{"id":30986,"date":"2026-06-03T11:30:38","date_gmt":"2026-06-03T09:30:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/?p=30986"},"modified":"2026-06-03T17:24:16","modified_gmt":"2026-06-03T15:24:16","slug":"estrazione-illegale-di-oro-in-amazzonia-rapporto-denuncia-di-greenpeace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/comunicato-stampa\/30986\/estrazione-illegale-di-oro-in-amazzonia-rapporto-denuncia-di-greenpeace\/","title":{"rendered":"Estrazione illegale di oro in Amazzonia, rapporto-denuncia di Greenpeace"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" title=\"Illegal Mining in the Sete de Setembro Indigenous Land, BrazilGarimpo Ilegal na Terra Ind\u00edgena Sete de Setembro\" src=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/11ddbcd3-gp0su52bc_medium-res-1200px-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30987\" srcset=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/11ddbcd3-gp0su52bc_medium-res-1200px-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/11ddbcd3-gp0su52bc_medium-res-1200px-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/11ddbcd3-gp0su52bc_medium-res-1200px-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/11ddbcd3-gp0su52bc_medium-res-1200px-453x340.jpg 453w, https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2026\/06\/11ddbcd3-gp0su52bc_medium-res-1200px.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><div class=\"credit icon-left\"> \u00a9 Samara Souza \/ Greenpeace<\/div><\/figcaption><\/figure>\n\n<p>L\u2019estrazione illegale di oro in Amazzonia continua ad avanzare a causa di gravi falle normative e all\u2019assenza di un sistema di tracciabilit\u00e0 efficace, in un contesto globale di crescente instabilit\u00e0 geopolitica ed economica che alimenta la domanda internazionale di questo bene rifugio, aumentando la pressione sulla pi\u00f9 grande foresta pluviale tropicale del pianeta.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Tra il 2023 e il 2025, oltre 5 mila ettari di foresta sono stati distrutti dall\u2019estrazione aurifera all\u2019interno di terre indigene, mentre a fine settembre 2025 l\u2019attivit\u00e0 illegale aveva gi\u00e0 consumato quasi 100 mila ettari di aree protette. \u00c8 quanto emerge dal <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-international-stateless\/2026\/06\/115bf983-gold-laundering-in-the-amazon-report.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nuovo rapporto di Greenpeace Brasile dal titolo <\/a><em><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-international-stateless\/2026\/06\/115bf983-gold-laundering-in-the-amazon-report.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u201cGold Laundering in the Amazon: Anatomy of a Fraud\u201d<\/a><\/em>, che documenta come il sistema dei \u201cPermessi di Lavra Garimpeira\u201d, introdotto dal governo brasiliano per consentire l\u2019attivit\u00e0 mineraria artigianale, venga in realt\u00e0 sfruttato per riciclare oro estratto illegalmente da Terre Indigene e Aree Protette, dove questa attivit\u00e0 \u00e8 vietata dalla legge.&nbsp;<\/p>\n\n<p>Il rapporto mostra come l\u2019assenza di controlli efficaci da parte dell\u2019Agenzia nazionale mineraria brasiliana e l\u2019esenzione dall\u2019obbligo di una preventiva analisi geologica abbiano creato un \u201cpunto cieco\u201d che impedisce di valutare correttamente l\u2019impatto dell\u2019attivit\u00e0 estrattiva e facilita il riciclaggio dell\u2019oro illegale. Attraverso hub di commercio, raffinazione e consumo, l\u2019oro illegale entra cos\u00ec nelle catene globali di approvvigionamento e pu\u00f2 raggiungere mercati come Italia, Svizzera, Francia, Germania, Canada e Emirati Arabi, dove una volta immesso nel sistema diventa estremamente difficile da tracciare. Solo nel 2024, dal Brasile sono state esportate 61.567 tonnellate d\u2019oro per un valore superiore a 3,9 miliardi di dollari statunitensi verso mercati di tutto il mondo, evidenziando l\u2019enorme portata di questo commercio.