatalmente accresciuta.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/stop-diesel.greenpeace.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Greenpeace chiede ai sindaci delle citt\u00e0 italiane pi\u00f9 colpite dal biossido di azoto<\/a>\u00a0(Roma, Torino, Milano e Palermo) di prendere presto provvedimenti radicali per abbattere questo inquinante. L\u2019associazione ambientalista ha gi\u00e0 incontrato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e assessori di Roma e Milano. \u00c8 previsto per dicembre un incontro con l\u2019amministrazione di Torino.<\/p>\n<p>\u00abTorino deve cominciare presto a discutere di una data oltre la quale i diesel non potranno pi\u00f9 circolare. Citt\u00e0 come Parigi, Copenaghen, Madrid, Atene, Stoccarda e altre ancora, che spesso mostrano livelli di inquinamento minori, stanno scrivendo oggi la data oltre la quale i veicoli pi\u00f9 inquinanti non potranno pi\u00f9 circolare. \u00c8 una decisione importantissima, che va presa presto, perch\u00e9 deve servire a orientare i consumatori nelle loro scelte di mobilit\u00e0 per i prossimi anni\u00bb,\u00a0conclude Boraschi.<\/p>\n<p>Consulta\u00a0<a class=\"pdf\" href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2018\/11\/1abf00fc-1abf00fc-monitoraggio_greenpeace_scuole_torino.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">i dati\u00a0<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Monitoraggi dell&#8217;aria effettuati nelle ultime due settimane da Greenpeace nei pressi di\u00a0dieci scuole dell\u2019infanzia e primarie di Torino<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":546,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20,17],"tags":[21,30,32],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-3094","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","category-proteggi","tag-inquinamento","tag-salute","tag-energia","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3094","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3094"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3094\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6464,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3094\/revisions\/6464"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/546"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3094"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=3094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}