<\/p>\n\n<p>\u00abLa decisione della Corte Suprema brasiliana che ha dichiarato incostituzionale la presunzione di buona fede nell\u2019acquisto dell\u2019oro \u00e8 stata un passo importante, ma non sar\u00e0 sufficiente senza un sistema di tracciabilit\u00e0 realmente efficace lungo tutta la filiera\u00bb, dichiara Martina Borghi della campagna Foreste di Greenpeace Italia. \u00abFinch\u00e9 il Brasile non introdurr\u00e0 controlli rigorosi, basati su dati geologici affidabili e verifiche indipendenti, l\u2019oro estratto illegalmente continuer\u00e0 a entrare nel mercato globale alimentando deforestazione, violazioni dei diritti umani e distruzione dei territori indigeni. Anche l\u2019Unione Europea e i Paesi importatori devono fare la propria parte, introducendo regole pi\u00f9 severe sulla tracciabilit\u00e0 dell\u2019oro e impedendo l\u2019ingresso nel mercato europeo di metallo legato alla distruzione dell\u2019Amazzonia\u00bb.<\/p>\n\n<p>L\u2019indagine rivela inoltre la persistenza di \u201cminiere fantasma\u201d: permessi minerari attivi solo sulla carta, privi di attivit\u00e0 coerente con i dati satellitari o con le verifiche sul campo, che funzionano come copertura legale per introdurre oro proveniente da altre aree, inclusi territori indigeni e zone protette. Complessivamente, il 94% dei processi minerari analizzati da Greenpeace tra il 2018 e il 2026 \u00e8 stato classificato come \u201cminiera fantasma\u201d oppure operazione industriale incompatibile con il regime previsto per l\u2019estrazione artigianale.<\/p>\n\n<p>L&#8217;estrazione illegale di oro &#8211; che dal 1985 al 2022 in Brasile \u00e8 aumentata del 1.100%, con attivit\u00e0 concentrate per il 91% in Amazzonia &#8211; ha anche gravi impatti sociali, che colpiscono in modo particolare le popolazioni indigene, con un aumento di violenze, sfruttamento economico e deterioramento delle condizioni di vita, soprattutto per le donne. Anche la contaminazione da mercurio rappresenta una minaccia: uno studio della Funda\u00e7\u00e3o Oswaldo Cruz nelle terre indigene del Popolo Munduruku ha rilevato che il 98,5% delle donne in gravidanza sottoposte ad analisi presentava livelli di mercurio superiori alla soglia di sicurezza, evidenziando un grave rischio per la salute riproduttiva e le generazioni future.<\/p>\n\n<p>Per contrastare efficacemente l\u2019estrazione illegale di oro in Amazzonia, Greenpeace ritiene fondamentale rafforzare le misure normative e amministrative contro il riciclaggio, promuovendo al tempo stesso un processo di riconversione economica della regione e sostenendo attivit\u00e0 compatibili con la foresta, che siano rispettose dei diritti umani e capaci di contrastare la povert\u00e0. \u00abI governi e gli operatori finanziari internazionali devono assumersi le loro responsabilit\u00e0 e impedire che l\u2019oro legato alla distruzione ambientale e alle violazioni dei diritti dei Popoli Indigeni venga commercializzato come prodotto \u201cpulito\u201d\u00bb, conclude Borghi.<\/p>\n\n<p><em>Il report completo in inglese \u00e8 disponibile <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-international-stateless\/2026\/06\/115bf983-gold-laundering-in-the-amazon-report.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>QUI<\/strong><\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il report documenta come il sistema dei \u201cPermessi di Lavra Garimpeira\u201d venga sfruttato per riciclare oro estratto illegalmente da Terre Indigene e Aree Protette, con gravi impatti sulla popolazione locale.<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":30988,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ep_exclude_from_search":false,"p4_og_title":"","p4_og_description":"","p4_og_image":"","p4_og_image_id":"","p4_seo_canonical_url":"","p4_campaign_name":"","p4_local_project":"","p4_basket_name":"","p4_department":"","footnotes":""},"categories":[20],"tags":[36],"p4-page-type":[23],"class_list":["post-30986","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-denuncia","tag-foreste","p4-page-type-comunicato-stampa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30986","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30986"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30986\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31003,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30986\/revisions\/31003"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30988"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30986"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30986"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30986"},{"taxonomy":"p4-page-type","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.greenpeace.org\/italy\/wp-json\/wp\/v2\/p4-page-type?post=30986"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}